Domani 19 luglio sarà una delle giornate più importanti ed anche più lunghe per il Milan, una giornata dove verrà segnato l’imminente futuro, dalla quale scaturiranno delle scelte dipendenti dalla decisione del Tas di Losanna.

Ci saranno margini per modificare o addirittura annullare la sentenza recente della UEFA?

Facciamo un passo indietro ed analizziamo i motivi che hanno costretto l’Uefa a negare il settlement agreement escludendo la società rossonera dalla partecipazione alle competizioni europee. Nel triennio 2015/2017 il Milan non ha rispettato l’equilibrio tra costi e ricavi, il cosiddetto break even, non ci sono stati apprezzamenti e credibilità verso i business plan presentati e soprattutto non sono stati mantenuti gli impegni presi dalla precedente società cinese tanto che come sappiamo la società è passata nelle mani di Elliott.

il suddetto cambio di proprietà che vedrà la luce due giorni dopo il Tas potrebbe a questo punto ribaltare tutto per merito delle capacità economiche del nuovo proprietario che si impegnerà a dare continuità economica alla società impegnandosi a gestire al meglio la squadra sia in termini di bilancio che in termini di nuovi investimenti per un rilancio del club nei prossimi 2-3 anni.

aleggia un certo ottimismo in casa rossonera, si attendono i prossimi imminenti sviluppi.