Eintracht-Lazio: biancocelesti irriconoscibili

Seconda sconfitta di fila per la Lazio e seconda prestazione opaca quasi irritante, una squadra irriconoscibile, forse la più brutta dell’ era Inzaghi. Ci si aspettava una reazione dopo la brutta sconfitta nel derby di sabato, invece la Lazio si presenta all’ appuntamento europeo spenta e molle come non mai, a tratti irritante.

Prestazione opaca

È bastata un po di intensità e pressione da parte dei tedeschi per far sciogliere come ghiaccio lasciato al sole i giocatori biancocelesti. Anche ieri sera come nel derby appena trovato il pareggio la Lazio si perde, non sfrutta lo slancio emotivo dato da un gol ma anzi si rintana nella propria area e subisce subito il gol del nuovo svantaggio.

La mentalità della squadra biancoceleste non è assolutamente vincente, basta pochissimo all’Eintracht per controllare la gara senza rischiare nulla, a parte il gol del pareggio la Lazio non fa azioni degne di nota. Passaggi sbagliati uno dietro l’ altro, in difesa giocatori completamente in tilt con svarioni da giocatori di livello molto basso.

Giocatori sottotono

I vari Basta, Wallace e Lulic sono i peggiori, non indovinano un passaggio, anche il fatto di aver giocato contro una squadra che vale l’undicesimo posto in classifica nel campionato tedesco non è servito a far sembrare i giocatori biancocelesti piu pronti e in forma.

Milinkovic spento

Un altro giocatore in flessione ma che merita un discorso a parte è Milinkovic Savic, il serbo fresco di rinnovo di contratto è letteralmente sparito dal campo, un giocatore in netta involuzione in confronto all’ extraterrestre ammirato l’ anno scorso. Mai in partita, sempre in ritardo rispetto agli avversari. Unico punto a suo favore è il piccolo ritardo nella condizione, in un paio di settimane peró anche questa scusante andrà accantonata e allora vedremo se i motivi della flessione erano altri.

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