Questi sono i giorni degli ottavi di finale di Europa League, Napoli e Inter sono le due portabandiera del calcio italico, il cartellone ora è molto interessante e prestigioso: arrivare il 29 maggio prossimo non sarà semplice. Per le italiane, neanche dal punto di vista logistico sarà una passeggiata arrivare al luogo dove verrà alzata la Coppa: la finalissima di Europa League si disputerà in Azerbaigian, allo stadio Baki Olimpiya Stadionu, uno stadio modernissimo, inaugurato nel 2015, con una campienza di 69.870 posti ed è di prorprietà della Federazione Calcistica dell’Azerbaigian. Lo stadio è inserito all’interno di un villaggio olimpico, la città di Baku si era candidata per le Olimpiadi del 2016 e 2020.

Biglietti e prezzi

Ad un paio di mesi dalla finale sono uscite le notizie sui biglietti e sui prezzi, in questi giorni, dal 7 marzo,  c’è la possibilità di iniziare a prenotarli : metà circa rispetto alla capienza (oltre 30 mila) dovrebbero essere a vendita libera, quelli riguardante alle tifoserie delle squadre che arriveranno fino in fondo saranno comunicati in prossimità dell’evento. Parte dei biglietti sarà destinata al comitato organizzatore locale, alle federazioni, a partner commerciali ed emittenti e al programma Corporate Hospitality. I biglietti saranno acquistabili sul sito Uefa.com, ci sarà un periodo in cui ci sarà una sorta di prenotazion/richiesta da parte dell’utente, una volta chiuso il periodo l’Uefa farà un’estrazione tra le richieste arrivate. Non si terrà conto delle tempistiche della richiesta. In sostanza…non servirà essere i primi per avere il biglietto…

Queste sono le fasce di prezzo:

Categoria 4,   30€;
Categoria 3,   50€;
Categoria 2,   90€;
Categoria 1, 140€.

Ci sono poi i biglietti per spettatori diversamente abili: € 30 (l’offerta comprende un biglietto di Categoria 4 e un biglietto gratuito per un accompagnatore) e Pacchetto ridotto: € 60 (comprende due biglietti di Categoria 2, di cui un adulto e un ridotto fino a 14 anni al prezzo scontato di Categoria 4).  Si possono richiedere fino a quattro biglietti a persona: i biglietti sono nominativi quindi sarà necessario indicare i propri dati sul portale Uefa.com.

Entro il 5 aprile, tutti gli utenti registrati saranno informati via e-mail dell’esito della richiesta, che potrà sempre essere controllata sul portale biglietti. I biglietti per non residenti in Azerbaigian saranno consegnati attraverso l’applicazione ufficiale UEFA per dispositivi mobili.

Dov’è Baku

Baku è la capitale dell’Arzebaigian, uno Stato che faceva parte dell’ex Unione Sovietica da cui ha ottenuto l’indipendenza nel 1991: lo stato azero pur essendo geograficamente uno stato asiatico, è considerato per le radici storiche culturali uno stato europeo e per questo è inserito nelle competizioni promosse dall’Uefa. Baku oltre ad essere la capitale, con i suoi due milioni di abitanti è anche la città piiù popolosa, e ha anche una specifica particolarità: è la capitale più bassa al mondo, è infatti sorta su una depressione del mar Caspio a meno 28 metri sul livello del mare. Baku è il più grande porto dell’Azerbaigian e del Caucaso, è inoltre una delle città più grandi e antiche dell’Oriente. Si trova nella costa est della penisola di Abseron, ed è divisa in tre parti: il centro, la vecchia città murata e la parte della città costruita nell’epoca sovietica.

Come arrivarci

Se le squadre italiane arriveranno fino in fondo, o se comunque ci sarà qualche appassionato dall’Italia che vorrà essere comunque presente alla finalissima del 29 maggio alle ore 21, le 23 locali, dovrà necessariamente munirsi di un biglietto aereo. Una tratta ormai molto servita delle compagnie aeree dai maggiori aereoporti italiani. Da Milano e da Roma partono voli diretti quattro volte a settimana, con la compagnia aerea Arzebagian Airlines.

Cosa vedere e dove alloggiare e mangiare a Baku

Chi vorrà arrivare a Baku si troverà davanti una città incrocio di diverse culture e di sviluppo in momenti storici differenti: ha nell’anima la quintessenza di culture molto diverse che si sono fuse nei secoli e di architetture che coesistono in perfetta armonia, nonostante siano di impronta turca, bizantina, europea, araba, russa e americana. Baku, essendo un centro culturale importantissimo, è ricca di moltissime cose da vedere: come detto ha una parte di città molto antica che è fortificata ed è stata dichiarata Patrimonio mondiale dall’Unesco. All’interno di questa zona c’è la Torre della Vergine e il Palazzo degli Scià Shirvan, del XV secolo, dal nome della dinastia regnante in quell’epoca storica. Le cupole, gli archi, i mosaici sono ben conservati.  Per girare Baku è possibile utilizzare la metropolitana, inaugurata nel 1967, ha due linee. con molte stazioni. I grossi possedimenti petroliferi stanno portando notevole ricchezza per cui Baku si sta proiettando nel futuro cercando di attirare anche nuovi capitali, come una nuova Dubai.

Tra gli hotel in cui alloggiare vi è il Baku Palace Hotel dove è possibile soggiornare con la famiglia e dove i bambini troveranno tantissime attività divertenti adatte a loro..Gli hotel con le migliori recensioni dai vari portatli turistici sono: Staybridge Suites Baku, Modern Hotel e Four Seasons Hotel Baku. Per mangiare c’è Il Karavansara all’interno della città vecchia, offre piccoli spazi, anche molto riservati, ideali per una cena intima a lume di candela. Il menù propone le migliori specialità della tradizione azera a base di carne di pollo, agnello, manzo, verdure cotte e crude, ma anche formaggi e dolci a base di pasta di mandorle e spezie.
Su una delle strade principali della città nuova, c’è il Fayton, con dell’ottimo vino accompagna l’arishta, il brodo alla menta con polpettine di carne e tagliolini, i dolmaf, tipici involtini di foglie di vite e carne e il sac, la grigliata di verdure e agnello servita su una grande piastra a forma di cappello. Il ristorante italiano non può mancare, se non si vuole provare pietanze e gusti diversi, tra i vari c’è lo Scalini.  Ottima cucina, musica e un’atmosfera d’altri tempi li trovate al ristorante Shirvanshah Museum Restaurant, in una location museo, con tavoli apparecchiati in stile azero e camerieri vestiti secondo la tradizione.

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