Inzaghi alla guida della Lazio ci ha dimostrato che nessun record è irraggiungibile per lui e per i suoi ragazzi, infatti sono innumerevoli i traguardi raggiunti da allenatore, ma il mister piacentino detiene ancora qualche primato di quando era lui a scendere in campo per difendere i colori biancocelesti.

Fino a questo momento Inzaghi ha disputato 6 partite di Champions League sulla panchina della Lazio, senza mai perdere (2 vittorie e 4 pareggi), ed è l’unico allenatore di squadre italiane imbattuto in questa competizione insieme a Bigon: che in 4 partite sulla panchina del Napoli, nel 1990, non subì neanche un gol, vinse 3-0 e 2-0 contro l’Ujpest ma uscì ai rigori dopo un doppio 0-0 contro lo Spartak Mosca. Inoltre con le due sfide da disputare contro il Bayern Monaco raggiungerebbe Mancini, Rossi e Zoff per il numero di partite di Champions giocate (8), restando dietro all’irraggiungibile Eriksson con 22 partite. Tra l’altro è sempre Eriksson a contendergli la maggior parte dei primati da allenatore, come quello della media punti e dei trofei vinti in cui primeggia ancora lo svedese.

Mentre da giocatore Inzaghi è l’unico calciatore nato in Italia ad aver messo a segno un poker in una sfida di Champions (al tempo si chiamava Coppa dei Campioni) e rimane ancora il miglior marcatore della Lazio nelle coppe europee, record che però Immobile spera di superare presto, nonostante l’insormontabile muro presentato dalla doppia sfida con il Bayern Monaco. Infatti l’attaccante di Torre Annunziata ha messo a segno 16 gol in competizione europee con la Lazio, mentre Inzaghi 20. Inoltre Immobile si trova a 5 gol in 4 partite di Champions disputate, bottino che spera di aumentare, perché il suo obiettivo è il gol e il suo sogno è diventare capocannoniere anche in Champions, nonostante questa sia una sfida quasi proibitiva, lui non si arrenderà e i suoi compagni lo aiuteranno fino alla fine.