Il numero uno della Liga Spagnola, Javier Tabas, dalle colonne de L’Equipe ha parlato di vari temi inerenti il calcio europeo.

Un fiume in pena, o quasi. Così si può definire il numero uno della Liga Spagnola, Javier Tabas, intervistato dal quotidiano francese L’Equipe. Toccando vari argomenti, il boss del massimo campionato spagnolo ha rivelato varie curiosità, oltre ad aver lanciato un vero e proprio anatema.

Sull’era Bartomeu a Barcellona.

“Tutti quelli che vengono dopo evidenziano sempre il disastro che c’era precedentemente. Il Barcellona non era spacciato, anche perché altrimenti non sarebbe riuscito a ottenere 500 milioni di euro di liquidità”.

Sui fondi sovrani nel calcio.

“Sono pericolosi per il calcio quanto la Superlega. Come ero critico con gli stati sovrano nel pallone, così lo sono verso la Superlega”

Sul Paris Saint Germain.

“Sono critico con il Paris Saint Germain a perché non può generare quella mole di denaro con la rosa che ha. Come possono giustificare una rosa da 600 milioni? Se vinci la Ligue 1 non ne guadagni più di 45. Ho invitato il numero uno del Paris Saint Germain e della Ligue 1 ha mostrare i conti, ma non hanno mai risposto”.

Sulla competitività dei campionati.

“Messi, Ronaldo e Neymar non ci sono più, eppure abbiamo avuto un incremento che va dal 13 al 14% per ciò che riguarda il valore dei diritti internazionali per le prossime quattro stagioni. Il valore di tali diritti non dipende dai nomi dei calciatori che ci sono nel campionato”.

Sulla proposta che prevederebbe i mondiali ogni 2 anni.

“A Infantino servivano 2400 milioni di euro per organizzare il Mondiale per Club, così è nata l’idea di un mondiale ogni due anni. Ma i club non lo permetteranno mai”.

 

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