Il mondo del calcio sembra essere veramente in un mondo a parte: mentre a tutti viene chiesto di stare i casa, ci sono presidenti che determinano già dalla settimana prossima il ritorno agli allenamenti. Senza che vi sia neanche al momento un barlume di data auspicabile per un ritorno in campo della Serie A, che ad essere chiari saremmo contenti tornasse prima possibile, il che vorrebbe dire un ritorno alla normalità. La senzazione, però, è che l’emergenza Covid-19 sarà ancora lunga.

Il presidente dell’AIC Tommasi ieri, a riguardo del fatto che forse gli alunni non torneranno sui banchi di scuola, ha detto che non è tabù che il campionato possa ritenersi terminato così: se la scuola si ferma che è più importante può farlo anche il calcio.

La Coppa Italia slitta?

Nelle ipotesi di date di ripresa del calcio professionistico, la volontà sarebbe quella di ripartire ad inizio maggio per terminare il campionato entro i primi di luglio al massimo, c’è anche il problema relativo alla Coppa Italia. La cui finale, secondo indiscrezioni, potrebbe essere svolta ad inizio della prossima stagione tra fine agosto e inizio settembre. Le due semifinali però dovrebbero essere svolte necessariamente entro il 30 giugno, data ultima imposta dall’Uefa per il termine delle competizioni nazionali, che daranno poi i nominativi delle società che parteciperanno alle prossime competizioni europee. Al momento tutto è soggetto anche al posizionamento di Milan e Napoli, se la loro posizione sarà ancora in ballo o se saranno già qualificate ad una competizione internazionale. Nel caso tutto fosse già deciso, la finale di Coppa Italia sliterebbe a settembre.