La Ligue 1, da sempre considerata una delle competizioni nazionali più importanti in Europa, sta diventando terreno di conquista sempre più fertile per un diavolo che mira ad espandere le proprie visioni oltre i confini italiani.

La dirigenza di via Aldo Rossi, focalizzata principalmente sul mercato di gennaio, con le trattative avviate per il duo SimakanKonè, non disdegna il profumo di occasioni proveniente da Marsiglia, città in cui risiede il vero obiettivo dell’attacco rossonero del futuro: Florian Thauvin.

Zero dubbi, esattamente come i costi del cartellino

Contratto in scadenza a giugno di quest’anno e la possibilità di accordarsi fin da subito con qualsiasi altra squadra, il trequartista classe 1993, laureatosi campione del mondo nel 2018 con la sua nazionale, è un vecchio pallino della dirigenza rossonera, come confermato dallo stesso Maldini non più tardi di due mesi fa:  “Giocatore di alto livello, interessante dal punto di vista economico. Ci serve anche esperienza”. Dichiarazioni che avevano indispettito, e non poco, i massimi esponenti della società transalpina, al punto di manifestare pubblicamente dubbi circa l’operato dell’ex numero 3 rossonero, reo di di essersi sbilanciato eccessivamente su una pedina non appartenente al proprio scacchiere.

Caratteristiche idonee, classe cristallina

Mancino per natura, ma impiegabile in ogni ruolo della terza linea rossonera, Florian Thauvin possiede tutte quelle caratteristiche tecniche ed economiche che conciliano necessità ed opportunità di mercato. L’ottimo inizio di stagione agli ordini di Villas Boas, frutto di 6 reti in 21 presenze e ottime prestazioni anche in Champions League, nonostante la cocente eliminazione patita dai transalpini, ha allungato la lista delle pretendenti europee volenterose di ingaggiare il suo talento cristallino.

La lieta novella da Marsiglia circa la volontà del calciatore

Secondo quanto riportato dai più importanti media transalpini in queste ultime ore, Thauvin ha ufficialmente rispedito al mittente l’ultima offerta recapitatagli dalla dirigenza, sintomo di una ferrea volontà di cambiare aria e di recitare in altri palcoscenici europei. Il Milan, fiutando l’occasione, pare aver messo sul piatto 2,8 milioni di motivi per consentire al transalpino di stringere il personalissimo patto col diavolo, a partire da giugno. Data in cui, si spera, potrebbero essersi spalancate le porte che conducono all’Europa che conta.