La rottura delle trattative tra Pallotta e Friedkin per il passaggio della Roma, l’offerta di 575 milioni non è stata ritenuta congrua dal finanziere di Boston, è una spada di Damocle sui conti in casa giallorossa. La Gazzetta dello Sport in edicola come sia necessario passara al piano B: vendere. Cedere i giocatori che hanno mercato, che per vari motivi non sono più utili alla causa romanista, vendere tanto senza rinunciare a due che devono essere i pilastri del futuro: Lorenzo Pellegrini e Nicolò Zaniolo.

Le cessioni e liste gratutite

Il ds Petrachi affiancato da Baldini dovranno fare i cosidetti salti mortali per vendere giocatori ritenuti non più funzionali, chi per il costo dell’ingaggio, chi per l’età, chi ha in dote un buon mercato. La lista è lunga, quasi come quella dei convoncati: Florenzi, Bruno Peres, Spinazzola, Fazio, Pastore, Under, Kluivert, Juan Jesus, Olsen, Gonalons, Coric, Schick e il baby Riccardi. Tutti giocatori che se fossero ceduti, anche in linea con i parametri dei siti specializzati in valori di mercato, potrebbero portare almeno 150 milioni. Giocatori che saranno aiutati a trovare nuove società, magari rinunciando a qualcosa sui cartellini ma recuperando a livello di risparmio ingaggi.