Il tormentone della scorsa estate circa il possibile ritorno di Cavani a Napoli è ripreso in questi giorni ed a ragion veduta.

Infatti mentre  ad Agosto scorso si trattava di una richiesta esplicita dei tifosi, che chiedevano il ritorno del “matador” allo scopo di poter competere con la Juve per lo scudetto, attualmente questa “voce” non sembra più essere frutto solo delle fantasie dei supporters azzurri, ma di una precisa necessità tecnica e di incontri e dichiarazioni delle parti del tutto evidenti.

Il problema tecnico

Il Napoli di Ancelotti sta palesando  gioco e atletismo di altissimo livello, sia in campionato che in Champions; basti pensare che solo nell’ultimo match di Domenica sera contro la Roma il Napoli ha tirato ben 26 volte contro la porta avversaria, realizzando almeno 8 nette occasioni-gol, ma riuscendo ad ottenere un immeritato pareggio solo grazie al gol di Mertens del 90’.

Anche in Champions gli azzurri hanno messo sotto il PSG a Parigi ma, pur segnando due volte, hanno sprecato altre quattro nitide occasioni da gol, consentendo così ai parigini di acciuffare il pareggio al 93’ pur essendo stati schiacciati nel gioco per tutta la durata del match.

Insomma Il Napoli segna poco in rapporto alle occasioni da gol che crea.Ciò evidentemente dipende dalla mancanza di una vera prima punta di ruolo, proprio come lamentavano i tifosi nella scorsa sezione di mercato, ma ADL volle fare orecchie da mercante, affermando che sarebbe stato Ancelotti il Cavani degli azzurri.In parte aveva ragione, in quanto non a caso il tecnico emiliano è il più vincente al mondo, ma ,pur essendo tale, egli comunque non va in campo, e quindi non può sopperire alle carenze in attacco.

Riassumendo: Carletto più di mettere i suoi giocatori in condizione di segnare, non può fare, e non è colpa sua se questi ultimi sbagliano occasioni clamorose.

Cavani?

Così i campanelli d’allarme hanno iniziato a suonare e ci si è convinti dell’assenza di un vero cecchino nell’attacco del Napoli che invece è pieno di mezze punte.Lo stesso Milik è una seconda punta, Insigne sta facendo bene (ma non benissimo) nel nuovo ruolo di punta ritagliatogli da Ancelotti e Mertens, in nome del giusto turn-over, non può sempre togliere le castagne dal fuoco.

Così ora è lo stesso presidente che si è convinto di tale carenza in organico e proprio in occasione della partita a Parigi contro il PSG avrebbe raccolto la disponibilità di Cavani a tornare a Napoli.Del resto il cordone ombelicale con la città e la tifoseria non è mai stato reciso, e se “Edy” tornasse in città vi ritroverebbe i propri figli.Inoltre tutti sanno che i rapporti con Neymar e Mbappè sono ai minimi termini, e allo stesso Al-Thani non dispiacerebbe risolvere il problema in cambio di una quarantina di milioni.

In occasione della serata del Golden Foot 2018 tenutasi a Montecarlo Cavani stesso , alla domanda relativa ad un suo ritorno in maglia azzurra, ha risposto in modo molto possibilista, ammiccando alla telecamera!Il campione uruguayano attualmente guadagna 14 milioni circa al PSG ed ha altri due anni di contratto; sembra però che ADL gli abbia proposto un contratto di 4 anni a 7,1 milioni annui, bonus esclusi, anche grazie all’aiuto di alcuni sponsor, e pare proprio che ad Edinson non dispiacerebbe affatto accettare tale proposta.

E’ da chiarire che si parla comunque del prossimo mercato estivo e non di Gennaio.Se son rose..

A gennaio

Se questa semi-astinenza da gol che tanto preoccupa l’ambiente azzurro dovesse perdurare , e se ci fosse una esplicita richiesta di Ancelotti in tal senso, la società azzurra potrebbe decidere di acquistare una prima punta valida già nella prossima sezione di mercato.I papabili sarebbero:Rodrigo del Valencia, Dolberg dell’Aiax e Mariano Diaz del Real Madrid.