È visibile che il Paris Saint Germain abbia bisogno di un rinforzo a centrocampo. Gli scontri di Champions League hanno evidenziato una squadra che necessita urgentemente di una presenza che sia capace di “fare il lavoro sporco”, il classico ruba palloni. Attualmente uno dei più forti in Europa che presenta nelle corde queste caratteristiche tecniche è Allan del Napoli. Il brasiliano, capace di dare equilibrio alla squadra anche a gara iniziata, è stato uno dei protagonisti in questa prima parte della stagione azzurra. 80 sono le palle recuperate dalla “dinamo umana” della nazionale verdeoro in Serie A, senza poi considerare che in Europa è stato il protagonista delle imprese contro Paris Saint Germain e Liverpool. Inutile dire che sarà una vera impresa trattenerlo anche la prossima stagione a Napoli considerando le offerte monstre arrivate e che arriveranno da tutta Europa.

Il Paris Saint Germain in prima linea

L’ingaggio del brasiliano sarebbe un vero toccasana per la squadra di Tuchel che ne è rimasto esterrefatto potendo testare sulla propria pelle le sue giocate. Con l’inizio del calciomercato le offerte non si sono fatte attendere. Si presume che si aggirino intorno ai 80 milioni con un contratto faraonico al calciatore, circa 8 milioni a stagione. “Dalla Francia non è arrivata alcuna offerta, c’è poco da parlare con il presidente. Resta qui con noi e ci darà una mano anche nel girone di ritorno.” Così Ancelotti ha liquidato le voci che legherebbero Allan e il Paris Saint Germain.

Il fair play finanziario frena i parigini

Sembrerebbe essere il fair play finanziario l’unico ostacolo tra i parigini e il brasiliano, che frenerebbe la società di Nasser Al-Khelaïfi dal sferrare il colpo decisivo nella trattativa. Non è però da escludere l’inserimento nella trattativa di eventuali contro partite e di poter già a gennaio trovare l’accordo con il calciatore per poi presentare in estate l’offerta decisiva. Sta di fatto che i tifosi partenopei sono in trepidazione per la chiusura del calciomercato, considerando che già in passato sono stati privati dei loro pezzi da novanta dalla stessa società e non vorrebbero ripetere esperienze simili.