In un clima di totale incertezza circa la ripresa o meno del calcio giocato, la dirigenza rossoblù sta cercando di comprendere, quali siano i margini per avviare, e soprattutto portare a termine, la trattiva per mantenere Radja Nainggolan in maniera definitiva sull’isola. Un’operazione che nasconde certamente alcune insidie, ma che per alcuni versi lascia aperte speranze importanti.

Cosa potrebbe convincere Radja a restare in Sardegna

Convincere Nainggolan, dal punto di vista meramente affettivo, non è operazione difficile. Il Ninja a Cagliari è un idolo dei tifosi, al pari di altri campioni e bandiere, che in questi cento anni di storia del club, si sono succeduti in rossoblù. Radja è in punto di riferimento dentro e fuori dallo spogliatoio, ed i tifosi lo adorano. Claudia Lai, la moglie, è di Serramanna, paese a circa 20 minuti dal capoluogo sardo. Il presidente Giulini però per cio che concerne l’ingaggio, non potrebbe di certo spingersi fino alla cifra che attualmente il Ninja guadagna nel contratto che lo lega all’Inter. Troppi i 4,5 milioni di euro che i nerazzurri gli garantiscono. Il Cagliari oltre i 2,5 a stagione, magari proponendo un contratto triennale, non può andare per una questione di monte ingaggi. Insomma si potrebbe trovare in buon accordo, con buona pace di tutti.