Una trattativa che sa di deja-vu, dal vero e proprio punto di vista etimologico del termine i tifosi rossoneri vengono infatti catapultati agli inizi di ottobre, ultimo giorno utile del mercato estivo, quando addirittuta venne mandato un aereo privato dalla dirigenza rossonera per prelevare Mohamed Simakan, praticamente acquistato.

Come andò lo sappiamo tutti, lo Strasburgo alzò all’ultimo la richiesta a 20 milioni puntanto sulla disperazione rossonera, ma Paolo Maldini non cascò nel tranello e preferì tornare a casa con le proverbiali pive nel sacco salutando i francesi con un arrivederci.

Cosa sta succedendo?

Al momento la trattativa prosegue, ma tutto è rimandato alla prossima settimana quando la dirigenza rossonera cercherà di chiudere in qualche modo. Sappiamo che il Lipsia si sta prepotentemente inserendo nella trattativa, ma sappiamo anche che al momento il Milan è la prima scelta di Simakan pertanto dal punto di vista della concorrenza siamo ancora abbastanza tranquilli.

Divergenze esistono invece sul prezzo del cartellino, lo Strasburgo chiede 18 milioni, il Milan al momento è arrivato ad offrirne 14 cash più 3 di bonus. Il club francese starebbe tirando la corda per ottenere il più possibile un’offerta cash vicina alla sua richiesta, parliamo comunque di una differenza di pochi milioni di euro, cosa che non dovrebbe affatto preoccupare, se -come detto – la volontà del giocatore è quella di venire a Milano.