Semplice suggestione che si ripropone ogni anno, oppure questa volta una trattativa che potrebbe andare in porto? Pare più o meno la stessa domanda che feci in un precedente articolo datato gennaio con protagonista Zlatan Ibrahimovic, come è andata lo sappiamo.

Ed eccoci quindi a commentare l’interesse del Milan verso un altro giocatore che ha contribuito ai successi rossoneri, quelli che i tifosi hanno nel cuore, ossia Thiago Silva, difensore centrale attualmente in forza al Paris Saint Germain.

Un ostacolo

Il principale ostacolo parrebbe l’ingaggio, ma non è tutto, i 35 anni del brasiliano parrebbero contrastare il progetto del nuovo Milan che si vuole attorniare di giovani futuribili. Decidere di puntare su un calciatore sul viale del tramonto, sebbene ancora integro, lascia perplessità sulla bontà della trattativa.

La questione legata all’ingaggio potrebbe non essere un problema, il sudamericano infatti ha guadagnato fior fiori di milioni sotto la torre Eiffel, ora potrebbe decidere di ridursi sensibilmente lo stipendio per coronare il sogno di tornare in Italia con la propria famiglia e nella sua famiglia, il Milan.

Questioni di leader

Il Milan ha bisogno di un progetto, ma necessita di leader veri. Con il probabile addio di Ibrahimovic, mancherebbe in organico un vero punto di riferimento, un leader in grado di fare sentire la propria voce in campo e fuori. E spesso il capitano Romagnoli è venuto meno in questo compito che spetta a chi la leadership la sa portare, anzi con essa ci nasce.