La situazione intorno al capitano del Milan Alessio Romagnoli è complessa ed al momento poco chiara, alla fine di questa stagione infatti il suo futuro potrebbe non essere a Milano, quantomeno i rischi che possa accasarsi verso altri lidi sono reali e concreti. Cerchiamo di fare chiarezza con i pochi dati che abbiamo a disposizione, soprattutto analizzando i vari fattori.

Le prestazioni

E’ innegabile che da inizio stagione siano in calo, vuoi per un periodo difficile della squadra che soprattutto qualche mese fa è letteralmente stata in balia degli avversari e vuoi per il fatto che al suo fianco non ci sia un vero e proprio top player, perchè Musacchio sarà un discreto difensore, di certo non un fenomeno. Al capitano rossonero si contesta il fatto di “farsi poco sentire” in campo, sia nei confronti dei colleghi di reparto, sia nella gestione delle controversie con gli arbitri e sia con gli avversari contro i quali spesso non usa il bastone, ma tende ad usare la carota. Comportamenti questi che stanno mettendo in seria difficoltà la dirigenza che si aspetterebbe da lui una diversa evoluzione, soprattutto nei momenti di difficoltà quando il suo apporto viene meno.

Un’importante plusvalenza

Oltre ai limiti caratteriali emersi da inizio stagione, impossibile non valutare anche le questioni economiche. Romagnoli ad agosto 2015 è stato infatti pagato 25 milioni di euro, il suo cartellino adesso sarebbe valutato intorno ai 40 milioni e considerando quanto pesa ad oggi a bilancio, sarebbe una plusvalenza quasi totale intorno ai 35 milioni di euro, cifre che potrebbero far vacillare la dirigenza. Il fatto che Romagnoli abbia moltissime richieste ed un agente come Mino Raiola farebbe sì che si scatenasse una vera e propria asta tra club italiani ed europei con la possibilità e l’augurio per i rossoneri di venderlo eventualmente a cifre ancora più importanti.

Thiago Silva

Da valutare attentamente quello che succede a Parigi in casa del Psg, Thiago Silva non rinnoverà e lascerà la Francia a parametro zero. L’agente del difensore centrale è stato ampiamente possibilista in merito ad un clamoroso ritorno in maglia rossonera e la stessa dirigenza milanista starebbe lavorando per portarlo a Milano e compiere quella rivoluzione del reparto difensivo iniziata già quest’inverno con la cessione di Caldara. Un profilo esperto come quello del brasiliano darebbe la possibilità di crescere a Matteo Gabbia, oltre a Kjaer che resterebbe a disposizione del club quale rinforzo di assoluta qualità.

Staremo a vedere cosa accadrà nei prossimi mesi, ma la costante necessità di plusvalenze per fare mercato unita ad una non soddisfacente valutazione di Romagnoli potrebbero costringere il capitano rossonero a fare le valigie, mai come ora questa ipotesi appare concreta.