In questi giorni non si parla d’altro, Pioli sì o Pioli no? E’ giusto confermarlo dopo le ultime soddisfacenti apparizioni? E’ forse ingeneroso metterlo alla porta? Il tecnico parmigiano effettivamente nelle gare post covid sta tenendo una media punti da scudetto, ha una squadra in un’eccezionale forma fisica frutto di un’oculata gestione degli allenamenti da casa durante il lockdown, è riuscito a recuperare soprattutto di testa certi giocatori destinati alla cessione quali Rebic Castillejo, ha responsabilizzato un talento come Calhanoglu ed ha saputo dare una quadra alla difesa con l’inserimento di Kjaer titolare al posto di Musacchio.

Una scelta fatta da tempo

Con queste premesse verrebbe piuttosto scontato pensare al rinnovo del tecnico anche per la prossima stagione, avvalorando anche la tesi con il fatto che il Milan al momento ha tutte le carte in regola per centrare la qualificazione in Europa League. La verità è che invece Pioli non verrà confermato, finita la stagione lascerà il Milan, arrivederci e grazie, e questo lui lo sa perfettamente. La scelta di prendere un rivoluzionario come Rangnick era stata presa dalla dirigenza nel mese di dicembre dopo la batosta per 5-0 contro l’Atalanta e con Pioli in panchina. Elliott infatti in quell’occasione non ci ha visto più, ha dato ordine a Gazidis di bloccare il tedesco ed imbastire una vera e propria rivoluzione che dalla prossima stagione salverà poche teste, Maldini ed Ibrahimovic compresi.

Evitare problemi

Il Milan andrà quindi avanti su questa strada anche perchè è abbastanza comprensibile immaginare cosa potrebbe succedere qualora con Pioli i risultati nella prossima stagione non arrivassero. Confermare un allenatore di cui non si è convinti al 100% potrebbe risultare controproducente proprio per questi motivi, a maggior ragione se in dirigenza si ha uno come Rangnick dalle idee diametralmente opposte al parmense. Non potrebbe funzionare, pertanto si vogliono evitare problemi e partire con un allenatore preteso dalla dirigenza che non esiterà a difenderlo durante i primi mesi se si manifestassero difficoltà.