Il bicchiere è mezzo pieno, questa la sensazione che emerge dall’immediato post gara contro il Bodo Glimt. E’ stata senza dubbio una gara sofferta, probabilmente oltre maniera, ma per quanto l’avversario fosse scevro da classe eccelsa, anzi sconosciuto ai più, c’è da notare come fosse molto più avanti di preparazione e questo si è notato.

Un Calhanoglu ritrovato

A dire il vero Hakan Calhanoglu ha trovato la strada smarrita già nel dopo lockdown, per lui finora 9 reti e 10 assist che lo consacrano ad uno dei migliori trequartisti in Europa. Il turco, finalmente nel suo ruolo, sta dimostrando di essere straripante e, cosa positiva, riesce a dare un segno di chiara discontinuità con il passato nel momento in cui riesce a prendere per mano la squadra. Nei mesi scorsi l’appunto che si poteva fare a calhanoglu era che si perdeva nei momenti grigi della partita, ora è l’opposto, il turco riesce a caricarsi il peso della squadra su due spalle finalmente forti. L’amicizia e la stima reciproca con Ibrahimovic ne ha restituito un giocatore nuovo, finalmente determinante quindi un elemento imprescindibile per il nuovo Milan targato Stefano Pioli.

Il vice Ibra

Il vice Ibra è Lorenzo Colombo. Lo aveva decretato la dirigenza, lo ha confermato il campo. Non dimentichiamo che nel periodo – si spera breve – di assenza dello svedese causa Covid, rientreranno Rebic Leao con il croato in grado in caso di bisogno di giocare da prima punta. Il reparto offensivo ritengo possa essere coperto, se avanzano soldi si potrebbe investire anche lì, ma le priorità al momento sono altre. Per il giovanissimo bomber di Vimercate classe 2002 un gol pesante che lo consacra come il più giovane attaccante ad avere segnato in ambito di coppe europee, una bellissima soddisfazione per chi il Milan l’ha tatuato sul cuore.

Un ruolino di marcia invidiabile

Con quella di ieri sera fanno 16 partite consecutive senza sconfitte, numeri senz’altro importanti che dimostrano come il Milan sia cambiato nell’approccio alla partita, nella mentalità. Il Milan entra in campo da Milan e le cose cambiano. Come non dare enormi meriti ad Ibrahimovic? Insieme a Pioli è stato proprio lo svedese ad avere inculcato ai ragazzi un cambio di mentalità imponente, sostanziale e che fa ben sperare per le prossime gare e per la stagione appena iniziata.