La situazione intorno a Federico Chiesa si sta facendo giorno dopo giorno più complessa. Sappiamo che il giocatore è in cima alla lista dei desideri consegnata dal tecnico rossonero Stefano Pioli alla dirigenza, il parmense ha già avuto il piacere di allenarlo, lo conosce molto bene e potrebbe garantirgli un posto da titolare. Il Milan è da tempo che cerca un valido rinforzo, un nome per fare il salto di qualità, sulla corsia destra ed addirittura già durante la scorsa fase estiva di mercato i rossoneri avevano effettuato un sondaggio a Firenze per capire quali fossero le possibilità che il classe 1997 potesse lasciare il club, ma era appena arrivato il nuovo presidente ed il giocatore era praticamente stato blindato. La situazione ora è ben diversa, andiamola ad analizzare.

La Juventus si tira indietro

Secondo indiscrezioni in nostro possesso, ci sarebbe stato due giorni fa un incontro segreto tra la dirigenza bianconera e l’entourage di Chiesa, presente anche il papà Enrico. Da quanto emerge, il giocatore gradirebbe accasarsi con i bianconeri, nonostante a Firenze comunque stia molto bene, lo affascina competere per trofei più importanti rispetto ad un’Europa League e con la Juventus potrebbe appunto giocare per scudetto e soprattutto Champions League, vetrina sempre molto importante per potenziali top player quale potrebbe essere lui. Tra Chiesa e la Juventus c’è però uno scoglio insormontabile rappresentato dalla richiesta di Commisso, 70 milioni di euro che la Juve non intende di certo pagare, così come ritengo nessun altro club europeo sosterrebbe tale spesa. La dirigenza bianconera quindi si tira fuori a queste cifre, disponibile a rivedere eventualmente tutta la trattativa qualora Commisso decidesse di abbassare le pretese.

La posizione del Milan

Il Milan, come detto, insegue Chiesa e lo pone forse come il primo obiettivo di questo mercato. Ovviamente il prezzo spaventa, è insostenibile per i rossoneri la cui proprietà Elliott avrebbe stanziato un budget di 75 milioni più il 50% del ricavato dalle cessioni. La trattativa appare quindi molto complessa, il Milan aspetta che Commisso abbassi le pretese ed inserisce comunque il cartellino di Lucas Paquetà come contropartita tecnica. Il valore del brasiliano appare congruo intorno ai 25-28 milioni di euro, cifra sotto la quale i rossoneri non possono scendere per non registrare a bilancio una minusvalenza. Il prezzo di Chiesa, come sostiene anche il suo agente, si aggira sui 50 milioni ed il Milan potrebbe mettere sul piatto della trattativa Paquetà più 25 milioni cash più eventuali bonus sperando di fare vacillare la roccaforte viola.