In queste ore i tifosi sono letteralmente in fibrillazione per l’incontro tra Singer ed Arnault nei salotti londinesi del fondo Elliott. Un incontro che prende un po’ tutti alla sprovvista, inusuale nei termini e che farebbe presagire ad un imminente cambio al vertice. Da almeno un anno si parla infatti della cessione del club da parte della proprietà americana a favore del più famoso marchio del lusso presieduto da Bernard Arnault ossia LVMH, società dal fatturato intorno ai 54 miliardi stando ai dati ufficiali del 2019.

Cosa accadrà nel breve

Lungi da me frenare gli entusiasmi, da tempo scrivo che la trattative c’è, è avviata e salvo intoppi al momento non previsti, arriverà a positiva conclusione, ma ritengo che al momento i tempi non siano ancora maturi. Mi spiego meglio, l’incontro ci sarà, l’attività di due diligence avviata dal gruppo Arnault ha dato esito positivo, indiscrezioni direbbero che nell’attuale società Milan ci sarebbe insediato un uomo di fiducia del magnate francese proprio per capire come muoversi sul mercato. Ma al di la di questo si aspetta la definizione dello stadio, il via libera alla costruzione del nuovo San Siro è il crocevia. Al momento diciamo che ci si aspetta l’ok da un giorno all’altro, ma continuo a pensare che la cessione avverrà nei primi mesi del prossimo anno quando la nuova dirigenza avrà tutto il tempo ed il modo per insediarsi al meglio ed imbastire le operazioni propedeutiche ad un buon mercato estivo, un cambio in questo periodo dell’anno – salvo clamorose sorprese – lo vedo ben difficile.