Siamo a metà gennaio e la Fiorentina è fuori dalla Coppa Italia. D’ora in avanti ci sarà solo il campionato nella testa di Prandelli e della sua rosa. Siamo a metà della finestra del mercato invernale e la dirigenza si muove a grandi passi verso le richieste poste dal mister, almeno in uscita: ridurre la rosa, 28 giocatori sono troppi. Il primo a partire, anche se in realtà in rosa non c’era, ma che ha portato comunque un rientro economico di quanto speso è stato Pedro. Il centravanti brasiliano visto per qualche spezzone di gara la scorsa stagione, è stato riscattato dal Flamengo per 14 milioni.

Le cessioni viola

Poi è stata la volta di Cutrone, arrivato nel gennaio del 2020 in prestito con obbligo di riscatto a giugno 2021 a determinate condizioni, che non si sono mai verificate a causa di un feeling mai acceso dall’ex milanista con gli allenatori viola. Contratto sciolto e Cutrone tornato al Wolverhampton.

Saponara, qualche minuto giocato qua e là con Prandelli, è andato all’ennesimo prestito in Liguria, questa volta allo Spezia, dopo le esperienze nelle due sponde genovesi, oltre che a Lecce la scorsa stagione. Storia inespressa a Firenze. Martedì è stata la volta di Lirola al Marsiglia, in prestito con diritto di riscatto per i francesi. Arrivato dal Sassuolo come l’esterno destro vero atteso da anni, non è mai esploso, neanche con Iachini con cui aveva fatto molto bene in neroverde. Altra delusione in salsa emiliana è Alfred Duncan arrivato a peso d’oro, 16 milioni, lo scorso gennaio e domani pronto a fare le visite mediche al Cagliari.

La lista viola di sbarco pare essere non ancora finita: Pulgar, Kouamé e forse Barreca potrebbero essere i prossimi. I tifosi viola sono in attesa che almeno parzialmente queste uscite siano rimpiazzate, la salvezza non è ancora raggiunta, ma servono giocatori anche per un ritorno ambizioso.