L’arrivo di Marotta potrebbe portare ad una cessione importante in casa nerazzurra. Sono infatti sempre più insistenti le voci di una partenza del centrale difensivo Milan Skriniar, nella sessione estiva di mercato.

Le ragioni del divorzio

Skriniar ha dimostrato, partita dopo partita, di essere uno fra i migliori difensori centrali in circolazione, portando su di sé l’attenzione delle grandi big europee. Lo slovacco non riesce a trovare un accordo per il rinnovo del contratto, in scadenza il 30 giugno 2022. Il club gli offrirebbe 2,5 milioni a stagione, ma, considerando le continue ottime prestazioni, sembra trattarsi di una cifra irrisoria che non accontenta le richieste del giocatore. Sicuramente non sarà un problema per il difensore classe 1995 trovare una nuova collocazione, visto le numerose offerte recapitate quest’estate, prime fra tutte quelle di Manchester City e Barcellona che avevano messo sul piatto 60/65 milioni, una ventina meno di quelli chiesti da Ausilio.

Monetizzare per costruire

Adesso con Marotta le cose potrebbero cambiare. Gli ottimi rapporti che intercorrono fra l’ex a.d. bianconero e gli intermediari dei grandi club europei potrebbero portare ad un’offerta per Skriniar più in linea con le esigenze nerazzurre. Questo consentirebbe all’Inter di monetizzare con una cessione importante per puntare ad interventi sul mercato in altri ruoli. D’altronde rientra proprio nelle strategie di Marotta cedere un big per rafforzare la squadra, come ha dimostrato nelle sue stagioni bianconere, con la vendita di Pogba, Vidal e, per ultimo, Higuain.

L’Inter si tutela

Sostituire Skriniar non sarà certo facile. In questi giorni sono spuntati vari profili, alcuni di alto livello. Oltre al doriano Andersen, sul taccuino della dirigenza nerazzurra ci sono anche nomi di spicco, come Vertonghen ed Alderweireld del Tottenham, e Godin dell’Atletico Madrid.

L’Inter quindi non vuole essere colta impreparata e ha già messo nel mirino grandi giocatori per sostituire un talento come il difensore slovacco, eletto proprio oggi dalla Uefa come “top defender“.