Come ogni anno, a dicembre – gennaio, i tifosi interisti sono costretti a vedere la loro squadra in netto declino ; come ogni anno, a dicembre- gennaio, i tifosi interisti sono costretti a veder ridimensionare gli obiettivi stagionali ; come ogni anno, a dicembre- gennaio, inizia il discorso ‘ Salviamo il salvabile, e anno prossimo speriamo che vada meglio.’ Ma, quest’anno, cosa è che non va?

I giocatori chiave

Se pensi all’ Inter e ai suoi uomini chiave, o presunti tale, ne pensi 4: Skriniar, Icardi, Nainggolan e Perisic. E quando i problemi vengono dai tuoi uomini più rappresentativi, ne risente tutto lo spogliatoio. Questo Spalletti lo sa bene e sta cercando di riprendere le redini della situazione, ma sembra che la squadra non lo segui più, o almeno non più come prima. Le questioni sono in alcuni quasi tecniche, in altre economiche ma questo periodo non é stato tranquillo per nessuno dei 4 sopracitati. Il centrale slovacco e Maurito hanno chiesto il rinnovo e pare che siano stati accontentati. Molto negativo il modus operandi di Mauro (e Wanda) che lo hanno richiesto, se non di fatto imposto, tramite tweet e stampa. La dirigenza non avrà sicuramente apprezzato e Icardi non ha dato un bel esempio ai suoi compagni di squadra(son finiti i tempi degli Zanetti….). Il belga, arrivato come giocatore spezza-partite e uomo di fiducia di Spalletti, sta tradendo tutte le aspettative : dal campo, dove sembra un lontano parente del Ninja giallorosso, alle questioni extracampo, tra forma fisica rivedibile e quegli audio di Whatsapp che tanto avevano fatto discutere. Situazione aggravata dalla concomitante esplosione di Zaniolo, pedina di scambio, regalata (si, con le cifre attuali, la quotazione di 4 milioni per quello che probabilmente sarà il prossimo 10 della nazionale é da considerare un regalo) che ha fatto storcere il naso ai tifosi nerazzurri e forse anche allo stesso Spalletti. E infine Perisic. Per tempo beniamino dei tifosi nerazzurri, stakanovista per Spalletti che il 26 gennaio, a 5 giorni dalla chiusura dal mercato, chiede ufficialmente la cessione.

Mercato

Partiamo proprio da Perisic. Per il croato le piste son due: vendita a 35-40 milioni o tribuna fino a giugno. L’Inter, per mezzo di Marotta, ha fatto sapere di non cedere il giocatore a prezzo di sconto ne di cederlo con un prestito e diritto di riscatto. Serve l’obbligo, ma nessuna squadra ha portato per ora un’offerta. Situazione diversa per l’ Arsenal, che pare abbia proposto uno scambio di prestiti con Ozil, ma vanno considerate anche le condizioni fisiche e lo stipendio del tedesco di origine turca. Difficile che uno scambio di tale portata avvenga in pochi giorni. Intanto Unai Emery, manager dell’Arsenal, in conferenza stampa in vista del match contro il Cardiff di oggi, parla anche, di mercato, visto l’interessamento dei Gunners per Ivan Perisic: “Il club sta lavorando, ci sono diverse possibilità, diversi giocatori. I non so quali giocatori, non posso dire esattamente quali sono, ma sono giocatori che possono aiutarci, che possono giocare come esterno, sia a destro che a sinistra. Perisic vuole venire? Penso che tutti i giocatori che vogliano venire ad aiutarci siano ok”.

Anche Candreva sembra sul punto di partenza (anzi, a dirla tutta, Spalletti lo avrebbe venduto anche ad agosto) ma in caso di addio di Perisic non partirà. E anche per lui non sono ancora arrivate richieste soddisfacenti. Sul fronte arrivi invece : ha firmato Cedric Soares, che di fatto andrà ad occupare il posto di Vrsajiko, tormentato dagli infortuni, Darmian verrà trattato solo in caso di partenza di Dalbert, per un centrocampista non c’é più tempo e davanti si vocifera di Ferreira Carrasco, ma anche qui la trattativa é complessa. Staremo a vedere se Marotta avrà uno dei suoi colpi di genio, anche se il tempo stringe.

Moduli

Spalletti ha costruito le sue fortune sul 4-2-3-1 e su questo modulo ha improntato gli acquisti. Ma da qualche settimana anche il modulo ha iniziato ad avere delle difficoltà e quindi ieri, sfruttando il 3-5-2 del Torino, si é schierato a specchio. I tre dietro hanno retto bene, ma in tutte le altre posizioni il bilancio é stato pessimo. Dalbert e D’Ambrosio hanno fatto a gara di errori e palloni persi, Vecino sembrava spaesato( anche se, a dirla tutta, ultimamente lo sta dimostrando con qualsiasi modulo) , il tanto reclamato Lautaro e Icardi invece non sono stati pervenuti. Difficile che Spalletti riproponga il 3 5 2, e difficile anche che riproponga le due punte, almeno non ad inizio gara. Vedremo già dalla prossima partita come si schiererà la compagine nerazzurra, e giovedì a San Siro arriverà proprio la Lazio, che ieri ha messo sotto per un tempo abbondante la Juve, e l’Inter non potrà permettersi passi falsi a meno che non voglia abbandonare la Coppa Italia già a gennaio.