In casa Inter tutti si affrettano a smentire, ma sotto sotto qualche sogno si può coltivare. Messi-Inter: si può fare? Conte dice che è più facile spostare il Duomo che portare Messi a Milano: Marotta afferma che i costi non sono sostenibili, ma l’amministratore delegato interista era alla Juve quando la società bianconera portò Cristiano Ronaldo a Torino e anche allora si diceva poco fiducioso.

Le differenze con i costi di CR7

Cristiano Ronaldo quando arrivò a Torino il cartellino costava 100 milioni e un ingaggio annuale di 31 milioni di euro netti (58 lordi…) per 4 stagioni. I costi di ammortamento tra cartellino e ingaggio sono di 87 milioni annui. Questi sono i conti che riporta la Gazzetta dello Sport. Il contratto di Messi scade nel 2021 e il possibile arrivo a Milano potrebbe esserci solo se la Pulce chiedesse la cessione subito, praticamente a parametro zero. Nessun presidente blaugrana potrebbe permettersi di mettere nel curricculum la cessione di Messi. Se l’argentino arrivasse alla corte di Zhang, con il Decreto Crescita, il costo annuale di Messi si ammortizzerebbe con 65 milioni lordi visto che guadagna 50 milioni netti. Costi che l’Inter potrebbe coprire con un aumento di ricavi che sarebbe clamoroso… Un sogno che potrebbe restare nel cassetto, ma che potrebbe clamorosamente realizzarsi: Suning è alla ricerca di personaggi globali che siano da traino per il proprio impero economico e un sondaggio con Leo sulla possibilità di liberarsi dal Barcellona è stata fatta. L’acquisto di una sede delle proprie attività del padre di Messi a due passi dalla casa dell’Inter è ulteriore benzina sul fuoco…