Miranda, Candreva, Vecino, Dalbert, Perisic… Ma alla fine non parte più nessuno. Il mercato dell’Inter sembrava dovesse contare numerose partenze e alla fine invece non ci sarà nessuna uscita. D’altronde Marotta era stato chiaro: si parte solo se arriva un’ offerta congrua e si ha tempo e modo di trovare un degno sostituto.

Capitolo Perisic

Il croato è stato al centro del mercato negli ultimi giorni dopo aver chiesto la cessione il 26 gennaio. Troppo tardi per trovare un sostituto per l’Inter, troppo tardi per qualsiasi squadra( Arsenal in primis) per portare un’ offerta che soddisfacesse il club neroazzurro. Alla fine Perisic, controvoglia, rimarrà. Rimane un’ incognita come verrà impiegato: esclusione fissa dall’ 11 titolare, come a Torino e come stasera contro la Lazio, o tentativo di reintegro? D’altronde l’anno scorso un altro croato, Brozovic, era con un piede e mezzo in Spagna, ma Spalletti lo ha trattenuto e lo ha trasformato in uno dei centrocampisti più importanti del mondo. Vedremo cosa farà questa volta il tecnico di Certaldo : sicuramente però non vorremmo essere nei panni di Perisic quando rimetterà piede a San Siro, se lo rimetterà.

Gli altri

Perisic ma non solo. Son stati più di uno i giocatori che hanno chiesto la cessione: questo dovrà essere un campanello d’allarme per il futuro. Tolto che le voci che circolavano su Vecino non siano state mai confermate, i rumors riguardavano principalmente Miranda e Candreva.
Il centrale brasiliano dopo anni da titolare ha patito l’ arrivo di De Vrij e le perdita del posto al centro della difesa. Si era fatto avanti il Monaco, ma l’Inter non ha trovato un degno sostituto( si era parlato del croato Vida, ma la pista poi si è raffredatta e di Bruno Alves). Molto probabile che l’operazione sia rimandata a Giugno, quando l’Inter non dovrà cercare più un sostituto in quanto, almeno stando ai quotidiani spagnoli, ha già in pugno Godin.

L’esterno italiano anche é scontento del suo scarso minutaggio, sebbene quest’anno abbia trovato già la rete in due occasioni (Bologna e doppietta al Benevento), cosa che non gli era mai riuscita lo scorso anno, ma sembra finito ultimo nelle gerarchie di Spalletti. Ma alla fine, almeno fino a giugno, rimarrà anche lui.
A giugno, anche quest ‘anno si prospetta l’ ennesima rivoluzione. I tifosi interisti sperano sia l’ultima.