Nessun botto finale, nessun colpo dell’ultimo minuto, nessuna operazione ne in entrata, ne in uscita. Piazzato Wallace al Braga, Lotito e Tare pigiano con decisione sul freno, puntano sulla rosa costruita nel corso dell’estate.

Gli acquisti

La squadra a disposizione di Inzaghi è senza dubbio forte, ottima nei componenti e costante nelle prestazioni. Lazzari, senza alcun dubbio, è il colpo più altisonante, un esterno che si adatta a fare davvero tutto sia in fase offensiva che in fase difensiva, un vero Jolly dunque, nello scacchiere tattico di Simone. Vavro, invece, è il rinforzo che arriva in difesa. Il gigante ex Copenhagen è fisicamente possente, ma sopratutto giovane. I 23 anni sulla carta d’identità rendono sicuramente il futuro più roseo. Jony è un altro acquisto importante, che va a colorare nuovamente quelle tanto sofferenti fasce del centrocampo. Lo spagnolo ha fatto bene con l’Alaves, mostrando spunti assolutamente interessanti, specie in zona assist. La speranza è quella che si faccia riconoscere per la qualità delle sue giocate anche in Italia, e non solo per la diatriba burocratica che intercorre fra la Lazio ed un Malaga poco attento, evidentemente, alle clausole contrattuali. Ultimi ma non per importanza gli acquisti di Kiyine e Ndrecka dal Chievo. Il primo è andato in prestito alla Salernitana, ed il secondo si è aggregato alla primavera biancoceleste. Un estate che ha regalato dei colpi, sì, ma che rischia di lasciare un fianco scoperto.

Le cessioni

Non troppo folto nemmeno il numero delle cessioni,partendo da Badelj. Il centrocampista ex Fiorentina, preso svincolato dai biancocelesti l’anno prima, torna proprio a Firenze, dove infondo è sempre voluto tornare. 1 milione per il prestito alla Viola, con un diritto di riscatto fissato a 4. Cifre che sicuramente creano una plusvalenza abbastanza importante, visto che i biancocelesti lo avevano prelevato gratuitamente, poichè svincolato. Anche Wallace saluta i biancocelesti, tornando in prestito con diritto di riscatto al Braga, per una cifra complessiva di 5 milioni di euro. Prestito con diritto di riscatto (e controriscatto da parte della Lazio) Anche per Simone Palombi, giovane attaccante proprio ex biancoceleste. Anche Romulo, malgrado le buone prestazioni, non viene riscattato dalla squadra Romana, con lo stesso costretto al ritorno alla base. Un estate povera anche nelle cessioni, con giocatori in esubero ancora sul groppone, almeno fino a gennaio.

La Lazio opera sì bene, ma non perfettamente. Il rinnovo di Caicedo è una buona nuova, ma le cifre sono abbastanza alte, quasi quanto Llorente percepisce al Napoli, tramite l’accordo coi Partenpoei. L’attacco andava riempito almeno da un altro nome, anche se non altisonante. La difesa ha conosciuto la cessione di Wallace, con un quasi certo avanzamento di Vavro nei ranghi, aiutandolo a scalare le posizioni fra le preferenze di Inzaghi, che però ha sempre un occhio attento alla primavera, con Armini già indicato come il nuovo Nesta. Situazione abbastanza precaria anche sulle fasce, dove un infortunio di uno dei titolari, metterebbe in crisi le scelte di formazione di un Inzaghi che aveva una lista di nomi, che evidentemente è stata soddisfatta solo per un quinto. Un 7 comunque, al mercato di questa Lazio, che porta a casa un Lazzari indispensabile, e sopratutto, trattiene di nuovo Milinkovic Savic, che sembra essere tornato quello di una volta, con dei numeri da vero fenomeno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *