Durante questa sessione di calciomercato è stato palesato un forte interessamento da parte di numerose società per il centrocampista scuola Cagliari Nicolò Barella. In Italia si stanno “dando battaglia” il Napoli e l’Inter, con l’altra compagine milanese il Milan sullo sfondo, e in Inghilterra il Chelsea di Sarri sembrerebbe volersi introdurre prepotentemente nella trattativa, che ha assunto considerando anche i numerosi rilanci degli interessati le connotazioni di una e propria asta. Tra tutte le offerte ricevute dalla società di Giulini quella più alta sembrerebbe quella rinvenuta da De Laurentiis. Nonostante però l’imminente accelerata del Chelsea di Abramovich, intenzionato a regalare al suo tecnico un suo pupillo fin dai tempi di Napoli, i partenopei sono quelli che sono più determinati ad acquistare il cartellino del classe 97’.

L’offerta

Fonti vicine al presidente del Cagliari Giulini rivelano che gli azzurri avrebbero presentato un’offerta di circa 30 milioni con una contropartita da affiancare all’ingente somma di denaro. Al ragazzo invece De Laurentiis avrebbe offerto un contratto di circa 3 milioni a stagione, cifra che sodisferebbe a pieno gli interessi economici del centrocampista. L’accordo tra le parti era stato già raggiunto ad ottobre durante un incontro successivamente alla partita tra Napoli e Liverpool di Champions League. Tutt’oggi è un’incognita quale sia la contropartita inserita da De Laurentiis. Si pensa che possa essere Diawara ma non sono da escludere anche Ounas e Rog. Indipendentemente da quale cartellino affiancherà alla cifra proposta dai partenopei, trapela una forte determinazione che potrebbe spingere il Napoli a rilanciare fino ad una somma di circa 45-50 milioni ovvero quella richiesta in partenza dalla società sarda.

Barella non convince Abramovich

La società londinese inserita nella corsa per l’acquisto del giocatore in seguito alla vendita di Fabregas, sotto consiglio del suo tecnico, non sembrerebbe essere pienamente convinta dell’investimento. Potrebbe quindi ritirarsi dall’asta lasciando quindi la strada spianata al Napoli. Vacanze di Natale per Sarri amarissime e nella tempesta, considerando che dista 10 punti dal Liverpool capolista e che è in balia della stampa che lamenta la poca versatilità della formazione titolare.