Il Milan dopo l’arrivo di Ibra non ferma sicuramente il mercato. La ricerca di un nuovo difensore, un’alternativa a Romagnoli e Musacchio, è chiara da giorni: il primo della lista è il giovane Todibo del Barcellona, con cui qualche giorno fa c’era stata una cena con Massara che sembrava aver spianato la strada. Ora c’è una frenata di Todibo, il francese vorrebbe in qualche modo rimanere legato al club spagnolo, mentre il Milan non vorrebbe prenderlo in prestito secco, ma avere l’opportunità di avere un diritto di acquisto. Valorizzare un giocatore altrui non rientra nei piani della società rossonera.

Ecco che fra i nomi vagliati emerge quello dell’esperto danese Simon Kjaer, che arrivato ad agosto alla corte di Gasperini non si è integrato negli schemi del mister di Grugliasco, solo 5 presenze per il danese. Il procuratore di Kjaer è stato chiaro nell’esplicitare la volontà del proprio assistito nel cambiare aria, contando anche nelle diverse proposte sul tavolo del trentenne centrale. Con l’Atalanta il Milan potrebbe intavolare uno scambio con Mattia Caldara, in cerca di rialancio nella casa madre dopo qualche anno di difficoltà.