La voce è ricorrente, da anni si sente e da anni se ne parla sistematicamente ad ogni mercato invernale o estivo, ma questa volta potrebbero esserci tutti i presupposti per un suggestivo e clamoroso ritorno in Italia di Zlatan Ibrahimovic attaccante in forza attualmente al Los Angeles Galaxy. Lo svedese classe ’81 non ha nascosto il desiderio di voler terminare la sua gloriosa carriera nel campionato che più l’ha reso protagonista essendo convinto di potere ancora fare la differenza con tutti gli stimoli che ne conseguono nell’affrontare la nostra Serie A all’età di 38 anni suonati. Ibrahimovic avrebbe quindi dato incarico al suo procuratore Mino Raiola di sondare il terreno per trovargli una sistemazione.

Una scelta di cuore

Nella carriera di Ibrahimovic c’è senz’altro stato poco sentimento e moltissimo business, non poteva essere altrimenti con un procuratore come Raiola. Lo svedese ha giocato in parecchi club ed è spesso stato tacciato come mercenario, anche se poi quando metteva piede in campo nel giro di mezz’ora sapeva conquistarsi l’intera tifoseria che lo acclamava come fosse stata una bandiera e soprattutto lo piangeva quando se ne andava. Ma adesso è diverso, lo svedese ha 38 anni, seppur convinto di fare bene ovunque deve fare i conti con l’anagrafe, spesso impietosa, ed una scelta fatta col cuore sarebbe – adesso – possibile. Ecco che l’ipotesi di un ritorno al Milan potrebbe essere più che una suggestione. In verità – come detto prima – sono anni che se ne parla e Ibrahimovic nutre sempre un ottimo ricordo di quel periodo, ma ci sono ancora molti dubbi e molte perplessità in merito all’operazione. Da un lato le parole di Boban fanno pensare che il Milan interverrà sul mercato di gennaio alla ricerca di giocatori d’esperienza, si parla di Rakitic, e dall’altro lo svedese con i suoi 38 anni non parrebbe proprio una scelta coerente coi dettami di Elliott, difficile sarebbe anche gestirne l’ingaggio. Sicuramente Ibrahimovic sarebbe il profilo ideale se si cerca un uomo spogliatoio, un giocatore capace di fare la differenza sul campo, ma anche fuori e ben sappiamo quanto lo svedese potrebbe essere nel giro di poco tempo il leader indiscusso.

Per convincere Ibrahimovic anche sull’ingaggio il Milan potrebbe mettere sul piatto un contratto da 3,5 milioni di euro per 6 mesi, oltre a questo Gazidis metterebbe un forte veto. Al di là della suggestione del ritorno di fiamma resta da capire se lo svedese che attualmente guadagna 7 milioni sarebbe disposto a dimezzarsi lo stipendio soprattutto se si ritiene ancora in grado di fare la differenza e quindi di giocare in qualsiasi club mondiale ad alti livelli. Il cuore però potrebbe seriemente fare la differenza, ritengo che ora come mai da suggestione potrebbe trasformarsi in opportunità e Ibrahimovic servirebbe in questo gruppo, eccome se servirebbe.