Oggi, salvo clamorosi ribaltoni, è il giorno di Giuseppe Iachini alla Fiorentina. Con il passare delle ore le sue quotazioni per subentrare all’esonerato Vincenzo Montella diminuiscono sempre di più per l’ex mediano viola dei primi anni novanta: è stato scelto per portare la Viola prima possibile nelle acque sicure di una salvezza anticipata (scopri come sfruttare i migliori bonus di benvenuto per puntare sulla salvezza dei viola).

Obbiettivo che non era nelle previsioni della nuova proprietà americana che si era insediata con entusiasmo ed ottimismo, temi che purtroppo non si sono riversati sulla stagione viola. Problemi di un mercato preso di rincorsa, di scelte fatte, che hanno portato a dichiarare un anno di transizione che nel calcio può essere pericoloso anche a livello psicologico. Errori sono stati fatti dal tecnico Montella, ma anche dal direttore sportvico Pradè nel costruire un a rosa sbilanciata e con la clamorosa assenza di un attaccante d’esperienza con un curriculum dai gol “certi”. Il casting per il nuovo allenatore oltre a Iachini che dovrebbe essere presentato subito dopo Natale, ha visto in lizza Di Biagio, Nicola e Prandelli. Suggestione di ieri era anche il nome di Blanc ex allenatore del PSG e della Nazionale francese, un nome dal respiro internazionale, per un progetto futuro, ma fermo da tre anni. E poi si sarebbe calato presto nel momento viola? Ora servono certezze.

Il contratto di Iachini

Oggi Commisso che incontrerà negli USA Barone, ritornato per Natale a casa e con la bozza di contratto del nuovo tecnico, dovrebbe dare il via libera: contratto di sei mesi con prolugamento di un anno in caso di salvezza. Praticamente, si spera 18 mesi. Crediamo che la rosa della Fiorentina sia incompleta, ma al tempo stesso sia superiore ad almento 7/8 formazioni della nostra Serie A, se così non fosse saremmo davanti ad un fallimento epocale. Ieri i social si sono surriscaldati, delusione per un profilo, seppur amato dalla tifoseria, meno affascinante rispetto ai nomi ventilati per il futuro, soprattutto per un contratto che vedrebbe Iachini anche per la prossima stagione, quella più volte dichiarata del rilancio viola. Diciotto mesi è il minimo che un allenatore poteva pretendere per insediarsi: per dignità professionale e per avere un peso davanti allo spogliatoio. Poi appare evidente ci sarà un accordo tra le parti, una penale per la Viola, qualora decidesse di non fare valere il rinnovo per la prossima stagione al tecnico. Ora c’è solo da augurare al vecchio cuore viola Giuseppe Iachini di fare benissimo e riportare in alto la Viola!