Stamattina la Fiorentina ha presentato alla stampa Alfred Duncan, centrocampista mancino, mezzala che è arrivata dal Sassuolo in prestito con obbligo di riscatto fissato a 15 milioni. Il centrocampista ghanese classe 1993 ha ormai una lunga militanza nel nostro campionato: partito dalle giovanili dell’Inter nel 2012 ha attraversato il Centro Nord Italia passando poi al Livorno, alla Sampdoria, al Sassuolo e ora alla Fiorentina. Arrivato sul finire del mercato con un piccolo infortunio muscolare tornerà disponibile domenica al Ferraris nella delicata sfida contro la Sampdoria.

Queste alcune dichiarazioni del nuovo 88 viola: “A Sassuolo avevo la maglia numero 8 ma qui era occupata ed ho preso l’88 per andare ancora più avanti, perché mi sento migliorato“. Duncan ha ammesso di essere venuto alla Fiorentina grazie anche al particolare legame con Iachini grazie all’esperienza comune in neroverde. Firenze e la Fiorentina sono una tappa particolarmente importante nella carriera e nella vita per Duncan: “A Livorno ho fatto anni spettacolari, inoltre vivo a Pescia e indossare la maglia viola è sempre stato un sogno, è come giocare per la mia famiglia. La Fiorentina ha tutto quello di cui un giocatore ha bisogno, è una società avanti ed ha un pubblico che spinge. Speriamo di riuscire a toglierci qualche soddisfazione

Pradè e Chiesa

A presentare Duncan in sala stampa è stato il direttore sportivo Pradè che ha spiegato come il centrocampista sarà utilissimo da subito nel proseguio della stagione e che lui, come gli altri acquisti, hanno avuto tutti un contratto lungo, perché Commisso li vuole così per avere il massimo controllo sul cartellino dei giocatori. Tra le varie domande c’è stata anche sul possibile rinnovo di Chiesa, il dirigente viola non si è sbilanciato, anche se ha spiegato come l’umore del giocatore sia cambiato, grazie a nuovo rapporto col tecnico e società e grazie anche agli investimenti che la Fiorentina ha dimostrato di voler fare: “Non posso dire se sono ottimista o meno perché ci sono anche le volontà dei giocatori. Il suo cambiamento però è stato importante, dovuto anche agli incontri col presidente e con Iachini. Poi lui vede quanto noi vogliamo essere competitivi: gli investimenti che fanno le proprietà fanno la differenza, e i calciatori che stanno dentro, così come quelli che stanno fuori, questo lo vedono. Ci dovremmo vedere presto, appena c’è un attimo di serenità data dai risultati“.