La quiete prima della tempesta. Verrebbe da fare questa considerazione vedendo l’atteggiamento del Milan nei primi giorni di agosto. Immobilismo sul mercato solo apparente, incontri con intermediari e procuratori che si susseguono copiosi a Casa Milan. Non sfuggono a tale refrain tutti quegli agenti disposti a proporre numerosi terzini destri alla coppia Massara-Maldini. Ruolo che da anni angustia tifoseria e dirigenza, l’estate 2020 sembra quella adatta per coprire finalmente la falla. Senza dimenticare i molti esuberi in uscita, Rodriguez, Calabria e Laxalt su tutti. Ma andiamo con ordine.

Dumfries, Emerson, Aurier

Partiamo dal mercato in entrata. Dumfries, Emerson e Aurier sono i 3 nomi osservati concretamente da Maldini per rinforzare la corsia di destra. Il primo, assistito da Raiola con cui sono in ballo anche i rinnovi di Ibra e Donnarumma, è il terzino titolare del PSV e intriga molto per la sua forza fisica ed esuberanza, caratteristiche che ne Conti ne Calabria posseggono. Il prezzo di partenza del classe ’96 è di 18 milioni di euro, una cifra abbordabile che potrebbe essere ulteriormente abbassata grazie ai preziosi servigi di Raiola. Altro nome proposto e ritenuto interessante dal DT milanista è quello di Emerson Royal, terzino del Barcellona in prestito biennale al Betis Siviglia. Proprio il prestito pendente rende complicata la trattativa: i blaugrana per interromperlo e riprendersi il calciatore dovrebbero pagare una penale di 9 milioni di euro al Betis, motivo per cui ne chiedono 32 per il cartellino del nazionale carioca. Cifra considerata eccessiva per un talento che comunque rappresenterebbe a destra quello che Theo Hernandez impersona a sinistra: classe e prepotenza fisica. Ma il nome che attualmente è in cima alla lista delle preferenze rossonere è quello di Serge Aurier, terzino ivoriano del Tottenham. Il calciatore, proposto al Milan già a gennaio scorso, viene valutato dagli inglesi circa 20 milioni di euro. Una cifra che Maldini vorrebbe abbassare di almeno 5 milioni, offrendone dunque 15. Una distanza colmabile soprattutto dalla volontà del calciatore che ha già espresso gradimento alla possibilità di sbarcare a Milano.

Calabria, Rodriguez, Laxalt

Tanti nomi in entrata ma anche tanti nomi in uscita. Il primo della lista è sicuramente Davide Calabria. Il terzino bresciano, legato al Milan con un contratto fino al 2022, è sul piede di partenza e il fatto di essersi affidato all’agenzia spagnola YouFirst ne fa presagire un futuro in terra iberica. Se lo contendono le due squadre di Siviglia: Monchi, grande estimatore del giocatore (lo voleva anche alla Roma), si è spinto ad offrire 8-9 milioni, a fronte di una richiesta di 12 da parte di Maldini. Il Betis, con cui come detto sono in corso contatti per Emerson, ha mostrato solo un interesse senza formalizzare ancora un’offerta concreta. Altro giocatore in uscita è poi Diego Laxalt. L’uruguagio, rientrato a Milano a gennaio dopo l’infruttuoso prestito al Torino, potrebbe essere utilizzato come pedina di scambio o anche rimanere nel ruolo di vice Hernandez. Una decisione verrà presa a fine mercato, quando Laxalt avrà svolto la preparazione agli ordini di mister Pioli che apprezza comunque molto il calciatore. Risparmiare per investire il budget altrove? A Casa Milan saranno ore di riflessione. Infine una menzione particolare la merita Ricardo Rodriguez, il terzino più vicino alla cessione con destinazione Torino, sponda granata. Tra la richiesta del Milan e l’offerta del Toro (3 milioni) ballano ottocentomila euro. Nella giornata di domani è previsto l’incontro risolutore tra le parti, con l’arrivo anche del presidente Cairo per dare l’accelerata definitiva alla trattativa. La visita del numero uno granata apre però altri scenari: possibile che Cairo si muova per una cifra così irrisoria? Comincia a circolare il nome di Nkolou, in una trattativa allargata che prevederebbe un conguaglio di 10 milioni in aggiunta al cartellino dello svizzero. Boutade estiva o idea concreta? Alle infinite trame del mercato il compito di svelare l’arcano.