In questi giorni l’attenzione dei tifosi azzurri, come accade anche per quelli delle altre squadre, è concentrata sul calciomercato, e non potrebbe essere altrimenti. Così sarà fino al 17 Agosto, giorno di chiusura delle trattative riguardanti acquisti e cessioni di calciatori, sempre nella speranza dell’acquisizione di un fuoriclasse di caratura internazionale, per il quale si ritiene che la dirigenza azzurra possa muoversi dopo la chiusura del mondiale in Russia.

Ma finora non si è dato il giusto peso all’autentica rivoluzione che Ancelotti sta portando nell’area tecnica della società azzurra e sappiamo tutti che una società forte e organizzata in tal senso, abbia le basi necessarie per un presente ed un futuro vincenti. Sin dall’approdo in azzurro dello scorso maggio, il pluridecorato tecnico di Reggiolo ha portato con sé il proprio staff tecnico; quest’ultimo è composto principalmente da: Davide Ancelotti (figlio dell’allenatore) in qualità di vice del padre, Mino Fulco (genero del tecnico) come nutrizionista e dal preparatore atletico Francesco Mauri. A queste persone si affiancheranno altri due preparatori dei portieri che collaboreranno col valido Alessandro Nista, già da molti anni nel Napoli e portiere del Pisa negli anni’80.

C’è anche da registratre il ritorno al Napoli di due validi manager che vi avevano già lavorato in passato con Bigon: Maurizio Micheli e Leonardo Mantovani che tornano nello staff degli osservatori. Inoltre il ‘gruppo Ancelotti’, dopo aver dato un’occhiata al centro tecnico di CastelVolturno, ha chiesto, e sta ottenendo, la costruzione di una piscina e di campi al coperto, oltre ad altri miglioramenti sostanziali. L’allenatore è rimasto sorpreso dal fatto che attualmente la ‘primavera’ del Napoli non si alleni nella stessa CastelVolturno ma a Sant’Antimo (altro comune in provincia di Napoli), sotto la ottima supervisione dell’ex azzurro GianLuca Grava. Carletto infatti preferirebbe, come accade nelle società più organizzate, che non ci fosse questa distanza logistica, e che i più giovani talenti azzurri potessero essere a portata di mano per poterne valutare le caratteristiche in prima persona.

Il Presidente, che si sta occupando personalmente del restyling del centro tecnico voluto da Ancelotti, sembrerebbe invece orientato a rilevare il centro sportivo Kennedy presso i Camaldoli, quindi in città, così da creare una sorta di ‘Academy Napoli’ ed affidarne la supervisione ad Edy Reja, amatissimo ex trainer azzurro e artefice della cavalcata che portò in 3 anni il Napoli dalla serie C alla A, mentre le voci di dentro rivelano che il nuovo allenatore della Primavera potrebbe essere l’ex azzurro Pazienza.

Comunque è diventato ormai chiaro a tutti che nel mercato drogato attuale, caratterizzato da prezzi iperbolici, ogni società debba avere una cantera all’avanguardia, soprattutto il Napoli che può contare su di un bacino di potenziali calciatori professionisti di centinaia di unità.Infine ,proprio in questa ottica, De Laurentiis sta pensando ad un accordo con l’Afro-Napoli United, società che milita in promozione, soprattutto in ragione del suo scouting che ha davvero impressionato favorevolmente il numero uno azzurro e che andrebbe a rinforzare notevolmente la poderosa struttura già al servizio del d.s. Giuntoli.

Insomma l’area tecnica del Napoli si sta finalmente organizzando al livello delle altre grandi squadre, ed è indubbio che l’input in tal senso sia partito proprio dal nuovo tecnico azzurro, in ragione della sua enorme esperienza vincente.

Infine c’è da registrare una ultima voce di calciomercato: dopo l’improvvisa frenata per Lainer, sono stati fatti i soliti nomi di Meunier e Darmian, ma la novità riguarderebbe l’interessamento del Napoli per altri due terzini: il giovane (19 anni) e forte terzino della nazionale senegalese Moussa Waguè, peraltro autore di un bel gol contro il Giappone in Russia e militante nel campionato belga e il terzino destro del Villareal Mario Gaspar (28 anni) che invece costituirebbe una soluzione di maggiore esperienza.