Una trattativa estenuante quella per rinnovare il contratto al numero 99 rossonero, una guerra di nervi che va avanti ormai da diversi mesi con continui colpi di scena, rilanci e capovolgimenti di fronte, come una partita combattuta fino alla fine durante la qule entrambe le parti vendono molto cara la propria pelle. In queste ultime ore ci sarebbe l’ennesimo colpo di scena, l’apertura della dirigenza ad uno dei voleri del procuratore.

Calciomercato Milan, si tratta ad oltranza per il rinnovo di Gianluigi Donnarumma, una questione complessa e che sta veramente mettendo a dura prova le parti in causa. Avere a che fare con Mino Raiola – ce lo insegna la storia – non è mai facile, lo sta capendo Paolo Maldini sulla propria pelle, quello che un giorno sembra quasi ormai assodato, il giorno dopo non lo è più, siamo passati da una richiesta di 8 milioni12 nel giro di alcune settimane, un gioco al rilancio che probabilmente non aiuta, soprattutto in questo delicato periodo economico nel quale a volte la sobrietà sarebbe consigliata.

La trattativa comunque stenta a decollare nonostante negli ultimi giorni si inizino ad intravvedere alcuni segnali positivi, Donnarumma vuole rimanere a Milano, il suo sogno è giocare la Champions con la maglia rossonera ed il songo della dirigenza è accontentarlo, nel limite del possibile e – aggiungo io – della decenza.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE QUESTO ARTICOLO >>> Milan, rinnovo Donnarumma: richiesta choc di Raiola

Una piccola apertura da parte di Maldini

Il Milan sta iniziando a valutare l’ipotesi di un biennale per Donnarumma, come viene riportato anche da Calciomercato.com, Maldini – che fino a pochi giorni fa era assolutamente contrario – sarebbe adesso disposto ad accontentare in parte Mino Raiola nella richiesta di firmare un contratto che non vada oltre i due anni.

Trattasi evidentemente di un compromesso, Raiola infatti aveva chiesto un rinnovo di un solo anno, mentre la dirigenza puntava al quadriennale, due anni sarebbe quindi una via di mezzo che – accontentando l’agente – potrebbe essere propedeutica per limare le alte richieste dell’ingaggio e portarlo verso canoni “normali” intorno alla cifra che i rossoneri sarebbero disposti a concedere, ossia 7 milioni di euro più eventuali bonus facilmente raggiungibili.