Dybala rinnovo

Nonostante il difficile periodo, in casa Juve continua a tenere banco il caso Dybala: di seguito la strategia del procuratore e l’ingaggio proposto dalla Società.

Un anno complicatissimo per Dybala: il covid e gli infortuni lo hanno tenuto fuori dal campo per tanto, troppo tempo, tanto da fargli saltare quasi l’intera stagione sinora, e in più il nodo legato al rinnovo del contratto, in scadenza nel giugno 2022.

La trattativa di rinnovo

I primi malumori erano iniziati nell’estate 2018 quando l’argentino era stato accostato al Manchester United in una trattativa last minute per scambiare la Joya con Lukaku: troppo tardi perché lo United aveva praticamente già accettato l’offerta cash dell’Inter. Dybala comunque giocò un’ottima stagione nella Juventus, che gli valse anche il premio di miglior giocatore della Serie A.

A fine stagione il procuratore cominciò a trattare il rinnovo con la Juventus: sembra che si sia fermato a Torino oltre un mese per discutere del rinnovo, ma la fumata bianca non arrivo mai, anzi la trattativa è tuttora in piedi, nonostante le dichiarazioni d’amore da parte di entrambe le parti, giocatore e Società; ma quali sono le cifre?

La richiesta del procuratore è di un ingaggio top, le indiscrezioni riferiscono di almeno 15 milioni netti, in considerazione dell’ingaggio percepito da Ronaldo, partner d’attacco dell’argentino: sarebbe un bel salto per la Joya, considerato che si tratterebbe di uno stipendio doppio rispetto a quello attuale.

La strategia del procuratore si basa chiaramente sulla possibilità che l’argentino lasci la Juventus a giugno 2022, alla scadenza naturale del contratto cioè, per accasarsi in un altro club a costo zero. Niente di nuovo insomma, in quanto questa sembra essere ultimamente la linea comune dei procuratori: chiedere un aumento considerevole già a due anni dalla scadenza del contratto, forti della possibilità per le Società di perdere il giocatore a parametro zero.

La proposta della Società

Le cifre della proposta della Società possono essere facilmente desunte dalle parole di Andrea Agnelli, nell’intervento a margine della consegna del premio come miglior presidente europeo lo scorso dicembre: “Dybala? A me risulta che abbia già ricevuto una proposta che lo pone tra i primi venti giocatori più pagati in Europa. Stiamo aspettando serenamente una sua risposta, la cosa più importante è che risponda sul campo”.

Utilizzando la classifica dei giocatori più pagati in Europa stilata da calcioefinanza.it lo scorso anno, è facile desumere che entrare nella top 20 significhi uno stipendio di 25 milioni lordi, approssimabile in circa 12 milioni netti. La strategia della Società quindi è chiara: proporre alla Joya lo stipendio più alto della rosa, che, fatta eccezione per “l’extraterrestre” Ronaldo, è quello di De Ligt, ovvero 8 milioni netti più 4 di bonus.

Si tratterebbe di un ingaggio che pone Dybala e De Ligt in cima al tetto stipendi della Juventus, tetto che non può, per forza di cose, tenere in conto Ronaldo: lui e Messi sono necessariamente un mondo a parte. Il nuovo “tetto ingaggi” è inoltre un indizio sull’ingaggio che potrebbe essere proposto ad altri giocatori che la Juventus vorrebbe trattare nella sessione estiva di calciomercato, compreso il vero obiettivo del mercato estivo: Paul Pogba.