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Atalanta-Napoli: i tifosi atalantini sui social si preparano così
Calcio e social sono da sempre un binomio perfetto, soprattutto adesso che con l’avvio dei campionati sospesi per il lockdown gli utenti sono alla ricerca di notizie di ogni genere sui propri campioni anche in vista del prossimo calciomercato.
In Italia si è ripartiti con il calcio dopo 100 giorni, e l’entusiamo sale di giorno in giorno per un campionato mai così aperto negli ultimi otto anni.
La Juventus è sempre prima ma con solo 4 punti di vantaggio sulla Lazio che è davvero una delle squadre rivelazioni del campionato. Segue l’Inter staccata dalla vetta di 8 punti, quarta l’Atalanta e quinta la Roma. Poi seguono Napoli e Milan tutti vicinissime.
Domani ci sarà una sfida molto interessante al Gewiss Stadium, lo stadio di Bergamo. I padroni di casa dell’Atalanta ospitano il Napoli per tre punti importantissimi per l’Europa, per continuare la corsa Champions in casa bergamasca, per consolidare il posto in Europa League insidiato dal Milan, per il Napoli.
Purtroppo non ci sarà il pubblico, lo stadio sarà vuoto,sperando di rivederlo pieno e cantante.
La redazione di Calcio style ha deciso di intervistare il responsabile di una pagina social che si trova su Facebook e che si prepara a questo evento insieme a tutti i suoi iscritti.
La pagina si chiama MondoAtalanta – Il pianeta degli Atalantini, il responsabile del progetto è Luca, naturalmente tifosissimo dell’Atalanta.
Ecco le sue parole:
Chi sei e cosa fai nella vita?
Mi chiamo Luca, ho 37 anni e nella vita faccio l‘impiegato nel settore bancario-finanziario, settore in cui sono entrato nell’ormai lontano 2009.
la pagina si ispira all’omonimo sito mondoatalanta.it (raggiungibile anche da diarionerazzurro.it) nato ormai oltre 15 anni fa con l’idea di proporsi con un ruolo diverso da molte altre testate dedicate alla Dea ovvero raccontare le partite dei nerazzurri senza però occuparsi di polemiche, discussioni di mercato o altri temi che spesso portano a discussioni e diverbi tra gli stessi tifosi, cosa che a mio avviso non dovrebbe esistere in quello che è un semplice sport che dovrebbe coinvolgere ed emozionare. Con gli anni però, l’avvento dei blog prima e, soprattutto, dei social poi, hanno reso necessario un passo in avanti da parte mia che ne sono unico gestore e autore: così l’esordio su Facebook è datato ormai 2011. Da li ad oggi la crescita dei follower ha moltiplicato gli impegni ma anche la visibilità: per diverse stagioni ho anche avuto il piacere di collaborare con i miei pezzi con Atalantini.com che rappresenta un vero punto di riferimento in rete per i tifosi. Oggi la pagina vanta oltre 6200 follower, nessuno di questi “comprati”, motivo di grande orgoglio personale: il lavoro paga sempre, anche quando si tratta di una semplice passione che non mi porta alcun guadagno a livello economico.
Parliamo subito di Atalanta, giovedì c’è il Napoli: che partita ti aspetti?
Ne discutevo oggi con alcuni amici: il Napoli ha fatto nel ritorno solo un punto meno di noi. Non incanta ma ti sa incartare, ti aspetta e la davanti ha gente in grado di far la differenza contro chiunque. Gattuso ha il grande merito di aver raccolto i cocci di una squadra che pareva smarrita, portandola a vincere la coppa Italia e ritrovando entusiasmo; sarà una gran bella partita, la loro cinicità contro l’illogica follia della truppa del Gasp. Ci sarà da divertirsi, naturalmente speriamo di spuntarla ancora una volta noi, il che varrebbe anche il nuovo record di vittorie consecutive in campionato oltretutto!
L’Inter è quattro punti avanti ma sembra un pò in difficoltà.. l’Atalanta può puntare al sorpasso?
l’Inter sembra in difficoltà, però ha sempre la capacità nel momento in cui pare alle corde di rialzarsi e saper ancora mordere. Parma ne è stato l’esempio: pareva ormai finita, invece ha trovato quei due gol nel finale che hanno cambiato tutto. Se a Milano sponda nerazzurra sapranno dar tempo di lavorare a Conte credo che le soddisfazioni arriveranno. Certo, sarebbe bello arrivar alla sfida con loro all’ultima giornata a giocarsi il terzo posto con loro, lo scorso anno alla fine arrivammo terzi proprio al fotofinish con loro….
Molti dicono che con questa formula speciale, l’atalanta possa addirittura sognare la finale di Champions, Bergamo ci crede davvero?
Beh che dire, io sono uno degli “eroi” di Kharkiv, dove l’Atalanta ha staccato il clamoroso pass per gli ottavi di Champions quando dopo le prime tre giornate ci credeva un atalantino su venti al miracolo. Quella sera, oltre ad esser stata probabilmente la serata più bella della mia vita da tifoso nerazzurro, mi ha insegnato che, talvolta, questo sport è davvero incredibile ed imprevedibile. Vedo squadre molto più forti di noi già qualificate ai quarti, tuttavia la partita secca potrebbe davvero trasformar i match in una roulette vera e propria. Insomma, come si suol dire: non succede, ma se succede…
Percassi e Gasperini hanno costruito qualcosa che sembra essere diventata più di una semplice Cenerentola.. Cosa ti aspetti per il futuro? Proseguirà la crescita esponenziale di questa squadra o siamo giunti al suo apice?
Per il futuro? Beh, prendo spunto dalle parole del presidente ad ogni inizio stagione: la salvezza prima di tutto! E ti posso confermare che con alcuni amici ancora oggi fino al raggiungimento della fatidica soglia dei “40 punti” non ci pronunciamo su altro. E, infatti, con alcuni di loro, domenica sera abbiamo festeggiato la matematica salvezza della Dea con 10 giornate di anticipo. Ma ci pensi? Salvi a 10 giornate dalla fine… tre anni fa chi lo avrebbe mai lontanamente pensato? Solo non dimenticando le proprie origini e le sofferenze calcistiche che il tifoso nerazzurro ha vissuto in tempi non troppo remoti si può trovare la spinta giusta per fare davvero qualcosa di grande. Certo, più grande di così la vedo decisamente difficile, però con il Gasp in panchina ho imparato a non stupirmi più di nulla, chissà che prima o poi “l’anno buono” non arrivi anche per noi. Sognare, in fondo, non costa nulla!
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Provedel, parla il medico dell’operazione: “È come un centrocampista che si è rotto il crociato
Provedel rientrerà solo a fine stagione, per preparare al meglio la nuova stagione biancoceleste. Al suo posto, spazio a Motta, al debutto contro il Sassuolo

L’ESULTANZA URLO DI IVAN PROVEDEL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Provedel, parla Di Giacomo
La stagione finita di Provedel si aggiunge ad una lunga lista di giocatori resi indisponibili durante la stagione. Rovella, Cataldi, Dele-Bashiru, Castellanos, Cancellieri e molti altri. Ma l’assenza del classe 1994 assume un rilievo maggiore, considerando che i biancocelesti rappresentano una delle difese d’élite del nostro campionato. L’intervento di ricostruzione artroscopica è riuscito perfettamente, con Ivan che guarda già al rientro estivo.
Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Giovanni Di Giacomo, responsabile del reparto di Ortopedia e Traumatologia della struttura ospedaliera che ha accolto l’estremo difensore, ha parlato del recupero che dovrà affrontare il numero 94: “Non bisogna avere fretta, esistono tempi biologici che vanno rispettati: la natura deve fare il suo corso”.
Parola d’ordine: calma. Non bisogna accelerare con il classe 1994, ma aspettare che il recupero sia completo al 100% per poter insistere su un suo impiego, mentre Motta accumulerà minuti ed esperienza. “Ho trovato il ragazzo molto motivato, ha già voglia di tornare in campo. Ma si tratta di uno stop importante: per un portiere un infortunio alla spalla è paragonabile a una rottura del crociato anteriore per un centrocampista”.
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Juventus, l’anno della consacrazione di Kenan Yildiz: tutti i numeri del nuovo dieci bianconero
Kenan Yildiz vive la stagione della consacrazione alla Juventus: gol, assist, dribbling e minuti giocati, tutti i numeri del nuovo 10 bianconero.
Non è più soltanto una promessa, ma il fulcro creativo della nuova Juventus. Kenan Yildiz, passato definitivamente al numero 10, sta vivendo un’annata da protagonista assoluto in bianconero, diventando riferimento tecnico e simbolico del progetto per il futuro.
Il peso nell’attacco della Juventus: gol, assist e continuità
I numeri raccontano una crescita evidente sotto porta: in campionato Yildiz ha già messo insieme 9 reti in 27 presenze, dimostrando un feeling con il gol sempre più costante rispetto alla scorsa stagione.
Sommando anche la perla realizzata in Champions League contro il Borussia Dortmund, il bottino complessivo sale a 10 gol stagionali, un traguardo che lo proietta tra i migliori marcatori della rosa.
Non c’è però solo la finalizzazione. Tra Serie A e coppe europee il turco ha servito 6 assist ai compagni, confermandosi principale rifinitore della manovra offensiva bianconera.
Sulla trequarti Yildiz riceve, protegge palla, crea superiorità numerica e spesso pulisce palloni complicati trasformandoli in occasioni potenziali per gli attaccanti.

Dribbling uguale Yildiz, e poi che visione di gioco!
Le statistiche avanzate aiutano a capire ancora meglio l’impatto del numero 10. Yildiz viaggia su una media di oltre 2,5 dribbling riusciti a partita, per un totale di circa 66 dribbling completati in Serie A, dato che lo colloca tra i migliori tre giocatori del campionato nell’uno contro uno offensivo. La sua capacità di puntare l’uomo e saltarlo in velocità rende più imprevedibile l’intero fronte offensivo della Juventus.
Impressiona anche la qualità nella gestione del pallone. Pur muovendosi in zone di campo ad altissima densità, il turco mantiene una precisione di passaggio intorno all’85%, segnale di maturità tecnica e lucidità nelle scelte. A questo si aggiungono oltre 2.200 minuti giocati in stagione e 26 presenze da titolare su 28 giornate di campionato, a conferma di quanto sia diventato intoccabile nelle gerarchie di Tudor e Spalletti.
Il simbolo della Juventus del futuro
A soli 20 anni, Yildiz ha dimostrato di saper reggere la pressione di una piazza esigente come Torino e di una maglia pesantissima come la numero 10. La capacità di abbinare qualità pura a un grande lavoro senza palla , testimoniato dai 96 palloni recuperati e dai chilometri percorsi in ogni gara, ne fa un profilo completo, moderno e perfettamente in linea con le ambizioni del club.
Se il buongiorno si vede dai numeri, la stagione in corso somiglia a un vero punto di svolta nella carriera di Kenan Yildiz. La Juventus lo ha scelto come volto della nuova era bianconera, e i dati raccolti fin qui raccontano che il “dieci” ha appena iniziato a scrivere una storia destinata a durare a lungo.
Valore di Mercato? La Juventus sorride
Anche i dati di mercato confermano la crescita esponenziale di Kenan Yildiz. Secondo l’ultimo aggiornamento di Transfermarkt, il trequartista della Juventus è oggi valutato intorno ai 75 milioni di euro, con una forbice stimata da altri portali specializzati tra i circa 63 e i 77 milioni a seconda dell’algoritmo utilizzato.
Si tratta di un balzo enorme se si pensa che appena due anni fa, al momento del passaggio a titolo gratuito dal Bayern Monaco alla Juventus, il suo valore era fissato attorno a 1 milione di euro, per poi salire a 50 milioni nel corso del 2024
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Sampdoria, il comunicato del tifo organizzato: “Non venite sotto la curva”
Sampdoria, la situazione si fa sempre tesa. Nel frattempo, Foti e Gregucci hanno già lasciato il centro sportivo blucerchiato, in attesa di nuove offerte

IL PALLONE DELLA SERIE B 2024-2025 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Debacle Sampdoria a Frosinone: scoppia la rivolta dei tifosi nel post-partita
Contro il Frosinone, è arrivata l’ultima sconfitta: lo 0-3 incassato dalla squadra guidata dalla duo Gregucci-Foti aggrava la situazione in casa Samp, che vede l’ombra della retrocessione farsi sempre più concreto. Al termine del match, la tensione è esplosa nell’acceso confronto tra la squadra e i tifosi accorsi in trasferta.
Il faccia a faccia sotto il settore ospiti
Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, al triplice fischio i tifosi della Sampdoria, circa 800 sostenitori, presenti hanno chiesto a gran voce di parlare con i giocatore. È stato proprio il tecnico a guidare il gruppo verso la recinzione, presentandosi a mani giunte, come a chiedere la grazia al nucleo genovese. Per circa tre minuti, i calciatori hanno subito una contestazione durissima, arrivando quasi al contatto fisico con la tifoseria infuriata. Di seguito il comunicato della tifoseria sulla situazione della Sampdoria:
“Al fischio finale è la squadra e Foti sono stati chiamati sotto al settore ospiti. È stato il tecnico stesso a radunare i calciatori e a portarli, lui con le mani giunte nel gesto di chiedere scusa, quasi a contatto fisico con i tifosi che per circa tre minuti li hanno contestati con veemenza.
Da qui alla fine del campionato non dovete mai più presentarvi sotto la Gradinata Sud o i settori ospiti, qualunque risultato facciate, dovete rispettare la maglia e tutta questa gente che fa sempre dei chilometri per voi, e se retrocediamo arriveranno giorni duri per voi», oltre a insulti assortiti indirizzati anche verso alcuni calciatori. Qualcuno ha anche chiesto a Foti di rassegnare immediatamente le dimissioni. E la rabbia dei sostenitori si è scatenata ancora di più sui social, con il tecnico blucerchiato nel mirino, considerato il principale colpevole della situazione”.
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