Serie A
Benassi illude la Viola, Orsolini la punisce
Sulla gran punizione da posizione defilatissima di Orsolini si infrange il “sogno” di Iachini di presentarsi al proprio pubblico portando 3 punti che in casa Fiorentina ormai mancano da 92 giorni. Eppure sembrava il giorno giusto. Al metà primo tempo, il “recuperato” Benassi, su azione da calcio da fermo trovava da fuori area un grandissimo gol trovando al volo un tiro perfetto che batteva il portiere polacco del Bologna Skorupski. Un primo tempo bene giocato oggi dalla Fiorentina in maglia bianca, che manteneva il 3-5-2 mettendo Benassi al posto di Badelj, per Iachini uno tra il croato e Pulgar è di troppo nell’undici viola. Si vede determinazione, meno palleggio e maggior verticalizzazione. Chiesa, seppur fisicamente non ancora al massimo, è disponibile e bene dentro la partita, e nel secondo tempo avrebbe potuto essere anche decisivo se in contropiede Vlahovic e Dalbert lo avessero servito a dovere. Nella ripresa la viola arretra un po’ troppo e lascia campo al Bologna, che pur tuttavia non riesce ad essere molto incisivo, la Fiorentina avrebbe buone occasioni in contropiede, ma è l’ultimo tocco, quello decisivo ad essere impreciso. Nel forcing finale, a seguito di una sciocchezza di Pezzella che anziché spazzare in maniera decisa si fa sorprendere da Santader e commette fallo. Sulla punizione seguente di Orsolini al 94′ che porta al pareggio c’è un concorso di colpa di tutta la difesa che ha messo un solo uomo in barriera su indicazione del tecnico che pensava fosse indiretta e di Dragowski, trafitto sul proprio palo.
Le pagelle
Dragowski 5,5 – Ha sulla coscienza buona parte del gol di Orsolini. Prima, però, aveva tenuto la porta inviolata in almeno due/tre occasioni difficili.
Milenkovic 6 – Partita puntuale, decisa. Ammonizione forse un po’ sciocca.
Pezzella 5 – Sarebbe stata un giornata perfetta se la partita fosse termina un minuto prima: puntuale, preciso, attento; ma la 93′ commette la frittata su Santander.
Cáceres 6 – Come il resto della difesa sempre attento, soffre un po’ nel primo tempo Palacio.
Lirola 6,5 -Se il merito di questa rinascita odierna fosse di Iachini sarebbe miracoloso, ma oggi l’ex Sassuolo sembrava un altro giocatore rispetto ai primi mesi.
Benassi 7 – Ripaga la fiducia della maglia da titolare con un eurogol, ma anche il resto della partita è fatto di molta sostanza.
Pulgar 5,5 -Preferito a Badelj gioca lineare, facile. Ci mette grinta, ci prova su punizione. Finisce in riserva.
Castrovilli 6,5 -Altra buona prova del giovane centrocampista viola. Riprende da dove aveva lasciato.(Dal 90′ Ceccherini S.V)
Dalbert 5,5 -Mezzo voto in meno per l’incomprensibile tiro da metà campo, dove invece poteva mettere Chiesa solo soletto davanti a Skorupski. Per il resto difende con tenacia. (Dall’82’ Venuti S.V)
Vlahovic 5 – Il giovane serbo non entra mai in partita, fatica a tenere palla e a servire i compagni. (Dal 66′ Boateng 5 – Se possibile fa peggio del compagno sostituito, la Fiorentina perde anche il punto di riferimento avanzato)
Chiesa 6 – Determinato, volenteroso. Sfortunato a tu per tu col portiere avversario nella ripresa, che compie un grande intervento. Speriamo possa solo che migliorare, serve come il pane alla viola, ma forse sarebbe più utile sulla fascia che da punta.
Serie A
Napoli, ecco la prima operazione in uscita: Ambrosino vicinissimo al Venezia
Napoli, Ambrosino verso il Venezia: poco spazio in azzurro e ritorno in Serie B in prestito. Opzione di rinnovo in caso di promozione. Ecco i dettagli.
Un rinnovo fino al 2030 che, però, non ha ancora trovato riscontro sul campo: è questo uno dei principali motivi che hanno portato Giuseppe Ambrosino vicino al trasferimento dal Napoli al Venezia.
Il classe 2003, dopo aver messo in mostra tutte le sue qualità nella scorsa stagione di Serie B con il Frosinone, si era finalmente guadagnato una chance in una big del calcio italiano. Il Napoli, convinto del suo potenziale, aveva deciso di puntare su di lui rinnovandogli il contratto con un accordo quinquennale.
Tuttavia, Ambrosino non è riuscito a ritagliarsi lo spazio desiderato, complice il livello di ambizione dei partenopei, reduci dal trionfo della scorsa stagione, e la forte concorrenza nel reparto offensivo. Una situazione che ha finito per oscurare il talento del giovane attaccante, nativo di Procida.
Ora, dopo sei mesi in cui ha collezionato soltanto quattro presenze, per Ambrosino sembra essere arrivato il momento di tornare in Serie B, in un contesto come quello del Venezia, dove potrebbe trovare maggiore continuità e minutaggio.
Il club lagunare avrebbe già manifestato il proprio interesse ai vertici del Napoli, che si sarebbe detto disposto a cedere il giocatore in prestito, senza però rinunciare al suo cartellino a titolo definitivo, segno della fiducia ancora riposta nel suo percorso di crescita.
L’accordo tra le due società sarebbe stato trovato sulla base di un trasferimento fino al 30 giugno, con opzione automatica di rinnovo per la stagione successiva in caso di promozione del Venezia in Serie A. Un’ambizione concreta che, con l’arrivo di un profilo come Ambrosino, potrebbe diventare ancora più realistica già da questa stagione, contando che già ad oggi il Venezia ricopre la seconda posizione in classifica.

LE INDICAZIONI DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Fiorentina, Paratici si, ma arriva a Febbraio: ecco il motivo
Fiorentina, arriva Fabio Paratici: svolta dirigenziale per i viola dopo mesi difficili. Il nuovo DS inizierà il suo incarico dopo il mercato.
Per la Fiorentina, dopo una prima parte di stagione a dir poco turbolenta, sembrano finalmente arrivare i primi segnali di tregua. A partire dal campo, grazie all’importantissimo pareggio in ottica salvezza ottenuto contro il Milan, risultato che si aggiunge ai buoni segnali mostrati nelle ultime uscite stagionali.
Ma le buone notizie arrivano anche sul fronte dirigenziale, dove i viola possono finalmente ufficializzare l’arrivo di Fabio Paratici. Dopo essere rimasti orfani di una figura chiave come quella del direttore sportivo, la Fiorentina potrà ora contare su uno dei profili più esperti e accreditati del panorama calcistico italiano.
Paratici, infatti, ha ottenuto risultati di altissimo livello al fianco di Giuseppe Marotta durante l’esperienza alla Juventus, contribuendo a un periodo storico straordinario. Un ciclo vincente che, dopo l’addio dell’attuale presidente dell’area sportiva dell’Inter, la Juventus non è più riuscita a replicare con la stessa egemonia sul palcoscenico nazionale. Tutto questo senza nulla togliere però al grande lavoro svolto da Fabio Paratici negli anni, che resta uno degli artefici di uno dei periodi più prolifici del calcio italiano, caratterizzato da 9 Scudetti consecutivi, 5 Coppe Italia e 5 Supercoppe Italiane.
Fiorentina, ecco Paratici
Un lusso che ora potrà godersi la società gigliata, dopo che le indiscrezioni degli ultimi giorni hanno trovato conferma con l’annuncio del nuovo direttore sportivo.
Non è però tutto oro quel che luccica. Se da un lato è vero che Paratici sarà il nuovo DS della Fiorentina, dall’altro è altrettanto vero che non ricoprirà il ruolo nell’immediato. L’ex dirigente di Sampdoria e Juventus è infatti attualmente co-direttore sportivo del Tottenham Hotspur, una carica che ricoprirà ancora per almeno un mese.
Secondo quanto riportato da The Athletic, infatti Paratici continuerà a svolgere il suo incarico al Tottenham durante il mercato di gennaio, che per i club inglesi si chiuderà lunedì 2 febbraio alle ore 19 (20:00 in Italia, lo stesso orario della Serie A).
Secondo alcune fonti, riportate anche da Calcio e Finanza, il motivo per cui l’attuale co-direttore sportivo del Tottenham Hotspur si libererà dall’impegno in Inghilterra solo dopo la chiusura del mercato sarebbe legato a ragioni personali.
Tra queste, emergerebbe in particolare il poco tempo avuto a disposizione dopo la squalifica di 30 mesi, comminata dal giudice sportivo per il caso plusvalenze legato alla Juventus. Un fattore che avrebbe consentito al dirigente 53enne di riprendere ufficialmente l’attività lavorativa con gli Spurs soltanto lo scorso ottobre.

PIETRO COMUZZO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Genoa-Cagliari, le formazioni ufficiali
Genoa e Cagliari si affrontano al Ferraris per la 20° giornata di Serie A. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori per la gara delle 18:30.
Genoa e Cagliari sono pronte a scendere in campo per un importante scontro salvezza. La formazione ligure, padrona di casa, è reduce dall’incoraggiante pareggio di San Siro contro il Milan, reso amaro dall’errore finale dal dischetto di Stanciu che poteva regalare una prestigiosa vittoria. La squadra di De Rossi è in classifica al quart’ultimo posto, e in caso di vittoria potrebbe agganciare proprio la formazione sarda.
Il Cagliari di Fabio Pisacane affronta la 2° trasferta consecutiva dopo quella di Cremona, in cui è arrivato un ottimo pareggio in rimonta. I rossoblù devono evitare la sconfitta per tenersi lontano dalla zona retrocessione. Di seguito le scelte dei due allenatori per la gara delle 18:30.
Genoa-Cagliari, le formazioni ufficiali
Genoa (3-5-2): Leali; Marcandalli, Østigård, Vásquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi, Ellertsson, Martín; Vitinha, Colombo
Cagliari (4-3-2-1): Caprile; Palestra, Luperto, Rodríguez, Obert; Adopo, Prati, Mazzitelli; Luvumbo, Esposito; Kılıçsoy

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