Champions League
Juventus, Spalletti: “Domani voglio vedere delle risposte da chi ha giocato meno. Conte? Pensavo fosse IA”
Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti presenta la sfida di Champions League, ultima della League Phase, contro il Monaco, in programma domani sera.
La Juventus si prepara ad affrontare l’ultima gara della prima fase della Champions League, con il passaggio del turno già archiviato, e sull’onda lunga dell’entusiasmo dopo la netta vittoria di domenica contro il Napoli. I bianconeri affronteranno in trasferta il Monaco, squadra in difficoltà, che deve ancora ottenere dei punti per raggiungere i playoff. La Juve nutre la speranza, seppur difficile, di entrare nelle prime 8 evitando così gli spareggi. Alla vigilia della gara contro i monegaschi, il tecnico bianconero Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.
Juventus, le dichiarazioni di Spalletti a Sky Sport
Analisi della partita.
“Loro non faranno calcoli, verranno addosso per vincerla. Non possono permettersi di tenerla in bilico e restare di andare fuori. Penso che il ragionamento sia chiaro: anche noi giocheremo per vincere, è l’unica cosa che ci può far aspirare a qualcosa di più. Sarà una partita apertissimo, contro una squadra fortissima, con individualità di livello top: bisognerà essere più squadra rispetto a loro”.
Rotazioni.
“È chiaro che cambieremo qualche calciatore. Abbiamo giocato due giorni fa e giocheremo tra due giorni, abbiamo la possibilità di dare ciò che meritano a chi pedala ogni giorno. Per far venire una squadra fuori così è segno che gli allenamenti sono fatti in maniera seria anche da parte di chi ha giocato meno”.
Bremer.
“Sono valutazioni che devo fare, anche su Gatti visto che probabilmente non ha 100 minuti nelle gambe. Potrebbe essere staffetta tra i due”.
Polemica Conte.
“Se questi sono temi da Champions League… Ma di cosa parliamo? Andiamo avanti”.
Lì davanti Yildiz può rifiatare?
“Ora non mi può far dire tutta la formazione. Davanti partirà Openda”.
Spalletti in conferenza stampa

Cosa si aspetta da domani?
“Sono curioso anch’io di vedere la squadra senza il pensiero e la pressione del risultato a tutti i costi. Farò qualche cambiamento ma voglio vedere un li vello altissimo di ricerca e un tentativo di esplorare cose nuove in tranquillità”.
Conte.
“Pensavo l’intelligenza artificiale e poi mi sono reso conto che fosse vero. Io mi auguro ci siano temi da Champions League”.
Prime 8.
“A me non sembrava di aver detto che non tenteremo di vincere la partita, ma pensavo di aver detto di aggiungere qualcosa alla partita e giocare senza nessun freno. Noi giochiamo per vincere la partita a e giocare senza nessun freno. Noi giochiamo per vincere la partita e poi bisogna meritarselo, perchè la presunzione viene sempre punita dal Dio del calcio. Poi voglio vedere delle risposte da chi ha giocato meno”.
Mckennie.
“Ha un valore per la squadra perchè ha grandissima qualità. Lui ha qualità indubbie e questa caratteristiche di trovarsi a proprio agio in qualsiasi ruolo tu possa metterlo. Poi sa fare gol e anche la scivolata che pulisce la tua area di rigore. È un giocatore di profilo alto e un giocatore da Juventus. Lui è un leader che ha sempre il sorriso sulla faccia, poi è determinato e tranquillo”.
Mercato.
“Quando non hai qualcosa dal calciatore o lo compri o cerchi di trovarglielo e tirarlo fuori. Noi abbiamo ancora dei margini. Poi ecco si so trovasse qualcosa da metterci a disposizione ancora più roba è un vantaggio e un aiuto”.
Champions League
Real Madrid-Benfica: probabili formazioni e dove vederla
Real Madrid-Benfica é una partita importante degli spareggi di ritorno di Champions League. Il calcio d’inizio é previsto mercoledì 25 febbraio al Santiago Bernabeu.
Manca un giorno al terzo ed ultimo capitolo di una partita che sembra infinita. Dal gol di Trubin che ha qualificato il Benfica agli spareggi (mandandoci anche il Real Madrid), al gol di Vinicius e le accesissime polemiche nella gara d’andata degli spareggi per gli ottavi di Champions. Domani sera al Santiago Bernabeu si prospetta un clima incandescente per il match tra Real Madrid e Benfica. I Blancos hanno vinto la partita d’andata 0-1 grazie ad un gran gol di Vinicius. Gli uomini di Mourinho (squalificato) sperano di compiere l’impresa al Bernabeu.
Qui Real Madrid

Sono tanti gli indisponibili per Arbeloa che dovrà rinunciare agli infortunati Militao, Huijsen, Ceballos e Bellingham. Out anche Rodrygo per squalifica. In porta ci sarà il solito Courtois, con davanti a lui una difesa a 4 composta da Rudiger e Asencio come centrali, e Carreras ed Alexander-Arnold come terzini. Anche il centrocampo dovrebbe essere a 4 con Camavinga e Valverde come esterni, e Tchouameni ed Arda Guler come centrocampisti centrali. Infine, in attacco si va verso la coppia Vinicius-Mbappé.
Qui Benfica
Vista la squalifica di Mourinho per l’espulsione nella gara d’andata, a guidare il Benfica domani sera ci sarà il vice allenatore Joao Tralhao. Non ci sarà Prestianni per squalifica dopo l’episodio della gara d’andata: da valutare, invece, le condizioni di Joao Veloso e Samuel Soares. In porta dovrebbe esserci Trubin, mentre la difesa dovrebbe essere a 4 (come quella del Real) con Araujo ed Otamendi come centrali, e Dedic e Dahl come terzini. A centrocampo si va verso la coppia Barreiro-Aursnes, mentre in attacco, alle spalle della punta Pavlidis, dovrebbe esserci Rafa Silva sulla trequarti. Ad affiancare quest’ultimo dovrebbero esserci Cabral e Schjelderup.
Probabili formazioni
Real Madrid (4-4-2): Courtois; Carreras, Rudiger, Asencio, Alexander-Arnold; Camavinga, Tchouameni, Guler, Valverde; Vinicius, Mbappe. All. Arbeloa
Benfica (4-2-3-1): Trubin; Dedic, Araujo, Otamendi, Dahl; Barreiro, Aursnes; Cabral, Rafa Silva, Schjelderup; Pavlidis. All. Tralhao (Mourinho squalificato)
Dove vedere Real Madrid-Benfica
La partita Real Madrid-Benfica sarà trasmessa in diretta su SKY ed in streaming su NOW TV con fischio d’inizio alle 21.
Champions League
Atletico Madrid-Club Brugge: probabili formazioni e dove vederla
Atletico Madrid-Club Brugge é la partita che apre gli spareggi di ritorno di Champions League. Il calcio d’inizio é previsto martedì 24 febbraio al Riyadh Air Metropolitano.
Dopo il rocambolesco 3-3 della gara d’andata, Atletico Madrid e Club Brugge si riaffrontano per il ritorno degli spareggi per gli ottavi di finale di Champions League. In campionato, i Colchoneros si sono riscattati dalla sconfitta per 3-0 contro il Rayo Vallecano, battendo 4-2 l’Espanyol: attualmente sono quarti a 48 punti. Il Brugge, invece, viene da 3 vittorie consecutive in campionato ed é terzo a -3 dall’Union Saint-Gilloise capolista.
Qui Atletico Madrid

Solo due indisponibili per il Cholo Simeone costretto a rinunciare a Barrios e Nico Gonzalez, entrambi infortunati. In porta dovrebbe esserci come al solito il capitano Oblak, con davanti a lui una difesa a 4 composta da Hancko e Pubill come centrali, e Ruggeri e Marcos Llorente come terzini. Anche il centrocampo dovrebbe essere a 4 con Lookman e Giuliano Simeone come esterni, e Baena e Koke come centrocampisti centrali. In attacco si va verso la coppia Sorloth-Griezmann. Verso la panchina, invece, Julian Alvarez.
Qui Club Brugge
Sono tre gli indisponibili per Leko che dovrà rinunciare agli infortunati Sandra e Van Den Heuvel, e lo squalificato Onyedika. In porta dovrebbe esserci l’ex Liverpool, Mignolet, mentre in difesa dovrebbero esserci Ordonez e Mechele come centrali, e Sabbe e Meijer come terzini. A centrocampo si va verso la coppia Stankovic-Tzolis, mentre in attacco Vanaken dovrebbe giocare sulla trequarti dietro alla punta Tresoldi: ad affiancare Vanaken dovrebbero esserci Forbs e Diakhon.
Probabili formazioni
Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Ruggeri, Hancko, Pubill, Llorente; Lookman, Baena, Koke, Giuliano Simeone; Sorloth, Griezmann. All. Diego Simeone
Club Brugge (4-2-3-1): Mignolet; Sabbe, Ordonez, Mechele, Meijer; Stankovic, Tzolis; Forbs, Vanaken, Diakhon; Tresoldi. All. Leko
Dove vedere Atletico Madrid-Club Brugge
La partita Atletico Madrid-Club Brugge sarà trasmessa in diretta su SKY ed in streaming su NOW TV con fischio d’inizio alle ore 18:45.
Champions League
Atalanta, ritorno a Dortmund: dal 3-2 del ’18 alla nuova sfida Champions
Atalanta – Dal Muro Giallo alla corsa agli ottavi: otto anni dopo la Dea ritrova il Borussia tra memoria e ambizione
Il Signal Iduna Park, il “Muro Giallo” e un obiettivo chiaro: gli ottavi di finale di Champions League. L’Atalanta torna a Dortmund con uno spirito diverso rispetto al passato, ma con negli occhi ancora le immagini di quella notte del 15 febbraio 2018, quando contro il Borussia Dortmund finì 3-2 in Europa League, al termine di una sfida spettacolare e amara.
Quella sera la Dea, guidata da Gian Piero Gasperini, uscì sconfitta ma consapevole di poter competere in Europa. La doppietta di Josip Ilicic ammutolì per lunghi tratti lo stadio tedesco, rispondendo al vantaggio iniziale di Schürrle. Nella ripresa, dopo l’1-1 e il momentaneo 2-1 nerazzurro, la rimonta fu firmata da Batshuayi, autore di una doppietta decisiva.
Di quella squadra oggi resta soltanto de Roon, allora protagonista in mezzo al campo e oggi capitano. Il centrocampista ha ricordato l’atmosfera di quella trasferta come una festa collettiva, con migliaia di tifosi bergamaschi al seguito. Parole che raccontano un percorso di crescita culminato con la vittoria dell’Europa League e con una presenza ormai abituale sui grandi palcoscenici continentali.
Atalanta-Dortmund, il nuovo atto
Otto anni fa era Europa League, oggi è Champions. Il nuovo confronto con il Borussia arriva in un momento di forma simile per entrambe: i tedeschi hanno ritrovato continuità in Bundesliga, mentre l’Atalanta si presenta forte di tre vittorie consecutive e di un cammino europeo solido, chiuso con 13 punti nella fase campionato, a un passo dalla qualificazione diretta agli ottavi.

LA GRINTA DI RAFFAELE PALLADINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Dea dovrà fare i conti con alcune assenze pesanti, ma arriva a Dortmund con una consapevolezza diversa rispetto al 2018. Allora era l’inizio di un sogno europeo, oggi è la conferma di una maturità conquistata stagione dopo stagione.
Il Muro Giallo resta un simbolo e un ricordo vivido, ma questa volta l’Atalanta non vuole fermarsi agli applausi. C’è un nuovo capitolo da scrivere, con gli ottavi nel mirino e la voglia di trasformare la memoria in ambizione concreta.
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