Serie A
Juventus, il retroscena David: “Il Napoli mi cercava, ma ho scelto il progetto bianconero. Zhegrova? Ha avuto problemi fisici, ma il suo potenziale è ancora da scoprire”
L’attaccante della Juventus Jonathan David ha rilasciato un intervista per La Repubblica. Il centravanti canadese parla del suo ambientamento in Italia.
Il rifiuto al Napoli e la scelta della Juventus
Dopo mesi molto difficili alla Juventus, Jonathan David è riuscito finalmente a far intravedere le sue qualità nelle ultime uscite. L’attaccante canadese sta piano piamo trovando la confidenza con l’ambiente bianconero, grazie anche al lavoro quotidiano con Spalletti. L’ex Lille, alla vigilia del big match contro il Napoli, ha rilasciato un’intervista al quotidiano “La Repubblica”. Il canadese è tornato sulla scelta fatta in estate, quando ha preferito accettare la proposta della Juventus a quella fatta dal club azzurro. David ha raccontato il suo ambientamento in un campionato difficile come la Serie A. Di seguito le sue parole.
Juventus, le parole di David
“È vero, in estate ho trattato con loro. Ma ho scelto la Juventus: qui c’è un progetto interessante per il futuro. È una scelta che mi farei mille volte, non sono pentito. Domani è una partita fondamentale per noi e per loro. Non so dove potremo arrivare, lo capiremo quando mancheranno cinque giornate alla fine, ma di sicuro qui non ci accontentiamo di niente”.
Rapporto con Spalletti.
“Mi vuole più feroce? A me personalmente non lo ha detto, però mi fa vedere i video con le cose che sbaglio e mi spiega come fare meglio. Lo so che la ferocia non può mancare, ma dipende anche dai momenti”.
Titolarità.
“Non sono venuto qui per essere intoccabile. La continuità aiuta molto, è vero, ma il posto bisogna guadagnarselo con le prestazioni. Non avrei problemi a giocare con un’altra punta, così come non ne ho a giocare da solo. La cosa più importante è conoscersi: è questo il processo che devo ancora completare”.
Ambientamento.
“Io sono paziente, ma so che un club come la Juve non può esserlo, perché i risultati non possono aspettare. Sto cercando di accelerare i tempi: bisogna solo lavorare, lavorare, lavorare. I tifosi sono abituati a grandi campioni, è normale che si aspettino sempre il massimo. Da parte mia cerco di non farmi toccare dai fischi. Ne abbiamo parlato nello spogliatoio perché era successo anche ad altri prima di me: ci siamo detti che la cosa migliore non è farci troppo caso, rimanere concentrati e sostenerci”.
Serie A.
“Torino è simile a Lille, ma comunque esco poco. Il calcio italiano è diverso da quello francese, ci sono pochi spazi perché le squadre difendono tutte in undici e mi sto ambientando. Anche in Francia faticai all’inizio, ma a fine stagione i gol diventarono 13 e dall’anno dopo sempre 20”.
Zhegrova.
Fin qui ha avuto tanti problemi fisici.
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Fonte: l’account X di Schira.
#David: “Mi voleva anche il #Napoli, ma ho preferito il progetto più interessante per il futuro della #Juve. Prima della gara col Sassuolo #Spalletti ha detto parole forti che hanno unito il gruppo. #Zhegrova ha avuto tanti guai fisici: non avete ancora visto quello che può fare”
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Jan 24, 2026
Serie A
Casi VAR: rigore negato all’Inter e verdetto sul gol Juve
Analisi Open VAR: Dino Tommasi spiega l’errore su Frattesi e le decisioni su Wesley e il gol annullato a Conceiçao. Ecco i verdetti sui casi di Serie A

WESLEY VINICIUS FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I verdetti sulla 29a giornata
L’ultima giornata di Serie A è stata caratterizzata da una lunga scia di controversie arbitrali, puntualmente analizzate da Dino Tommasi durante l’appuntamento con Open VAR. Il primo caso esaminato riguarda il contatto tra Sulemana e Dumfries, giudicato corretto dal campo e dalla sala video poiché la spinta è stata ritenuta inconsistente e il contatto basso non falloso. Ben diversa la valutazione sull’episodio Scalvini–Frattesi: in questo caso, la commissione ha ammesso un errore operativo, sottolineando come l’intervento del difensore dell’Atalanta fosse da sanzionare con il calcio di rigore. Secondo Tommasi, il VAR avrebbe dovuto richiamare l’arbitro Manganiello a una revisione sul campo (OFR), poiché l’anticipo del centrocampista interista era netto e il contatto successivo del tutto irregolare.
No Var in Como–Roma
Un altro tema caldo ha riguardato il match tra Como e Roma, con l’espulsione di Wesley che ha scatenato le proteste lariane. I vertici arbitrali hanno però blindato l’operato di Massa, spiegando che, dopo aver escluso uno scambio di persona, il contatto tra il ginocchio del difensore e la gamba di Diao è stato correttamente catalogato come interruzione di una promettente azione d’attacco (SPA). Trattandosi di un secondo giallo, la decisione è stata definita “sostenibile e coerente” con le dinamiche di gioco rilevate dal campo. La chiarezza del contatto fisico ha spinto la sala VAR ad avallare rapidamente la scelta del direttore di gara, confermando la legittimità del provvedimento disciplinare che ha lasciato i padroni di casa in inferiorità numerica.
Infine, l’analisi si è spostata sul gol annullato alla Juventus contro il Napoli, un episodio che ha visto protagonista Koopmeiners in posizione di fuorigioco. Nonostante le proteste bianconere, Tommasi ha confermato la bontà della decisione presa da Mariani dopo il consulto al monitor: la posizione dell’olandese, situato all’interno dell’area piccola e sulla linea di visione del portiere, ha integrato tutti i parametri di punibilità previsti dal regolamento. Il movimento del calciatore per evitare il pallone è stato paradossalmente il fattore decisivo per confermarne l’impatto attivo sull’azione, validando una linea interpretativa che l’AIA sta applicando con estrema severità in tutti i casi analoghi dall’inizio della stagione agonistica.
Serie A
Serie A, 29a giornata: crollo Milan e sogno Como
I risultati della 29ª giornata di Serie A: l’Inter frena con l’Atalanta, il Milan cade a Roma e il Como di Fabregas vola in zona Champions League

FRANCESCO PIO ESPOSITO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter-Atalanta: pari a San Siro e tensioni nel big match
Il big match di San Siro tra Inter e Atalanta si è concluso con un pareggio per 1-1 che rallenta la capolista ma non ne scalfisce il primato solitario. I nerazzurri di Milano, dopo un vantaggio iniziale firmato Esposito, sono stati ripresi dalla Dea grazie a una prova di grande coraggio degli uomini di Palladino. Il match è stato segnato da forti tensioni, culminate con l’espulsione di Chivu per proteste e diversi episodi arbitrali discussi. Nonostante il mezzo passo falso, l’Inter mantiene un rassicurante distacco di otto lunghezze sulla seconda posizione.
Serie A, crollo Milan all’Olimpico: Napoli e Juve accorciano
La sorpresa più grande della giornata arriva dallo stadio Olimpico, dove la Lazio ha superato il Milan per 1-0 con una prestazione tatticamente perfetta. Questo risultato sancisce la crisi dei rossoneri, che ora vedono allontanarsi il sogno scudetto e sentono il fiato sul collo delle inseguitrici per la zona Europa. Il Napoli, dal canto suo, non sbaglia e batte il Lecce in rimonta per 2-1 al Maradona, blindando il terzo posto. La Juventus approfitta del passo falso del Milan vincendo 1-0 a Udine, portandosi a ridosso del podio.
Favola Como: Fàbregas batte la Roma e vola al quarto posto
Il Como di Cesc Fàbregas continua a stupire l’Italia intera battendo la Roma per 2-1 al Sinigaglia in uno scontro diretto fondamentale per l’Europa. Grazie a questa vittoria, i lariani scavalcano i giallorossi e si issano solitari al quarto posto, entrando di diritto nella lotta per la Champions League. Nelle altre sfide di metà classifica, il Bologna vince di misura 1-0 sul campo del Sassuolo, mentre il Torino travolge il Parma con un netto 4-1. Il Genoa invece espugna Verona per 2-0, consolidando una posizione di assoluta tranquillità.
Serie A, lotta salvezza: vittoria del Pisa, stasera Cremonese-Fiorentina
In coda alla classifica si registra il successo vitale del Pisa, che batte 3-1 il Cagliari e riaccende le speranze di una salvezza che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Il Lecce, nonostante la buona prova contro il Napoli, resta invischiato nelle zone calde insieme a un Verona sempre più in netta difficoltà tecnica. La giornata si chiude ufficialmente questa sera con il posticipo tra Cremonese e Fiorentina allo stadio Zini. Entrambe le squadre cercano punti pesanti: i grigiorossi per la salvezza, i viola per rilanciare la stagione.
Serie A
Alisson, il piano della Juventus per blindare la porta
La Juventus valuta Alisson per il dopo Di Gregorio. Con la mediazione di Spalletti, i bianconeri sognano il colpaccio dal Liverpool per tornare ai vertici

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, il nuovo corso bianconero riparte da Alisson
La dirigenza della Juventus sta valutando una profonda rivoluzione tra i pali per inaugurare un ciclo vincente e solido. Di Gregorio non ha pienamente convinto l’ambiente, mentre Perin riflette su un futuro lontano da Torino per trovare maggiore continuità. L’obiettivo della Continassa è ora individuare un profilo di caratura internazionale che garantisca affidabilità immediata.
Stando a quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, il nome di Alisson è balzato in cima alla lista dei desideri dopo i rumors su un suo possibile addio anticipato al Liverpool. Sebbene il brasiliano sia legato ai Reds fino al 2027, la Juventus fiuta l’opportunità di un colpo ad effetto per blindare la difesa. L’esperienza dell’ex romanista rappresenterebbe l’innesto ideale per dare struttura a una squadra ambiziosa.
In questa complessa operazione di mercato potrebbe risultare decisivo il parere di Luciano Spalletti, grande estimatore delle doti del portiere. Il tecnico toscano, che lo ha già allenato in passato, ne riconosce il valore assoluto e la leadership necessaria per i grandi palcoscenici. La Juve resta alla finestra, pronta a trasformare questa suggestione in una trattativa concreta.
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