Serie A
Roma-Sassuolo, è 2-0. Sbloccata al secondo tempo
In un Olimpico discretamente affollato si è svolta la partita Roma-Sassuolo: un match che per i giallorossi vale un virtuale terzo posto.
Stasera all’Olimpico di Roma è andata in scena la sfida della 20esima giornata di Serie A Roma-Sassuolo.
Uno scontro diretto che vedeva la Roma favorita nei precedenti con 3 vittorie e 0 pareggi e sconfitte.
Le due compagini arrivavano allo scontro in due situazioni contrapposte: la Roma vincente contro il Lecce, il Sassuolo stracciato dalla Juventus 3-0.
E, stavolta, la Roma è riuscita a tenere la barra della vittoria dritta.
Roma-Sassuolo, com’è andata?
Il primo tempo
La partita si è aperta con il calcio d’inizio della Roma, con Tsimikas che ha subito tentato un cross in direzione della porta del Sassuolo.
Roma aggressiva sulla fascia destra con Celik e Dybala. Manu Koné interrompe un’azione pericolosa dei neroverdi al 6′ e riesce pure a guadagnare una rimessa giallorossa. Dybala sfiora il gol al 7′.
Il Sassuolo conquista all’11’ un grande contropiede correndo sulle gambe di Laurienté, che poi viene frenato dalla difesa giallorossa.
La partita di Evan Ferguson sembra finire precocemente al 16′, ma il giocatore rientra in campo.
Il Sassuolo sciupa due volte un’occasione d’oro per trovare la via del gol, prima con Fadera e poi con Laurienté.
Soulé tenta il tiro al 22′, ma il tiro viene respinto da Muric.
Un fallo per condotta antisportiva vale il primo cartellino giallo della partita a Manu Koné, considerato troppo severo da alcuni addetti ai lavori. Poco dopo anche Mario Hermoso riceve un secondo giallo per un calcio su Fadera: Gasperini protesta e viene ammonito anche lui.
La pioggia di gialli culmina in una punizione pericolosa in favore dei neroverdi che culmina in una parata di Svilar. Seconda punizione e seconda occasione per il Sassuolo, ma il gioco si volge nella metà campo della squadra ospite e termina con Fadera a terra.
Al 29′ è Mancini a finire a terra e il gioco si ferma per poco. Nei minuti successivi, gli avversari sì studiano, non trovano spazi per azioni coraggiose.
La Roma si riaccende con un assist di Tsimikas per Soulé, che non riesce a sfruttare, al 34′.
Al 35′, anche Ferguson sciupa un pallone invitante franando a terra insieme al portiere avversario. Ancora una volta viene soccorso e portato fuori dal campo, stavolta per non rientrare. Nel frattempo Fadera manda tra le mani di Svilar un pallone con un tiro piuttosto debole.
Al posto dell’irlandese entra in campo il “Faraone” El Shaarawy al 39′. Il giocatore tenta la conclusione poco dopo, ma il pallone finisce nelle mani di Muric.
Sull’angolo battuto da Dybala El Shaarawy ci riprova ma la conclusione finisce altissima. Il Faraone, uomo partita di indubbia umiltà e impegno, questa stagione sta dimostrando di non essere in grado di reggere i ritmi molto alti richiesti da Gasperini.
Il recupero del primo tempo, tra sanzioni e uomini a terra è di 3 minuti, ma la partita non si smuove dallo 0-0. E finisce su un tiro sbagliato della Joya.
Il secondo tempo
Il secondo tempo non mostra grandi mutamenti di energie e azioni. Al 52′ Dybala viene atterrato ma il gioco prosegue, finché lo stadio fischia e l’arbitro corre a sincerarsi delle condizioni dell’attaccante argentino, che alla fine si rialza.
Al 54′ lo stadio urla per la conclusione errata di Tsimikas, che calcia troppo alto e manca la porta del Sassuolo. Alla Roma non mancano le occasioni, anche sull’assist di Dybala per Soulé che non riesce a centrare l’obiettivo.
La Roma rischia di giocarsi il tutto per tutto con il guadagnato da Soulé, che dopo una lunga verifica da parte del Var viene considerato non rigore perché fuorigioco.
Al 61′ esce Tsimikas, fischiato dallo stadio per l’occasione da gol sciupata, ed entra Wesley: Gasp ha bisogno di più sprint. E l’impatto si sente, con la corsa a perdifiato del brasiliano quasi in porta.
Al 70′ il gioco si ferma per Muric a terra, dopo che Soulé prima e M. Koné poi hanno provato ad espugnare la porta neroverde.
Al 72′ escono Lipani e Fadera ed entrano Vrankx e Cheddira.
Al 77′, poi, M. Koné fa l’impresa e segna il gol che tutti i tifosi giallorossi stavano aspettando con ansia. La temperatura dell’Olimpico si accende.
All’80’ va in rete anche Soulé: qualcosa, nella propositività dei giallorossi è cambiato. Da allora la Roma punta sull”aggressività e rischia pure di segnare un terzo gol.
Grosso tenta la carta del cambio per Laurienté, Koné e Pinamonti, sottotono in questa partita, con Pierini, Iannoni e Moro.
Anche Gasperini pensa al ricambio: fuori Mancini, Soulé e Celik, dentro Ziolkowski, Romano e Rensch.
Sono 5 i minuti di recupero, e Pisilli sfiora il terzo gol all’inizio del recupero. La Roma, fino alla fine, riesce a mantenere il fulcro del gioco davanti alla porta presidiata da Muric e a evitare possibili rimonte, anche grazie alle molte forze giovani immesse in campo. Al 92′ anche Koné rischia di rifare gol, mentre prima della fine anche El Shaarawy trova lo specchio, riscattando una gara un po’ incolore: peccato che sia fuorigioco. E che la conclusione che realizza oco dopo finisca, invece, troppo alta sulla porta.
Roma-Sassuolo, gli uomini chiave
La partita Roma-Sassuolo ha avuto due protagonisti indiscussi: lato giallorossi, Manu Koné si fa vedere spesso e volentieri – e segna il primo gol del match, cui segue il bel gol di Soulé su assist di Ghilardi (l’argentino si guadagna anche il riconoscimento come Migliore in campo); lato neroverdi, spiccano nettamente Laurienté, protagonista delle azioni più pericolose, Ismail Koné, uomo di rottura e naturalmente Fadera, sempre pronto quando l’occasione lo richiede.
Prima dell’entrata di Wesley la Roma si appoggia molto a Tsimikas, che però in termini di velocità è un profilo ben diverso. Dybala spinge e tenta la via del gol numerose volte ma si conferma ancora una volta come un giocatore che in questa stagione gioca più per i compagni che per sé stesso.
Serie A
Casi VAR: rigore negato all’Inter e verdetto sul gol Juve
Analisi Open VAR: Dino Tommasi spiega l’errore su Frattesi e le decisioni su Wesley e il gol annullato a Conceiçao. Ecco i verdetti sui casi di Serie A

WESLEY VINICIUS FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I verdetti sulla 29a giornata
L’ultima giornata di Serie A è stata caratterizzata da una lunga scia di controversie arbitrali, puntualmente analizzate da Dino Tommasi durante l’appuntamento con Open VAR. Il primo caso esaminato riguarda il contatto tra Sulemana e Dumfries, giudicato corretto dal campo e dalla sala video poiché la spinta è stata ritenuta inconsistente e il contatto basso non falloso. Ben diversa la valutazione sull’episodio Scalvini–Frattesi: in questo caso, la commissione ha ammesso un errore operativo, sottolineando come l’intervento del difensore dell’Atalanta fosse da sanzionare con il calcio di rigore. Secondo Tommasi, il VAR avrebbe dovuto richiamare l’arbitro Manganiello a una revisione sul campo (OFR), poiché l’anticipo del centrocampista interista era netto e il contatto successivo del tutto irregolare.
No Var in Como–Roma
Un altro tema caldo ha riguardato il match tra Como e Roma, con l’espulsione di Wesley che ha scatenato le proteste lariane. I vertici arbitrali hanno però blindato l’operato di Massa, spiegando che, dopo aver escluso uno scambio di persona, il contatto tra il ginocchio del difensore e la gamba di Diao è stato correttamente catalogato come interruzione di una promettente azione d’attacco (SPA). Trattandosi di un secondo giallo, la decisione è stata definita “sostenibile e coerente” con le dinamiche di gioco rilevate dal campo. La chiarezza del contatto fisico ha spinto la sala VAR ad avallare rapidamente la scelta del direttore di gara, confermando la legittimità del provvedimento disciplinare che ha lasciato i padroni di casa in inferiorità numerica.
Infine, l’analisi si è spostata sul gol annullato alla Juventus contro il Napoli, un episodio che ha visto protagonista Koopmeiners in posizione di fuorigioco. Nonostante le proteste bianconere, Tommasi ha confermato la bontà della decisione presa da Mariani dopo il consulto al monitor: la posizione dell’olandese, situato all’interno dell’area piccola e sulla linea di visione del portiere, ha integrato tutti i parametri di punibilità previsti dal regolamento. Il movimento del calciatore per evitare il pallone è stato paradossalmente il fattore decisivo per confermarne l’impatto attivo sull’azione, validando una linea interpretativa che l’AIA sta applicando con estrema severità in tutti i casi analoghi dall’inizio della stagione agonistica.
Serie A
Serie A, 29a giornata: crollo Milan e sogno Como
I risultati della 29ª giornata di Serie A: l’Inter frena con l’Atalanta, il Milan cade a Roma e il Como di Fabregas vola in zona Champions League

FRANCESCO PIO ESPOSITO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter-Atalanta: pari a San Siro e tensioni nel big match
Il big match di San Siro tra Inter e Atalanta si è concluso con un pareggio per 1-1 che rallenta la capolista ma non ne scalfisce il primato solitario. I nerazzurri di Milano, dopo un vantaggio iniziale firmato Esposito, sono stati ripresi dalla Dea grazie a una prova di grande coraggio degli uomini di Palladino. Il match è stato segnato da forti tensioni, culminate con l’espulsione di Chivu per proteste e diversi episodi arbitrali discussi. Nonostante il mezzo passo falso, l’Inter mantiene un rassicurante distacco di otto lunghezze sulla seconda posizione.
Serie A, crollo Milan all’Olimpico: Napoli e Juve accorciano
La sorpresa più grande della giornata arriva dallo stadio Olimpico, dove la Lazio ha superato il Milan per 1-0 con una prestazione tatticamente perfetta. Questo risultato sancisce la crisi dei rossoneri, che ora vedono allontanarsi il sogno scudetto e sentono il fiato sul collo delle inseguitrici per la zona Europa. Il Napoli, dal canto suo, non sbaglia e batte il Lecce in rimonta per 2-1 al Maradona, blindando il terzo posto. La Juventus approfitta del passo falso del Milan vincendo 1-0 a Udine, portandosi a ridosso del podio.
Favola Como: Fàbregas batte la Roma e vola al quarto posto
Il Como di Cesc Fàbregas continua a stupire l’Italia intera battendo la Roma per 2-1 al Sinigaglia in uno scontro diretto fondamentale per l’Europa. Grazie a questa vittoria, i lariani scavalcano i giallorossi e si issano solitari al quarto posto, entrando di diritto nella lotta per la Champions League. Nelle altre sfide di metà classifica, il Bologna vince di misura 1-0 sul campo del Sassuolo, mentre il Torino travolge il Parma con un netto 4-1. Il Genoa invece espugna Verona per 2-0, consolidando una posizione di assoluta tranquillità.
Serie A, lotta salvezza: vittoria del Pisa, stasera Cremonese-Fiorentina
In coda alla classifica si registra il successo vitale del Pisa, che batte 3-1 il Cagliari e riaccende le speranze di una salvezza che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Il Lecce, nonostante la buona prova contro il Napoli, resta invischiato nelle zone calde insieme a un Verona sempre più in netta difficoltà tecnica. La giornata si chiude ufficialmente questa sera con il posticipo tra Cremonese e Fiorentina allo stadio Zini. Entrambe le squadre cercano punti pesanti: i grigiorossi per la salvezza, i viola per rilanciare la stagione.
Serie A
Alisson, il piano della Juventus per blindare la porta
La Juventus valuta Alisson per il dopo Di Gregorio. Con la mediazione di Spalletti, i bianconeri sognano il colpaccio dal Liverpool per tornare ai vertici

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, il nuovo corso bianconero riparte da Alisson
La dirigenza della Juventus sta valutando una profonda rivoluzione tra i pali per inaugurare un ciclo vincente e solido. Di Gregorio non ha pienamente convinto l’ambiente, mentre Perin riflette su un futuro lontano da Torino per trovare maggiore continuità. L’obiettivo della Continassa è ora individuare un profilo di caratura internazionale che garantisca affidabilità immediata.
Stando a quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, il nome di Alisson è balzato in cima alla lista dei desideri dopo i rumors su un suo possibile addio anticipato al Liverpool. Sebbene il brasiliano sia legato ai Reds fino al 2027, la Juventus fiuta l’opportunità di un colpo ad effetto per blindare la difesa. L’esperienza dell’ex romanista rappresenterebbe l’innesto ideale per dare struttura a una squadra ambiziosa.
In questa complessa operazione di mercato potrebbe risultare decisivo il parere di Luciano Spalletti, grande estimatore delle doti del portiere. Il tecnico toscano, che lo ha già allenato in passato, ne riconosce il valore assoluto e la leadership necessaria per i grandi palcoscenici. La Juve resta alla finestra, pronta a trasformare questa suggestione in una trattativa concreta.
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