Serie A
Torino, Baroni: “La squadra ha raccolto meno di quanto meritato. Vlasic? Sta benissimo”
Il tecnico del Torino Marco Baroni ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Atalanta in programma domani alle 20:45.
La squadra granata ha chiuso il girone d’andata con 23 punti conquistati e il 12° posto in classifica. Domani sera ci sarà la sfida contro l’Atalanta di cui ha parlato in conferenza stampa Marco Baroni, il quale ha fatto un bilancio di questa prima parte di stagione.

L’ESULTANZA DI MARCO BARONI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Torino, le parole di Baroni
Ci fa un bilancio sul girone d’andata? Avete due punti in più rispetto all’anno scorso, ma avete perso tante volte in casa
“Le partite casalinghe e le sconfitte sono il mio più grande cruccio: c’è dolore, dispiace per i tifosi. La squadra ha raccolto meno di quanto meritato e abbiamo avuto svantaggi dai demeriti. Spesso si è trattato di pochi errori in una partita che hanno portato a sconfitte immeritate”
E’ preoccupato per un calo della squadra?
“Non posso rimproverare cali di tensione, la squadra si è spesa contro l’Udinese: trovavamo una squadra forte, anche nei dati fisici siamo stati superiori a loro. E’ chiaro che certi errori, anche se pochi, ci penalizzano in maniera incredibile. Su questo dobbiamo migliorare”
Ilkhan può sostenere tre gare di fila? A centrocampo è emergenza anche con la squalifica di Casadei…E Anjorin può essere titolare?
“Le poche ore dall’ultimo impegno, ieri abbiamo fatto defaticante con chi aveva giocato. Ilkhan penso che sia difficile: ha un problemino e dobbiamo valutarlo, sarebbe già importante portarlo in panchina. Dovrò fare valutazioni sugli altri, sono certo che chi andrà in campo darà tutto. Tameze è una soluzione”
Asllani è ancora una soluzione oppure no?
“E’ in considerazione, lo è stato fino adesso. Mercato? Ripeto che è una sessione lunga, dobbiamo essere tutti pronti a lavorare con questa situazione, sia io sia i giocatori. Non permetto di pensare a qualcosa che non sia la prestazione”
Vlasic è in calo: a cosa è dovuto? C’è un problema fisico?
“Sta benissimo dal punto di vista fisico e mentale. Ha una generosità incredibile, a volte spende tutte le risorse: in queste gare ha dato tanto tecnicamente e anche come dedizione, ci può stare qualche assenza di lucidità”
Ci spiega cosa sta succedendo con Asllani?
“Il giocatore ha sempre avuto un comportamento top, il ragazzo è e rimane un giocatore del Toro. E’ chiaro che, insieme, stiamo cercando di lavorare e migliorare. Queste partite in cui non c’è stato, è stato anche per caratteristiche: ho visto maggior dinamicità in Ilkhan che aveva voglia di dimostrare e gli ho dato le chances”
Siete lontani dall’Europa e dalla zona retrocessione: come si mantiene alta l’attenzione?
“Guardiamo al quotidiano come un’opportunità di crescita. Mercato o non mercato, l’obiettivo è migliorare il campionato dello scorso anno e creare un’identità. Gli obiettivi sono il lavoro e la crescita costante”
Quanto lavoro c’è stato con Aboukhlal?
“Il lavoro di un allenatore è quello di migliorare il patrimonio del club e far crescere i giocatori individualmente, ottimizzando le prestazioni, perché così cresce la squadra. Dobbiamo cercare di valorizzare i giovani, meglio se del nostro vivaio, e all’interno di questo è chiaro che abbiamo colto la sua disponibilità. Aboukhlal ha capito che poteva esserci un’opportunità in un ruolo che non aveva ricoperto, ma con il lavoro e la disponibilità lo stiamo vedendo in un ruolo dove avevamo bisogno. E c’è una prospettiva diversa”
Ora sta pensando ad altri cambi ruolo imprevedibili?
“Non voglio mai stravolgere, ma creare opportunità ai calciatori. Un allenatore deve plasmare al meglio il gioco anche in base alle caratteristiche: stiamo lavorando su Anjorin, ha grandi qualità e il suo problema è soltanto fisico, ma ci stiamo lavorando. Potrà essere una risorsa importante nel girone di ritorno”
L’Atalanta è in un gran momento di forma
“Affrontiamo una squadra forte sotto tutti gli aspetti: mentalità, fisico, tecnica. Non offendo nessuno se dico che negli ultimi 10 anni, l’Atalanta ha un aspetto identitario è più forte di tutti. Serve una gara di attenzione, dedizione e ferocia”
Paleari è sembrato in calo nell’ultima gara: verrà confermato e Israel giocherà in Coppa?
“Paleari è confermato. E quasi sicuramente Israel giocherà a Roma”
Anjorin lo vede da play?
“Non lo escludo. E’ un giocatore con qualità importanti, deve riuscire ad esprimerle: a volte disperde la sua qualità perché ha bisogno di vissuto e di giocare, oltre a mettere a punto qualche suo problemino fisico che lo ha frenato”
Ci sono giocatori sul mercato: gli impegni ravvicinati le faranno fare valutazioni diverse?
“Non è che Biraghi e Nkounkou fossero in tribuna perché sul mercato…”
Aboukhlal è fuori dal mercato?
“Per me non lo è mai stato. A volte ripeto la parola lavoro: devo stare lì dentro, sono stato chiamato per questo. Il mercato è la crescita di un giocatore, è ciò che ricerco da sempre con il mio staff. E poi c’è l’aspetto che mi coinvolge, ma in maniera non diretto come il lavoro quotidiano”
Serie A
Casi VAR: rigore negato all’Inter e verdetto sul gol Juve
Analisi Open VAR: Dino Tommasi spiega l’errore su Frattesi e le decisioni su Wesley e il gol annullato a Conceiçao. Ecco i verdetti sui casi di Serie A

WESLEY VINICIUS FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
I verdetti sulla 29a giornata
L’ultima giornata di Serie A è stata caratterizzata da una lunga scia di controversie arbitrali, puntualmente analizzate da Dino Tommasi durante l’appuntamento con Open VAR. Il primo caso esaminato riguarda il contatto tra Sulemana e Dumfries, giudicato corretto dal campo e dalla sala video poiché la spinta è stata ritenuta inconsistente e il contatto basso non falloso. Ben diversa la valutazione sull’episodio Scalvini–Frattesi: in questo caso, la commissione ha ammesso un errore operativo, sottolineando come l’intervento del difensore dell’Atalanta fosse da sanzionare con il calcio di rigore. Secondo Tommasi, il VAR avrebbe dovuto richiamare l’arbitro Manganiello a una revisione sul campo (OFR), poiché l’anticipo del centrocampista interista era netto e il contatto successivo del tutto irregolare.
No Var in Como–Roma
Un altro tema caldo ha riguardato il match tra Como e Roma, con l’espulsione di Wesley che ha scatenato le proteste lariane. I vertici arbitrali hanno però blindato l’operato di Massa, spiegando che, dopo aver escluso uno scambio di persona, il contatto tra il ginocchio del difensore e la gamba di Diao è stato correttamente catalogato come interruzione di una promettente azione d’attacco (SPA). Trattandosi di un secondo giallo, la decisione è stata definita “sostenibile e coerente” con le dinamiche di gioco rilevate dal campo. La chiarezza del contatto fisico ha spinto la sala VAR ad avallare rapidamente la scelta del direttore di gara, confermando la legittimità del provvedimento disciplinare che ha lasciato i padroni di casa in inferiorità numerica.
Infine, l’analisi si è spostata sul gol annullato alla Juventus contro il Napoli, un episodio che ha visto protagonista Koopmeiners in posizione di fuorigioco. Nonostante le proteste bianconere, Tommasi ha confermato la bontà della decisione presa da Mariani dopo il consulto al monitor: la posizione dell’olandese, situato all’interno dell’area piccola e sulla linea di visione del portiere, ha integrato tutti i parametri di punibilità previsti dal regolamento. Il movimento del calciatore per evitare il pallone è stato paradossalmente il fattore decisivo per confermarne l’impatto attivo sull’azione, validando una linea interpretativa che l’AIA sta applicando con estrema severità in tutti i casi analoghi dall’inizio della stagione agonistica.
Serie A
Serie A, 29a giornata: crollo Milan e sogno Como
I risultati della 29ª giornata di Serie A: l’Inter frena con l’Atalanta, il Milan cade a Roma e il Como di Fabregas vola in zona Champions League

FRANCESCO PIO ESPOSITO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter-Atalanta: pari a San Siro e tensioni nel big match
Il big match di San Siro tra Inter e Atalanta si è concluso con un pareggio per 1-1 che rallenta la capolista ma non ne scalfisce il primato solitario. I nerazzurri di Milano, dopo un vantaggio iniziale firmato Esposito, sono stati ripresi dalla Dea grazie a una prova di grande coraggio degli uomini di Palladino. Il match è stato segnato da forti tensioni, culminate con l’espulsione di Chivu per proteste e diversi episodi arbitrali discussi. Nonostante il mezzo passo falso, l’Inter mantiene un rassicurante distacco di otto lunghezze sulla seconda posizione.
Serie A, crollo Milan all’Olimpico: Napoli e Juve accorciano
La sorpresa più grande della giornata arriva dallo stadio Olimpico, dove la Lazio ha superato il Milan per 1-0 con una prestazione tatticamente perfetta. Questo risultato sancisce la crisi dei rossoneri, che ora vedono allontanarsi il sogno scudetto e sentono il fiato sul collo delle inseguitrici per la zona Europa. Il Napoli, dal canto suo, non sbaglia e batte il Lecce in rimonta per 2-1 al Maradona, blindando il terzo posto. La Juventus approfitta del passo falso del Milan vincendo 1-0 a Udine, portandosi a ridosso del podio.
Favola Como: Fàbregas batte la Roma e vola al quarto posto
Il Como di Cesc Fàbregas continua a stupire l’Italia intera battendo la Roma per 2-1 al Sinigaglia in uno scontro diretto fondamentale per l’Europa. Grazie a questa vittoria, i lariani scavalcano i giallorossi e si issano solitari al quarto posto, entrando di diritto nella lotta per la Champions League. Nelle altre sfide di metà classifica, il Bologna vince di misura 1-0 sul campo del Sassuolo, mentre il Torino travolge il Parma con un netto 4-1. Il Genoa invece espugna Verona per 2-0, consolidando una posizione di assoluta tranquillità.
Serie A, lotta salvezza: vittoria del Pisa, stasera Cremonese-Fiorentina
In coda alla classifica si registra il successo vitale del Pisa, che batte 3-1 il Cagliari e riaccende le speranze di una salvezza che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Il Lecce, nonostante la buona prova contro il Napoli, resta invischiato nelle zone calde insieme a un Verona sempre più in netta difficoltà tecnica. La giornata si chiude ufficialmente questa sera con il posticipo tra Cremonese e Fiorentina allo stadio Zini. Entrambe le squadre cercano punti pesanti: i grigiorossi per la salvezza, i viola per rilanciare la stagione.
Serie A
Alisson, il piano della Juventus per blindare la porta
La Juventus valuta Alisson per il dopo Di Gregorio. Con la mediazione di Spalletti, i bianconeri sognano il colpaccio dal Liverpool per tornare ai vertici

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, il nuovo corso bianconero riparte da Alisson
La dirigenza della Juventus sta valutando una profonda rivoluzione tra i pali per inaugurare un ciclo vincente e solido. Di Gregorio non ha pienamente convinto l’ambiente, mentre Perin riflette su un futuro lontano da Torino per trovare maggiore continuità. L’obiettivo della Continassa è ora individuare un profilo di caratura internazionale che garantisca affidabilità immediata.
Stando a quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, il nome di Alisson è balzato in cima alla lista dei desideri dopo i rumors su un suo possibile addio anticipato al Liverpool. Sebbene il brasiliano sia legato ai Reds fino al 2027, la Juventus fiuta l’opportunità di un colpo ad effetto per blindare la difesa. L’esperienza dell’ex romanista rappresenterebbe l’innesto ideale per dare struttura a una squadra ambiziosa.
In questa complessa operazione di mercato potrebbe risultare decisivo il parere di Luciano Spalletti, grande estimatore delle doti del portiere. Il tecnico toscano, che lo ha già allenato in passato, ne riconosce il valore assoluto e la leadership necessaria per i grandi palcoscenici. La Juve resta alla finestra, pronta a trasformare questa suggestione in una trattativa concreta.
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