Serie A
Cagliari, Pisacane: “Un onore affrontare Nicola. Trepy? Una vittoria per tutto il settore giovanile”
Il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane ha parlato in conferenza stampa al termine del pareggio per 2-2 sul campo della Cremonese, arrivato in rimonta grazie alla rete del 2006 Trepy.
Cagliari, le parole di Pisacane
Che emozione affrontare Davide Nicola?
“Gli voglio bene perché l’ho avuto compagno di squadra e poi ho avuto la fortuna di averlo allenatore nella sua prima esperienza, per cui sapevo di venire qua e di dover combattere perché lui è un allenatore che sappiamo tutti che le sue squadre non mollano mai. È uno che è dentro queste partite, per cui mi fa piacere quello che ha detto. Per me era un onore affrontarlo oggi alla luce di tutte le cose che ha fatto lui nella sua carriera e di tutte le missioni che ha portato a termine. Sono contento che la mia squadra abbia avuto questo atteggiamento. È normale che poi l’episodio all’ultimo non avrebbe reso giustizia al gruppo, visto la partita che poi abbiamo offerto”.

DAVIDE NICOLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Al di là degli errori singoli della difesa, cosa non ha funzionato nel piano gara? Perché il Cagliari si è rivisto solo negli ultimi 10 minuti del primo tempo?
“Guarda, secondo me di tutto quello che hai detto mi trovi d’accordo su tutto, ovviamente io metterei l’accento sui contrasti molli. Ho avuto anche io la sensazione dal campo che sembrava una partita che andasse a un ritmo che fino ad oggi non abbiamo mai messo fuori. È normale che quando hai trovato la quadra, tra virgolette, Kilicsoy prende una botta e con le partite ravvicinate lo devi gestire perché ha fatto degli allenamenti anche parziali. Esposito esce con il Milan che si è girata la caviglia due volte. È normale che poi noi dobbiamo fare la differenza al netto di tutte le assenze nella gestione. Oggi diciamo che quello che non ha funzionato è quello che poi volevamo fare in corso d’opera. Purtroppo con quello che abbiamo preparato volevamo rimanere in bilico, fare il nostro calcio e portare la gara avanti, e poi al momento opportuno rivedere il piano gara come poi è successo”.
Il suo Cagliari ha fatto 11 punti sui 19 raccolti recuperando da situazioni di svantaggio. È un dato che la rende orgoglioso o è una base da cui ripartire?
“È una base sicuramente da cui ripartire. Come ho sempre detto, al netto di quello che uno mette dentro, ogni squadra ha la sua storia e la storia ce lo chiede. Non è il nostro DNA mollare, per cui il fatto di riprendere le partite sì mi fa piacere, però mi fa ancora più piacere se poi nel girone di ritorno questa è una caratteristica che manteniamo. Per cui andiamo avanti e sicuramente è una base da cui ripartire”.
Chi meglio di lei ci può raccontare Trepy? Oggi ha fatto un gol da giocatore vero.
“Trepy è un ragazzo che conosco bene, però in questo momento mi piace sottolineare il lavoro di tutto il settore giovanile. Questo è un ragazzo che io l’ho avuto, però prima di me lo hanno avuto altri, dove gli hanno messo educazione, rispetto e basi tecniche dentro. Per cui è un ragazzo incredibile da un punto di vista proprio umano e ha del talento. Faccio i complimenti a tutto il club, a chi l’ha allenato prima di me perché questa è la vittoria del settore giovanile. Oggi c’erano Obert, Luvumbo, tutta gente che è cresciuta da noi, Trepy, in panchina Cavuoti, Liteta, tanti ragazzi che vengono dal settore giovanile. Si è scelto di intraprendere questa strada di portare avanti questo progetto tecnico con tutte ovviamente le difficoltà del caso, però poi quando sei dentro la tempesta devi ballare. Diciamo che questa è una bella tempesta”
Serie A
Cagliari, Pisacane: “Vincere contro la Juventus richiede sacrificio”
Vittoria importantissima del Cagliari che batte, a sorpresa, la Juventus 1-0. Decisivo un gol di Mazzitelli nel secondo tempo (65′).
Arriva la prima vittoria del 2026 per il Cagliari che batte la Juventus 1-0, riscattandosi dalla pesante sconfitta esterna contro il Genoa del turno precedente.
Con questa vittoria gli uomini di Pisacane salgono al tredicesimo posto, a pari punti con Cremonese e Parma, e a -1 da Sassuolo e Torino. La prossima partita sarà contro la Fiorentina al Franchi sabato prossimo.
Cagliari, le parole di Pisacane

Quanto sei contento della risposta che ti hanno dato i tuoi?
“Vincere contro la Juve richiede sacrificio, altrimenti non ottieni questo risultato. Sono molto contento, non era facile e nemmeno scontato questo risultato. I ragazzi hanno fatto quello che dovevano, puliti e ordinati”.
Analizziamo un pò la prestazione di Mina e Gaetano
“Mina dà sempre il massimo e oggi ha voluto esserci a tutti i costi. Ha dimostrato leadership ma anche lui va aiutato. Su Gaetano, mi piace sottolineare il fatto che bisogna essere equilibrati con i giudizi. Gaetano questa sera mi ha colpito soprattutto nella fase di non possesso”.
Gaetano ci ha messo particolarmente il cuore. Quanto conta averlo recuperato fisicamente?
“Gaetano per me è un plus per questa squadra e sicuramente in questo girone di ritorno ci darà una grossa mano d’aiuto. Ma spero di recuperare anche gli altri infortunati”.
Come mai così pochi cambi? Come ha visto Zé Pedro?
“Ho fatto pochi cambi perché pensavo fosse inutile stravolgere la squadra in quel momento. Zé Pedro… ha pagato l’infortunio che ha avuto ma oggi siamo tutti felici per lui e per quanto fatto vedere”.
Un parere per il duello tra Cambiaso e Palestra?
“Sicuramene è stato uno dei duelli più affascinanti della gara. Siamo riusciti a destra a contenere bene la Juventus e penso che su quella fascia effettivamente ci siano stati i duelli più interessanti”.
L’impiego di Gaetano nel nuovo ruolo, può rivedere le idee di mercato? Come sta Zappa?
“Il ruolo di Gaetano non condizionerà le scelte di mercato. Zappa se si è fermato vuol dire che è qualcosa si serio, ma aspettiamo gli esami”.
Serie A
Juventus, Spalletti: “Fatto quasi tutto quello che bisognava fare”
Contro il Cagliari, la Juventus torna a perdere dopo 6 risultati utili consecutivi. I bianconeri rimangono al quarto posto a 39 punti.
Sconfitta pesante per la Juve che perde 1-0 contro il Cagliari, e non risponde alle vittorie di Inter e Napoli. Una vittoria avrebbe portato la squadra di Spalletti a -1 da Milan e Napoli.
Una partita dominata dai bianconeri che, però, non sfruttano le loro occasioni da gol soprattutto nel secondo tempo. Una sconfitta pesante soprattutto perché arriva a una settimana dal big match contro il Napoli. Prima, però, c’é il Benfica in Champions League.
Juventus, le parole di Spalletti

TIFOSI DELLA JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ecco le parole di Spalletti ai microfoni di DAZN:
“Non si spiega, la prendiamo questa sconfitta e ce la portiamo a casa. Abbiamo fatto quasi tutto quello che dovevamo fare, poi ci vuole un po’ più di furbizia e bravura in delle situazioni individuali, avere il mestiere per portare dalla tua parte il singolo episodio può fare la differenza. Adesso si guarda a quella successiva”.
Cosa c’è dentro queste partite non vinte?
“Non c’è niente, c’è di doverla ripetere anche la prossima volta perché è stata condotta nella maniera giusta. Ho visto molte cose giuste. A essere pignoli Conceicao che viene a prender palla nel ruolo di mediano e Zhegrova che viene saltare l’uomo a metà campo non mi interessa, devono farlo al limite dell’area e Conceicao deve rimanere sulla linea dei difensori alto lassù, invece veniva a prenderla sui piedi e mandava Kalulu a fare l’esterno.
Magari un po’ d’ordine e rendersi conto di quello che deve essere lo sviluppo delle proprie capacità, del proprio ruolo dentro il beneficio di squadra. Però per il resto c’è poco da fare, meno sangue marcio ti fai e più libero arrivi alla prossima partita. Il tempo passa per non ripassare più, questa è andata”.
Si poteva riempire di più l’area di rigore?
“Nelle altre partite vinte 3-0 e 5-0 c’era qualcuno di diverso? Una rondine non fa primavera, ma nemmeno un branco di rondini fa estate perché bisogna far gol per le occasioni che ti capitano: sono le supremazie territoriali che devi portare in fondo riuscendo a ricavarti la possibilità di concludere. Abbiamo fatto la stessa partita, magari in qualche episodio la lettura è stata più lenta ma il calcio è solo anticipazione di riuscire a valutare quello che avverrà tra cinque secondi. Abbiamo dato una punizione che non si può dare, non possiamo tirare la maglia in queste situazioni.
Una cosa da mettere a posto, e mi sembra che Massa ci abbia provato dando dei minuti di recupero in più, è che ci sono dieci persone che si sono buttate a terra e su questo bisogna metterci mano. Non vogliono fare il tempo effettivo, ma queste cose cresceranno sempre di più. Bisogna giocare a pallone, non perdere sempre tempo su qualsiasi rimessa laterale: così sono passati 5-6 minuti, Massa ha dato anche di più recuperando ma c’entra quello che è il riposarsi e il togliere il ritmo alla partita, prendersi le comodità che uno vuole per riuscire a rendersi conto”.
Serie A
Cagliari-Juventus 1-0: Mazzitelli ferma Spalletti
Cagliari-Juventus finisce a sorpresa 1-0 per i padroni di casa grazie ad un gol di Mazzitelli. La Juve torna alla sconfitta dopo 6 risultati utili consecutivi.
Impresa del Cagliari che batte 1-0 la Juventus grazie ad un gol di Mazzitelli nel secondo tempo. Prima vittoria dell’anno per la squadra di Pisacane, che non vinceva dalla trasferta contro il Torino (27 dicembre 2025). La vittoria in casa, invece, mancava dal 7 dicembre 2025 contro la Roma.
Torna a perdere, invece, la Juventus di Spalletti, che non perdeva dal 7 dicembre 2025 (Napoli-Juventus 2-1). Dopodiché sono arrivate 5 vittorie e 1 pareggio. I bianconeri restano quarti a 39 punti.
Cagliari-Juventus: il commento del match

Sia Pisacane che Spalletti cambiano modulo rispetto alle loro ultime partite. Mentre Pisacane passa dal 3-5-2 al 4-3-3, Spalletti passa dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1. I primi minuti vedono un Cagliari organizzato difensivamente, mentre la Juventus cerca subito di rendersi pericolosa in attacco. Dopo 15 minuti, gli ospiti ottengono un rigore per un fallo di Mazzitelli in area su Miretti: ma dopo un check al VAR, l’arbitro Massa, revoca il rigore.
Il primo tempo vede gli ospiti dominare per quanto riguarda il possesso palla, ma non arrivano particolari occasioni da gol a parte una parata di Caprile su un tiro al volo di Miretti. Gli uomini di Pisacane, invece, resistono e per poco non approfittano in contropiede di un errore difensivo di Bremer.
Nel secondo tempo le occasioni da gol aumentano. Prima Perin devia in corner un tiro di Esposito, poi un tiro dal limite dell’area di Miretti finisce largo. Dopo un tiro di Cambiaso respinto da Caprile, entra in scena anche Yildiz che salta 3 giocatori prima di provare un tiro a giro che, però, finisce alto.
La Juve crea, ma a segnare é il Cagliari: calcio di punizione battuto da Gaetano da metà campo, la palla arriva a Mazzitelli che, al limite dell’area, tira al volo di prima intenzione e batte Perin, 1-0. Spalletti corre ai ripari inserendo Zhegrova ed Openda per Miretti e Locatelli.
Gli ospiti cercano in tutti i modi di segnare il gol del pareggio, ma senza riuscirsci: il palo preso da Yildiz a 6 minuti dal novantesimo fa capire che non é giornata. Nei minuti di recupero si accendono gli animi con Thuram e Mina che vanno testa a testa: Palestra, però, riesce a calmare entrambi.
Al fischio finale, l’Unipol Domus può esultare: il Cagliari torna alla vittoria in casa che mancava dal 7 dicembre 2025. La Juve, invece, si ferma dopo 6 risultati utili consecutivi.
-
Calciomercato3 giorni faMilan-Leao, ultimo gesto d’amore? Poi le strade si separeranno | I dettagli
-
Notizie2 giorni faUltim’ora Milan, Camarda fa ritorno a casa: un rinforzo per Allegri
-
Notizie6 giorni faMilan, disastro Estupinan: un futuro già deciso
-
Serie A4 giorni faMilan, Schira: “Infortunio di Füllkrug meno grave del previsto”
-
Calciomercato3 giorni faMilan, non solo Fofana: col Galatasary si è discusso di Icardi | Tutti i dettagli
-
Calciomercato1 giorno faMilan-Fiorentina, altri contatti per Dodo: un Frecciarossa per l’estate
-
Calciomercato3 giorni faMilan, vice presidente Galatasaray in Via Aldo Rossi: i dettagli dell’offerta a Fofana
-
Notizie4 giorni faMilan, chi è Kostic: un gioiello paragonato a Vlahovic
