Serie A
Genoa, De Rossi. “Il giocare male e vincere sarebbe importante domani ma attraverso gli atteggiamenti delle ultime partite faremo risultati”
Genoa-Pisa, conferenza stampa di Daniele De Rossi alla vigilia del diciannovesimo turno di Serie A: le parole del tecnico rossoblù sul match.
Sabato pomeriggio alle ore 15:00, il Genoa sarà impegnato davanti ai propri tifosi, pronto a sfidare il Pisa nella gara valida per il diciannovesimo turno di Serie A.
Il tecnico rossoblù Daniele De Rossi si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti e presentare la sfida in programma.
Di seguito, le sue dichiarazioni.
Come ha reagito la squadra al ko di Roma?
“Ha reagito con lo stesso dispiacere che avevo io dopo la partita. Erano consapevoli di aver fatto qualcosina in meno rispetto al solito. Il giocare male e vincere sarebbe importante domani ma attraverso gli atteggiamenti delle ultime partite faremo risultati. Ci siamo detti le cose in faccia in questi giorni, loro l’hanno condivisa e l’hanno messo a posto. Ho visto la solita partecipazione e sarà importante la seconda partita della stagione”.
Che Pisa si aspetta?
“Mi aspetto un Pisa disciplinato. L’ho visto giocare partite all’altezza. E’ un avversario con dei limiti che può avere qualsiasi squadra. Affrontiamo una squadra forte. Servirà un Genoa che abbia la fame del secondo tempo contro il Verona. Dobbiamo gestire il possesso palla ma la gara deve anche passare attraverso duelli e corse”.
Arrivate da tre sconfitte di fila. Quanto sarà importante catalizzare la delusione in rabbia agonista domani?
“Le abbiamo analizzate e dopo le prime due ero dispiaciuto ma convinto che stavano andando nelle direzione giusta. Vedendo poi la gara di Roma, se vogliamo essere pessimisti, direi di no. Se devo essere ottimista dico che nel secondo tempo un pizzico di ripresa l’ho vista. Tutti i punti sono pesantissimi, bisogna rientrare in quello che è il nostro abito, il nostro modo di affrontare gli avversari e penso che giocare in casa, uno stadio esaurito, ci aiuterà a ritrovare la nostra attitudine ai duelli”.
vista del girone di ritorno avete parlato degli errori commessi a Roma?
“Ci sono cose più “lavorabili” e ‘allenabili rispetto ad altre. Si parte dalla concentrazione e dalla voglia di fare. Sono letture di un secondo che non possono essere allenate ma si può allenare l’attenzione e scegliere il rischio minore da correre. Il secondo gol è simile a quello preso a Udine e lo stiamo allenando. Dobbiamo essere più presenti sui palloni dal dischetto. Al di là di tutto, se un giocatore sta li, il pallone non passa”.
Riconfermerai Ekuban o ci saranno di nuovo chance per Colombo? Senza dimenticare Ekhator.
” Sono tutti schierabili per caratteristiche e stati di forma. Quando incontriamo squadre più aggressive, Ekuban ci aiuta per farci salire e farci trovare spazi alle spalle della difesa avversaria. E lo ha fatto bene poi ci sono gli avversari. Detto ciò, non dobbiamo accettare di perdere contro chi abbiamo davanti. Gli attaccanti possono giocare tutti. L’unico un po’ più irrinunciabile’ è Vitinha. Gli altri li schiererò in base all’avversario. Sono contento di Ekhator”.
Come vedi Leali?
“Il ruolo del portiere è delicato. Lo vedo sereno, un ragazzo amato dallo spogliatoio e stimato da noi dello staff. Lo vediamo tranquillo come altri che hanno commesso errori. Se gli errori li avesse commessi solo lui saremmo tranquilli. Invece di errori ne abbiamo commessi un po’ tutti. Nicola ha fatto partite ottime, in alcune occasioni ci ha salvato e ha fatto parate importanti. Contro l’Atalanta ha scelto male, il gol contro l’Inter si poteva evitare ma se avete un’oretta possiamo analizzare gli errori dei difensori e gli altri. Gli errori nel calcio si commettono o possiamo parlare dei miei errori di formazione. L’errore nel calcio va messo in preventivo, in base all’avversario un errore può essere rimesso a posto. Col Verona per esempio è più facile ribaltare le partita, a Roma diventa più difficile. I giocatori che commettono degli errori di campo non verranno demonizzati da me”
Rocchi ha riconosciuto il rigore su Ostigard.
“Intanto non è un errore dell’arbitro. lo dalla panchina ho visto solo un parapiglia. L’arbitro magari era posizionato meglio di me ma era una cosa difficile da vedere. 15 anni fa avrei detto che se ci fosse stata la tecnologia certi errori verrebbero cancellati. II VAR è uno strumento che dovrebbe difendere noi e gli avversari ma ogni tanto non ci difende. Può succedere. A bocce ferme la spiegazione un po’ mi disturba, sentirmi dare spiegazioni fantasiose sull’angolo di quanto fosse piegato il braccio o quanto fosse piegata la mano.
Penso che la Roma avrebbe vinto comunque, l’arbitro, a parte quello, ha fatto una bella partita. Forse avrebbe cambiato qualcosina ma facciamo finta che non avrebbe cambiato
nulla”
Domani può giocare Ellertsson o ci saranno dubbi?
“Oggi non ho dubbi per quanto riguarda il centrocampo. Sono contento di come i ragazzi hanno lavorato. Nelle prime due gare di questo terzetto molto difficile abbiamo tenuto botta contro centrocampi forti e se non ha grande spirito, voglia e intensità non puoi farlo. Spero che non spoilererete”.
Dal suo punto di vista come si fa a proteggere la squadra dai rumors di mercato?
“Bisogna essere fortunati ad avere un gruppo serio. E’ difficile ma basta dirsi la verità. Ogni allenatore se vuole migliorare la squadra la migliora. Penso che sia una squadra costruita bene, ci sarà da puntellare qualcosa. Vedo che cambiano giocatori all’Inter, alla Juve o al Napoli quindi è destino di tutti cambiare. E’ un dovere verso l’allenatore, ma è un dovere del giocatore fino a che sta qua dare il 100% anche un minuto. I rumors li controllate voi, non io.
Escono nomi all’impazzata, spesso vengono fatte accostamenti con amici, a volte reali ma a volte sono fantasiose. Passo con il direttore a parlare di mercato il 10% del tempo che passo in ufficio a preparare la partita”.
Cosa non vuole vedere dai suoi domani?
“Non voglio che siano troppo a compartimenti stagni. Abbiamo lavorato molto a lavorare senza palla. Col Verona li vedevo tanto concentrati sull’occupazione degli spazi e molto meno sul contrasto, sulla seconda palla e sulla profondità. Questa settimana abbiamo parlato, sì, di cosa fare sulla palla ma non dobbiamo diventare il City in una settimana perché il secondo tempo contro il Verona lo abbiamo vinto andando più forte di loro”.
Come mai, dopo 14 minuti preparati tatticamente bene, a Roma la squadra è andata in difficoltà?
” La parte emotiva e mentale esiste nel calcio. La squadra è partita bene con l’Inter e ha preso un gol, forse, evitabile. Poi abbiamo preparato benissimo la partita contro l’Atalanta e dopo due minuti ci siamo ritrovati in dieci. Spero che fra qualche mese di avere una squadra forte e consapevole”
La marcatura in area?
“I ragazzi li ho visti in crescita. Nelle prime partite abbiamo preso o rischiato di prendere gol sui cross. Nelle ultime gare, come difesa dello spazio in area, sono andati molto meglio. Si può sempre migliorare, la palla in porta da sola non ci va e quindi bisogna tenere d’occhio l’uomo.
Quali sono le caratteristiche che servono a questo Genoa sul mercato?
“Ho le idee chiare ma non te lo posso dire. Poi ci saranno delle circostanze e vediamo cosa può succedere. Ogni risposta che darò lascia scoperti i ragazzi che andranno a lottare per me per 95 minuti. Tutti quanti cerano di migliorare la squadra e io non prendo in giro i ragazzi. Se vogliono delle delucidazioni sul loro minutaggio futuro dove ho le idee chiare sarò
chiarissimo”

Morten Frendrup ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Como, Fabregas:”Contento che si fa riferimento non solo agli investimenti, ma anche sulle scelte.”
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 3 a 0 contro la Lazio all’Olimpico.
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 3 a 0 contro la Lazio all’Olimpico. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.

CESC FABREGAS LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Como, Fabregas: “Non credo nel calcio robotico: è più difficile far interpretare al giocatore le partite”
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto per 3 a 0 contro la Lazio all’Olimpico. Di seguito, le sue parole in conferenza stampa.
” Contento che si fa riferimento non solo agli investimenti, ma anche sulle scelte. Non è quanto spendi sul giocatore, ma quanto guadagni. L’investimento fatto potrà fare il triplo di quello che abbiamo pagato. L’allenatore ti fa vedere gli spazi, ma il calcio lo fa il giocatore. Loro la gestiscono meglio di quello che posso dire io. Non credo nel calcio robotico: è più difficile far interpretare al giocatore le partite. Ma quando iniziano a capire il calcio, questo aiuta tantissimo ad avere una percezione di gioco diversa. Siamo in un buon momento di gioco. Oggi è stata una partita importante: fare una partita così contro il Milan e rialzare la testa. Ritrovare quella energia per lavorarci. Sarri è un genio. Lo ha dimostrato in Italia, ma anche al Chelsea, in finale contro il city. Abbiamo uno stile di gioco simile, ho imparato molto da lui e continuerò a farlo. contento e ricordo tanti suoi insegnamenti. Mi sono adattato nel tempo: ho cambiato spesso le mie idee nel tempo. Cambierà il calcio per quanto riguarda la regola del fuorigioco più negativa che positiva. Ci sono filosofie. In questo momento non ci alleniamo quando ci sono tanti impegni ravvicinati. In questo momento arriviamo da 4-5 settimane che no abbiamo tanto tempo. Anche loro me lo dicono. Sono sempre delle novità nel nostro percorso: trovano sempre l’energia anche quando io sono sempre esigente. Tengo a fargli uscire l’energia che hanno dentro.”
Serie A
Lazio-Como 0-3, i lariani sbancano l’Olimpico
Il posticipo del lunedì della 21° giornata della Serie A Lazio-Como finisce 0-3, i lariani sbancano l’Olimpico con una prestazione maiuscola.
Il posticipo del lunedì della 21° giornata della Serie A Lazio-Como finisce 0-3, grande prestazione della squadra di Cesc Fabregas, doppietta di Nico Paz, davvero una serata straordinaria per la squadra lariana.

Lazio-Como 0-3, prestazione maiuscola per la squadra lariana, doppietta di Nico Paz, nulla da fare per i biancocelesti
Il posticipo serale del lunedì che chiude la 21° giornata Lazio-Como finisce 0-3, davvero una grande prestazione quella della squadra di Cesc Fabregas, con un Nico Paz stasera in forma smagliante che mette segno una doppietta. Nulla da fare per i biancocelesti, travolti davanti al proprio pubblico.
Al 2′ minuto il Como va in vantaggio: Baturina prova la conclusione e batte Provedel per 1 a 0 lariano. La Lazio prova reagire, ma il Como al 24′ minuto raddoppia con Nico Paz, la palla rimane in area vagante e l’argentino batte ancora a Provedel, 2 a 0 lariano. Al 34′ minuto l’arbitro concede un calcio di rigore al Como, batte Nico Paz e Provedel neutralizza. Si va così al riposo per 2 a 0 per il Como.
Il secondo tempo inizia con il Como che mette segno il terzo gol: colpo di tacco di Baturina per il fantasista comasco che con un gran colpo fa secco Provedel, 3 a o partita chiusa. Solo al 88′ minuto la Lazio prova con Isaksen firma il gol della bandiera, ma nulla da fare. Finisce qui, vince il Como 3 a 0.
Migliore in campo Nico Paz, davvero un altra grande serata per il fantasista argentino, ormai tra i migliori del massimo torneo italiano, un Como che sogna l’Europa, il progetto che la società lariana ha già in mente dall’estate scorsa.
Serie A
Roma, Gasperini ritrova Ferguson! Come stanno Hermoso, El Shaarawy e Baldanzi?
Gasperini può sorridere: Ferguson è tornato ad allenarsi in gruppo. Non preoccupano le condizioni di Celik: Hermoso out per circa 1 mese. Scopriamo insieme le novità in casa Roma.
La Roma vede tornare Ferguson: splendida notizia, in vista del match d’Europa League contro lo Stoccarda. Malen non fa parte della lista Uefa al momento, dunque i giallorossi non potranno farà affidamento sull’attaccante olandese. Oggi si sono allenati a parte El Shaarawy e Baldanzi, prossimo a cambiare club: destinazione? Grifone. Non preoccupano le condizioni di Celik, che punta ad esserci nel match di giovedì.

ARTEM DOVBYK RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, i numeri di Evan Ferguson
Nonostante le varie voci che girano sul sulla sua situazione, alla fine dei conti un periodo di ambientamento iniziale doveva venir considerato. La rottura del crociato nella stagione 2023/24, oltre ai vari problemi di natura fisica affrontati negli ultimi tempi, dopo esser approdato in un campionato diverso dalla Premier League, hanno sicuramente inciso molto sulle prestazioni dell’attaccante irlandese.
Il giocatore vanta comunque 5 reti e 2 assist in 21 presenze. Tutte le reti e uno dei due assist, hanno avuto modo di concretizzarsi nelle ultime 11 partite. Un rendimento indubbiamente in crescita per il classe 2004, che potrà sicuramente esser utile per la Roma nelle prossime partite.
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