Focus
Napoli, il laboratorio di Conte: un calcio che cambia
Il Napoli apre il 2026 a Roma con idee chiare e un modulo ultra-offensivo: Conte si reinventa ancora e costruisce un Napoli imprevedibile
Domenica all’ora di pranzo il Napoli inaugurerà il suo 2026 all’Olimpico contro la Lazio, con l’obiettivo di confermare gli ottimi segnali mostrati negli ultimi impegni del 2025. Segnali che portano una firma chiara: quella di Antonio Conte. Il tecnico salentino ha ridisegnato ancora una volta la squadra, scegliendo un assetto molto offensivo che ha portato qualità, coraggio e imprevedibilità.
Il nuovo vestito è un 3-4-2-1 che assomiglia quasi a un 4-2-4: Di Lorenzo braccetto di destra, Matteo Politano trasformato in quarto di centrocampo con David Neres trequartista e a tratti seconda punta.
Il risultato è un Napoli più fluido, capace di attaccare con tanti uomini e di creare superiorità negli ultimi trenta metri. È anche un ritorno al passato per Conte, che rispolvera idee già viste in altre esperienze, ma sempre adattandole ai giocatori che ha a disposizione.

L’URLO DI ANTONIO CONTE CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, cambiare senza perdere identità
Non serve andare troppo lontano per capire quanto Conte sia maestro nel reinventarsi. Basta guardare il suo percorso in azzurro. L’avventura era iniziata con un 3-4-2-1 che però aveva non poche falle. Poi il passaggio al 4-3-3 con l’arrivo di Scott McTominay, quindi un 4-4-2 quasi obbligato dopo la cessione di Kvaratskhelia e i problemi fisici di David Neres, con Raspadori in avanti con Lukaku. Nei primi mesi di questa stagione si è visto anche un 4-1-4-1 più prudente per , prima del ritorno al 3-4-2-1 attuale, figlio delle tante indisponibilità a centrocampo.
E non è finita. Con il rientro di Romelu Lukaku, Conte guarda già oltre, a un possibile 3-5-2 che possa esaltare il gioco spalle alla porta del belga e la profondità di Højlund. Cambiano i numeri, cambiano le posizioni, ma non la sostanza: ogni scelta è pensata per esaltare le qualità dei singoli e per offrire sempre nuove chiavi di lettura alla squadra. Anche quando arrivano passi falsi, l’idea resta chiara e riconoscibile.
È questa capacità di adattarsi, di trovare soluzioni senza perdere competitività, che rende Conte un allenatore capace di spostare gli equilibri. Il nuovo Napoli nasce da qui: da un calcio che cambia forma, ma non ambizione. E che, proprio per questo, continua a vincere.
Focus
Napoli, accadde oggi: i due rigori di Insigne con il Perugia
Oggi, 6 anni fa, il Napoli ospitava il Perugia per gli ottavi di finale della Coppa Italia 2019/2020. Una partita importante in un momento difficile.
Siamo all’inizio del 2020, e la stagione del Napoli é disastrosa sotto ogni punto di vista. I Partenopei hanno concluso il girone d’andata all’undicesimo posto e, in campionato, hanno ottenuto una sola vittoria nelle ultime undici partite. Il passaggio del turno in Champions League non é bastato a salvare la panchina di Carlo Ancelotti. Al suo posto arriva Gennaro Gattuso.
Il 2020 dei Partenopei inizia con due sconfitte in campionato contro Inter e Lazio: dopodiché, inizia la Coppa Italia. La squadra di Gattuso affronta in casa il Perugia, una partita importante soprattutto per il morale della squadra. La squadra umbra, però, sogna il colpaccio al San Paolo per mandare i Partenopei sempre più in crisi.
Napoli-Perugia, 14 gennaio 2020

LA CONCENTRAZIONE DI GENNARO GATTUSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Gattuso non fa particolari cambi, lasciando solo Allan, Callejon e Milik in panchina. Al loro posto giocano Elmas, Lozano e Llorente: in panchina c’é anche il nuovo arrivato Diego Demme, preso dal Lipsia. Il protagonista della partita é senza dubbio il capitano dei Partenopei, Lorenzo Insigne. Il numero 24 degli azzurri crea diversi pericoli alla difesa del Perugia con la sua velocità.
Dopo le occasioni da gol per Fabian Ruiz, Manolas e Lozano, la partita si sblocca dopo 25 minuti. Nzita commette fallo su Lozano in area di rigore, e l’arbitro indica il dischetto senza alcuna esitazione. Il rigore viene battuto e segnato da Insigne che porta i padroni di casa in vantaggio.
Poco dopo arriva un altro rigore per i Partenopei: cross di Mario Rui da calcio di punizione, e Iemmello anticipa Llorente toccando il pallone con il gomito. L’arbitro, Massimi, non se ne accorge inizialmente: tuttavia, dopo un check al VAR, assegna un altro rigore alla squadra di Gattuso. Anche in questo caso lo batte Insigne, anche in questo caso il capitano dei Partenopei batte Fulignati, 2-0 (37′).
Poco prima dell’intervallo, Massimi é costretto ad un altro check al VAR, ma questa volta per assegnare un rigore al Perugia, causato da un fallo di mano di Hysaj. Sul dischetto si presenta Iemmello, ma Ospina riesce a parare il rigore. Nel secondo tempo non ci sono particolari episodi da segnalare, a parte una prestazione più determinata del Perugia rispetto al primo tempo, e l’esordio di Diego Demme in azzurro, entrato dalla panchina al posto di Fabian Ruiz.
La partita finisce, dunque, 2-0 per la squadra di Gattuso che accede ai quarti di Coppa Italia dove affronterà la vincente di Lazio-Cremonese.
Focus
Messina, i perché dell’esonero di Romano
Il Messina ha ufficializzato l’esonero del tecnico Giuseppe Romano, affidando la squadra al duo Parisi-Bombara: i perché dell’esonero.
Il Messina ha ufficializzato l’esonero del tecnico Giuseppe Romano, affidando temporaneamente l’incarico al duo Parisi-Bombara: i perché dell’esonero del tecnico che ha annullato il -14 in classifica dei peloritani.

IL PALLONE DELLA SERIE A 2025-2026 ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Messina, esonerato il tecnico Giuseppe Romano: i perché dell’esonero del tecnico che ha annullato il -14 in classifica
Il Messina ha annunciato oggi l’esonero del tecnico Giuseppe Romano, affidando la guida tecnica temporaneamente a Alessandro Parisi e Domenico Bombara, in attesa che dirigenza peloritani decida il nuovo tecnico, che deve essere in linea con le scelte societarie in vista del girone di ritorno del campionato di Serie D girone I. Una scelta che lascia sorpresi, visto che il tecnico è riuscito tra mille difficoltà ad annullare il -14 in classifica, una vera impresa visto che non c’è riuscita ad esempio la Triestina in Serie C. Vediamo allora quali sono i perché di questa scelta.
Innanzitutto per la squadra giallorossa inizia un nuovo campionato in tutti i sensi: ad agosto non si sapeva nemmeno se partecipava al torneo, poi la squadra è stata assemblata in maniera veloce, prendendo qualche giocatore svincolato visto che già il mercato era verso la fase di chiusura, ed allora la scelta come tecnico cadde su una vecchia bandiera come Romano, colui che ha riportato da giocatore i peloritani di nuovo tra i professionisti dopo il primo fallimento. Inoltre, la squadra con i nuovi acquisti cambierebbe volto, molti dei nuovi giocatori non accetterebbero una situazione di sofferenza e sacrificio, utile per annullare la penalizzazione ma no se si vuole centrare la salvezza.
Comunque la società giallorossa ha ringraziato Romano per il suo lavoro, davvero ai limiti dell’incredibile visto che ha lavorato in condizioni davvero quasi impossibili. Ora però inizia una nuova stagione praticamente, con un nuovo tecnico che incarni lo spirito che la nuova società vuole dare.
Calciomercato
Roma, alla scoperta di Robinio Vaz: primo colpo di Massara
Appena un anno fa Robinio Vaz faceva il suo esordio al Marsiglia. Adesso il classe 2007 è pronto a sbarcare a Roma come rinforzo offensivo per Gasperini.
La Roma ha finalmente chiuso per l’arrivo del primo acquisto del proprio mercato invernale. Da tempo Gasperini chiedeva a gran voce innesti per il reparto avanzato, in grande difficoltà. L’innesto offensivo non sarà Jack Raspadori, il preferito dell’allenatore ma che ha scelto l’Atalanta, ma bensì Robinio Vaz dell’Olympique Marsiglia. Affare in dirittura d’arrivo con il club francese per un operazione, tra prestito e diritto di riscatto che può diventare obbligo, da 25 milioni di euro complessivi.
Roma, chi è Robinio Vaz

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Vaz è un attaccante molto talentuos0, classe 2007, che si è messo in mostra nell’OM di De Zerbi. Proprio al tecnico italiano il giovane centravanti deve l’esordio in prima squadra, arrivato in Coppa di Francia nel gennaio del 2025. Le caratteristiche migliori del ragazzo nato a Mantes-la-Jolie, periferia nord ovest di Parigi, sono la velocità e la capacità di giocare nello stretto. Il Marsiglia lo ha prelevato nell’estate del 2024 dalle giovanili del Sochaux.
In un anno ha raccolto 22 presenze con il Marsiglia tra tutte le competizioni, tra cui 4 gettoni in Champions League, mettendo a referto 4 gol e 3 assist. Quest’anno, sfruttando gli infortuni di Gouiri e Aubameyang è partito dal primo minuto al centro dell’attacco francese in 3 occasioni. Ma il più delle volte, come nella doppietta contro Angers, ha inciso di più partendo dalla panchina. Il tecnico lo stava inserendo con diligenza nel suo scacchiere, ma le difficoltà riscontrate dalla dirigenza sul fronte rinnovo hanno portato il club a valutare le offerte arrivate, tra cui quella della Roma.
Di conseguenza, sono emerse tensioni crescenti con la dirigenza, che hanno portato all’esclusione del giovane dalle ultime gare, durante le quali ha assistito dalla panchina alla vittoria contro il Monaco e alle sconfitte contro Nantes e PSG in Supercoppa. Nel frattempo, la Roma ha iniziato a muoversi, cercando di superare la concorrenza di squadre inglesi e tedesche per acquistare un ragazzo con buone potenzialità, ma ancora in fase di crescita.
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