Calciomercato
Fiorentina, sarà rivoluzione: tutti i nomi | Retroscena in porta
La Fiorentina è impegnata nella disperata corsa alla salvezza: sul mercato di gennaio è prevista una rivoluzione tecnica. C’è una clamorosa indiscrezione per la porta
L’arrivo di Paratici, che dovrebbe essere formalmente a Firenze nei giorni dell’Epifania, ha aperto possibili nuovi scenari per il mercato di gennaio che si aprirà tra poche ore.
La Fiorentina dovrà cambiare molti uomini, che i primi mesi di questa stagione hanno sentenziato come non utili alla causa viola, tanto più ora che serve risalire la china di una classifica che si è fatta impervia.

Alex Meret player of Napoli, during the match of the Italian Serie A league between Napoli vs Cremonese final result, Napoli 3, Cremonese 0, match played at the Diego Armando Maradona stadium.
In casa viola ci saranno cambi in ogni reparto. Ad iniziare dalla porta dove il giovane Martinelli, che ha raccolto una sola presenza in Europa League, potrebbe andare in B per giocare un po’ di più, ma non solo: l’intermediario di mercato Michele Fratini ha raccontato a Radio Firenze Viola che la dirigenza gigliata avrebbe chiesto al Napoli il prestito di Meret. Anche il neo capitano De Gea in bilico?
In difesa potrebbero partire Pablo Mari, richiesto in Spagna e da Palladino all’Atalanta, e Viti, possibile ritorno al Nizza. L’unico che potrebbe portare qualche denaro fresco, anche se molti meno rispetto agli ultimi mercati, è Comuzzo, ma il giovane friulano è destinato a rimanere. Così come Dodò, ma se arrivasse un’offerta interessante…
A centrocampo sono destinati all’addio Richardson, già fuori dai convocati a Parma per aver fatto sapere di voler tornare in Francia, e Nicolussi Caviglia, deludente in questa prima parte di stagione e richiesto da vari club in Serie A. Se arrivano estimatori non sono escluse le partenze di Ndour e Sohm, mentre Mandragora, nonostante la richiesta del Genoa dovrebbe rimanere a Firenze.
In attacco l’unico certo di partire è Dzeko, l’unico sicuro di rimanere è Piccoli, che non si può spostare avendo già vestito ufficialmente due maglie in questa prima metà di stagione (Cagliari e Fiorentina). Gudmundsson e Kean sono gli elementi per aggrapparsi alle poche chanche di salvezza, ma le loro posizioni non sono saldissime.
Fiorentina, i nomi in entrata

Lazar Samardzic player of Udinese, during the match of the Italian Serie A seriea between Napoli vs Udinese final result, Napli 2, Udinese 1, match played at the Diego Armando Maradona stadium.
Detto dell’indiscrezione riguardo a Meret per la porta, in difesa i nomi che circolano con maggiore insistenza sono quelli di Becao, ex Udinese, e Coppola in forza al Brighton. Più complicata la strada per Dragusin con il Tottenham, anche se Paratici potrebbe fare un tentativo.
Per il centrocampo i nomi caldi sono quelli degli atalantini Brescianini e soprattutto Samardzic per portare un po’ di qualità e prestanza alla mediana viola. Da tenere sotto osservazione il tedesco Martel, che si svincolerà a fine stagione dal Colonia, e di Mckennie, anche se pare difficile possa accettare la Fiorentina in questa situazione.
In avanti si cercheranno esterni d’attacco: il nome più caldo è quello di Boga, che potrebbe tornare in Italia, dopo le esperienze con Sassuolo e Atalanta, e potrebbe profilarsi uno scambio con Richardson.
Sempre per gli esterni d’attacco, Sky rilancia il nome di Silvetti, talento argentino classe 2006, che gioca in MLS in squadra con Messi con l’Inter Miami, dove nelle gerarchie di Mascherano ha superato Luis Suarez nel tridente titolare.
Calciomercato
Marsiglia da record, nove cessioni in Serie A in questa stagione
Clamoroso in casa Marsiglia. Solo quest’anno ha ceduto nove giocatori in Serie A (tre dei quali al Sassuolo) per un totale di 100 milioni di euro incassati.
Se c’è un club estero dal quale le società di Serie A attingono dal calciomercato, questi è senza dubbio il Marsiglia. Il club del sud-est della Francia, infatti, dal mercato estivo a quello invernale ha ceduto ben nove calciatori a squadre italiane incassando addirittura poco meno di 100 milioni di euro.

ROBINIO VAZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Da Luis Henrique a Bakola: tutte le cessioni del Marsiglia a squadre italiane
La prima cessione della squadra francese è stata quella di Luis Henrique all’Inter per circa 22 milioni di euro in estate. Sempre nella stessa sessione il litigio tra Rabiot e Rowe ha portato il primo a trasferirsi al Milan per circa 10 milioni di euro mentre il secondo ha convinto il Bologna a sborsare poco meno di 20 milioni di euro.
La squadra che acquistato più giocatori dal Marsiglia è il Sassuolo che ha preso Ismael Konè in estate e Bakola e Ulisses Garcia in questa sessione. A completare il quadro ci sono gli arrivi di Robinio Vaz alla Roma a gennaio, Moumbagna alla Cremonese in estate e Lirola al Verona a gennaio.
Calciomercato
Napoli, è esplosa la Vergaramania
Antonio Vergara è passato dall’essere una promessa conosciuta quasi esclusivamente dagli addetti ai lavori a un nome riconoscibile anche fuori dai confini italiani. Le sue prestazioni hanno innescato un vero e proprio effetto domino: numeri social raddoppiati, visibilità internazionale e un’identità tecnica ormai chiara agli occhi del grande pubblico.
Decisiva, in questo senso, anche la definizione coniata da Patrick Kendrick su TNT Sports dopo il gol segnato alla Fiorentina: “’O Piccerillo”. Un soprannome che richiama una tradizione ben radicata nel Napoli, fatta di talento puro, tecnica nello stretto e coraggio nell’uno contro uno. Da Lorenzo Insigne allo stesso Vergara, il filo conduttore è evidente. Non a caso, l’etichetta rimanda anche al primo Paulo Dybala a Palermo, quando veniva chiamato “U Picciruddu”.
Giocate iconiche e primi gol: Vergara si prende il Napoli
Le immagini parlano da sole. La ruleta contro il Chelsea, l’accelerazione bruciante che ha portato al sinistro vincente contro David de Gea: primo gol in Champions League, primo gol in Serie A, e dunque i primi due con il Napoli dei grandi, dopo quelli realizzati in Primavera.
Giocate che certificano un salto di status definitivo e che spiegano perché il suo volto abbia iniziato a circolare rapidamente anche all’estero. Vergara non è più solo una promessa: è un giocatore riconoscibile, con tratti tecnici chiari e un’identità già definita.
Dalle difficoltà fisiche alla maturazione: il percorso invisibile
Cresciuto tra Frattamaggiore e i tornei estivi “brasiliani” di Succivo e Sant’Arpino, proprio come Insigne, Vergara ha dovuto superare più di una diffidenza legata alla sua struttura fisica. Nelle categorie Under 15, 16 e 17 non è mai stato un titolare fisso; in Under 16 l’allenatore arrivò persino a provarlo davanti alla difesa pur di trovargli spazio.
Un’idea che racconta bene quanto fosse difficile inquadrarlo tatticamente, ma che oggi appare quasi paradossale: uno con quella qualità deve giocare vicino alla porta.
La pazienza come chiave: le parole di Grava e la svolta
A ricordare quanto sia stata fondamentale la pazienza in quegli anni è Gianluca Grava, che in un’intervista a Sky Sport ha raccontato così il percorso di Vergara:
“Ho perso il conto delle volte in cui gli ho detto di avere pazienza, di continuare a lavorare come stava facendo perché aveva tutto per emergere”.
Poi il passaggio in Primavera, le tappe formative in Serie C e B con Pro Vercelli e Reggiana, l’infortunio al crociato e il rientro. Un percorso tutt’altro che lineare, che rende ancora più significativo il momento attuale.
Conte, la continuità e la nascita di un brand
La scelta di Antonio Conte di trattenerlo si è rivelata decisiva. Prima l’assist in Coppa Italia contro il Cagliari, poi – complice l’emergenza sugli esterni – la continuità di impiego. Vergara ha risposto con personalità, qualità e incisività.
Ora il brand è nato. “’O Piccerillo” non è più solo un soprannome, ma un’identità riconoscibile. Il passo successivo spetta ad Antonio Vergara: trasformare un’onda improvvisa in una rotta stabile, confermandosi come una delle nuove certezze del Napoli e del calcio italiano.
(Foto: Depositphotos)
Calciomercato
Al Ittihad, UFFICIALE l’arrivo di En-Nesyri dal Fenerbahce
Attraverso i propri account social ed il sito ufficiale, l’Al Ittihad ha ufficializzato l’acquisto dell’attaccante classe 97 del Fenerbahce.
Accostato al Napoli e ad un passo dall’andare alla Juventus, alla fine Youssef En-Nesyri si unisce all’Al Ittihad. L’attaccante marocchino arriva dal Fenerbahce nella trattativa che porta N’Golo Kanté al club turco. La trattativa era saltata vista la mancata consegna dei documenti nel tempo previsto. Poi però arriva il via libera da parte della FIFA che ha verificato ed approvato la documentazione tra i due club.
En-Nesyri arriva all’Al Ittihad come sostituto di Karim Benzema, passato all’Al Hilal di Simone Inzaghi. L’ex attaccante del Fenerbahce giocò anche per il Siviglia dal 2020 al 2024, contribuendo alla vittoria dell’Europa League della squadra spagnola nella stagione 2019/2020 e la stagione 2022/23.
Al Ittihad- En Nesyri é ufficiale: il comunicato

Di seguito il comunicato del club arabo:
ليث الأطلسي في كتيبة النمور 🎯🦁#شتوية_العميد pic.twitter.com/jj3W2SaGz4
— نادي الاتحاد السعودي (@ittihad) February 3, 2026
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