Serie B
Serie B, bilancio dopo 18 giornate: le migliori e le peggiori
Serie B al termine del girone d’andata, facciamo un bilancio: ecco le migliori e le peggiori del campionato cadetto, dal Frosinone al Pescara.
La Serie B conclude il girone d’andata con l’inizio del nuovo anno, facciamo un bilancio della prima metà di campionato cadetto: vediamo quali sono le squadre migliori e quelle peggiori, le sorprese e le delusioni.

Serie B, un bilancio al termine del girone d’andata: grande Frosinone, delude l’Empoli, risalgono le quotazioni del Palermo, delusioni Sampdoria, Sudtirol e Bari
La Serie B conclude il girone d’andata con l’inizio del 2026, per poi iniziare il girone di ritorno per stabilire le tre promosse in Serie A le quattro retrocessioni in Serie C. E’ il momento di fare un bilancio del campionato cadetto, vediamo chi sono le migliori e le peggiori squadre, chi ha deluso e chi invece no.
Iniziamo con la squadra migliore e allo stesso tempo una vera sorpresa, stiamo parlando del Frosinone di Massimiliano Alvini in testa alla classifica. La squadra ciociara alla vigilia non era considerata tra le squadre che ambivano alle prime posizioni, solo di fare un campionato tranquillo. Invece hanno sbalordito tutti, meritandosi ampiamente il primato e la possibilità del ritorno in Serie A. Poi c’è anche il Monza, seconda forza, che ha confermato di essere la maggiore delle pretendenti al ritorno in Serie A. Anche Venezia e Palermo ci sono, con i rosanero con gli ultimi risultati hanno rilanciato le proprie quotazioni dopo alcuni giri a vuoto.
Delude l’Empoli, che si trova nono in graduatoria, molto al di sotto di ciò che ci si aspettava alla vigilia. Altre delusioni sono la Sampdoria, che però si trova un tantino meglio dello scorso anno ma certamente dai blucerchiati si ci aspettava di più, il Bari che era partito con ben altre ambizioni ed infine il Sudtirol, che vince addirittura da settembre, però l’arrivo di Simone Verdi può dare la sterzata giusta agli altoatesini.
Tra le peggiori c’è il Pescara, fanalino di coda nonostante Desplanches oggetto del mercato di gennaio ed il Mantova. Altra delusione è lo Spezia, che lo scorso anno aveva sfiorato la Serie A solo all’ultimo match, ed ora si trova lottare per la salvezza, retaggi di aver smantellato una squadra in estate.
Serie B
Sudtirol, con Crnigoj un pezzo da novanta a centrocampo
Il Sudtirol, molto attivo sul mercato, si sta rafforzando: dopo l’arrivo di Verdi, ecco quello di Domen Crnigoj dalla Triestina, un ottimo centrocampista.
Il Sudtirol è una delle società della Serie B più attive in questo fase del calciomercato invernale: dopo l’arrivo di Simone Verdi, ecco quello di Domen Crnigoj dalla Triestina, un ottimo rinforzo a centrocampo che può dare il salto di qualità agli altoatesini.

Sudtirol, un grande rinforzo a centrocampo per gli altoatesini: arriva Crnigoj, era la colonna del centrocampo della Triestina
Il Sudtirol vuole guadagnarsi la quinta salvezza consecutiva in Serie B, dopo un girone d’andata non proprio felice, dove ha visto gli altoatesini stare digiuno di vittorie per ben 4 mesi, si vuole voltare pagina nel girone di ritorno. Ecco che la squadra di Bolzano si sta rafforzando molto, prendendo elementi di assoluto valore: dopo Simone Verdi arrivato dal Como, ecco ora arrivare dalla Triestina uno dei migliori centrocampisti della Serie C, ovvero Domen Crnigoj.
Classe 1995, Crnigoj ha militato sino alla scorsa stagione in Serie A con la maglia del Venezia, scendendo in campo 8 volte. Da settembre era in forza alla Triestina, dove ha giocato 16 volte collezionando 4 assist, dimostrando di essere un centrocampista di valore. Ha giocato nella nazionale slovena, scendendo in campo 26 volte segnando 3 gol. Davvero un centrocampista di sostanza, un giocatore che fa al caso di Fabrizio Castori, che può dare l’ultimo passaggio per gli attaccanti in modo da metterli in condizione di segnare, proprio quello che serve agli altoatesini.
Ora, si attende solo quando lo Crnigoj scenderà in campo, ma senza dubbio è arrivato a Bolzano un pezzo da novanta, segno che la dirigenza vuole far continuare l’avventura dell’Alto Adige tra i cadetti.
Serie B
Burdisso (Monza) e quel bel messaggio su Passaporto Ematico…
Sotto il segno del Passaporto Ematico. Ebbene sì, Nicolas Burdisso, ex difensore di Inter, Roma,Genoa, Torino e per anni punto fermo della Nazionale argentina, ha scelto di metterci la faccia per una causa fondamentale che va oltre il calcio. In un video online di sostegno alla Fondazione Fioravante Polito (molto attiva e dinamica sul territorio nazionale) l’ex roccioso elemento difensivo Nicolas Burdisso invita tutti a informarsi e ad agire su un gesto concreto che può fare la differenza: stiamo parlando del passaporto ematico.
BURDISSO EMBLEMA DI SACRIFICIO E RESPONSABILITA’: E COL PASSAPORTO EMATICO…
Nel calcio Burdisso (attualmente DS del Monza) è sempre stato sinonimo di solidità, sacrificio e responsabilità. Oggi porta gli stessi valori fuori dal campo. Tutto ciò ricordando che la prevenzione non è una parola astratta ma un’azione reale. Il passaporto ematico è uno strumento fondamentale perché permette di monitorare nel tempo i principali parametri del sangue. Ciò individuando variazioni sospette e segnali precoci che spesso, se ignorati, arrivano tardi. In poche parole: aiuta a intercettare problemi prima che diventino emergenze. Prevenire è meglio che curare…
LA PREVENZIONE SPORTIVA NEL CALCIO: LA FONDAZIONE POLITO SEMPRE SUL CAMPO
Il messaggio è diretto: prendersi cura della propria salute è un atto di forza. Non serve essere atleti professionisti per fare squadra con la prevenzione. Serve solo la decisione di non rimandare. Il passaporto ematico significa controllo, continuità e attenzione, tre elementi che possono salvare la vita.
La Fondazione lavora per diffondere cultura sanitaria e accesso alla prevenzione. Avere un volto sportivo riconosciuto come Nicolas Burdisso al fianco di questo progetto è un segnale potente. Non ci sono dubbi. La salute è un campionato che si gioca ogni giorno e si vince con scelte semplici ma costanti.
Se vuoi fare la tua parte, informati, sostieni la Fondazione e valuta di eseguire il passaporto ematico. È un passo concreto, misurabile e utile. Per te e per chi ti sta vicino.
Serie B
Sudtirol, si torna alla vittoria dopo 4 mesi
Il Sudtirol, vincendo contro lo Spezia, rompe il digiuno è torna alla vittoria dopo quasi 4 mesi: la squadra di Castori esce dalla zona playout.
Il Sudtirol battendo lo Spezia torna finalmente alla vittoria dopo quasi 4 mesi: gli altoatesini vedono di nuovo la luce, con 19 punti escono dalla zona playout, la salvezza ora diventa possibile.

Sudtirol, dopo 4 mesi si torna alla vittoria, gli altoatesini finalmente abbandonano la zona playout, un possibile nuovo miracolo per Fabrizio Castori
Il Sudtirol vince contro lo Spezia, davvero una grande prestazione quella di sabato al Druso contro i liguri diretti avversari per la salvezza, finalmente un successo atteso ben 4 mesi, ultima vittoria 27 settembre contro la Reggiana per 3 a 1. Poi, solo pareggi e sconfitte, che avevano relegato i biancorossi in fondo alla graduatoria, con il rischio della fine del miracolo altoatesino. Però, Fabrizio Castori è uno dei tecnici oltre che più esperti anche tra quelli che sanno caricare la squadra nei momenti difficili, ancora una volta ha avuto ragione, un nuovo miracolo è possibile.
Con 19 punti, i biancorossi escono dalla zona playout, ed ora la quinta salvezza consecutiva è possibile. Inoltre, Castori vedrà quando schierare il pezzo da novanta arrivato dal mercato invernale, quel Simone Verdi che con le sue giocate ed esperienza può contribuire al miracolo della squadra di Bolzano. Castori sabato non lo ha schierato, si vedrà quando sarà più idoneo metterlo.
Ora il prossimo impegno sarà contro l’Empoli, uno delle delusioni di questo torneo cadetto, si proverà centrare un altro successo, certamente questa vittoria ha sbloccato la squadra ed anche la stagione, che potrebbe essere più in discesa da qui sino alla fine.
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