Serie A
Inter, Chivu: “Non mi interessa di quello che dice Conte”
Vittoria importante per l’Inter che batte l’Atalanta a Bergamo grazie ad un gol di Lautaro Martinez. Per i nerazzurri è la quarta vittoria di fila a Bergamo.
Con la vittoria di oggi a Bergamo, i nerazzurri lanciano un segnale alle avversarie: per lo Scudetto ci sono anche loro. Contro l’Atalanta, basta un gol di Lautaro Martinez (65′) a regalare la vittoria ed il primato in classifica ai nerazzurri.
Dopo la vittoria della Juventus ieri, e del Milan e del Napoli oggi, serviva una risposta da parte dell’Inter. Risposta che è arrivata insieme al sorpasso in classifica su Milan e Napoli. La settimana prossima i nerazzurri ospiteranno il Bologna in una sorta di rivincita per la semifinale di Supercoppa persa ai rigori.
Inter, le parole di Chivu a DAZN

ESULTANZA INTER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lautaro e Thuram esempi per Pio Esposito?
“Dentro c’è anche Bonny, non dobbiamo dimenticarlo. Sono dei ragazzi che si sono inseriti alla grande e hanno dato il loro apporto sia quando hanno iniziato che quando sono entrati, ci fa piacere avere quattro attaccanti dal valore straordinario”.
Cosa dice a chi pensa che il primato sia scontato?
“Nel calcio niente è scontato, per essere competitivi bisogna osare e dimostrarlo in campo. Per ora la classifica dice questo, ma non basta: siamo ancora a dicembre, il girone d’andata non è ancora finito e la strada è lunga. Sappiamo che c’è da lavorare, a volte combattere anche con le ingiustizie con chi pensa che sia tutto scontato ma sappiamo che è il campo a decidere. Reagiamo anche alle difficoltà, siamo pronti per lavorare ancora di più”.
Si riferisce anche alle parole di Conte?
“A me quello che dice Conte non interessa”.
La parola chiave del 2026?
“Deve ancora finire il 2025, vi risponderò alla prima partita del 2026. Ci aspetta un gennaio molto impegnativo”.
Serie A
Fiorentina, addio Commisso: e ora chi guida la Viola?
La Fiorentina e tutto il mondo viola piangono per l’addio di Rocco Commisso: patron viola dal giugno 2019.
La notizia piomba nella notte e l’ambiente viola si riscopre più povero: non c’è più il presidente Commisso, una lunga malattia lo ha portato via. Il mondo viola piange l’umanità che Rocco Commisso aveva saputo portare, al di là dei risultati, nella sua esperienza da proprietario del club.
E ora, in attesa di capire, quale sarà il futuro del club viola, chi lo guiderà?
Il Consiglio di amministrazione della Fiorentina prevede che sia Mark Stephan, Chief-Executive Officer, a prendere il comando facendo le veci del presidente, con il supporto del General Manager Alessandro Ferrari.
Insieme a loro c’è il figlio di Rocco Commisso, Joseph, con il ruolo di Member of the Board of directors.
Senza dimenticare la moglie di Rocco Commisso Catherine, che però ha sempre avuto un ruolo centrale nelle decisioni del presidente scomparso.
Serie A
Bologna-Fiorentina, probabili formazioni e dove vederla
La domenica pomeriggio di serie A vedrà di fronte Bologna e Fiorentina, per derby dell’Appennino dagli opposti umori, non solo calcistici.
Un fulmine ha rotto il cielo sopra Firenze quest’oggi, lasciando l’amaro in bocca a tutto il popolo viola. Rocco Commisso, infatti, è mancato alle prime luci dell’alba, colpendo al cuore la Fiorentina.
Nonostante questa brutta notizia, però, la viola dovrà fare fronte comune e affrontare con ogni forza il derby dell’Appennino contro il Bologna.
I felsinei, dopo aver vinto per 3-2 in casa di un Hellas Verona sempre più in crisi, hanno rialzato le proprie quotazioni per la corsa all’Europa.
Qui Bologna
Il Bologna rialza la testa espugnando il campo dell’Hellas Verona con le reti di Odegaard, Orsolini e Castro. Una decisa boccata d’ossigeno, dunque, per i felsinei, che mancavano l’appuntamento con la vittoria da più di un mese e mezzo.
Gli eventuali tre punti nel match contro la Fiorentina, se conquistati, porterebbero la squadra di Italiano a scavalcare l’Atalanta, fermata ieri sul pareggio dal Pisa.
Le idee di formazione saranno orientate, probabilmente, verso la conferma di Castro quale unica punta, con Odegaard, Orsolini e Cambiaghi a supporto.
In mezzo al campo Pobega favorito per affiancare Freuler, mentre in difesa Zortea e Miranda agiranno sugli esterni, con la coppia Heggem–Vitik a occupare le caselle centrali.
Qui Fiorentina
Malgrado i pensieri dell’ambiente viola siano caratterizzati dal dispiacere, la Fiorentina dovrà fornire una prova positiva in quel di Bologna dopo aver solo sfiorato la vittoria contro il Milan.
Qualora la Lega Serie A dovesse confermare la regolare disputa del match, l’imperativo sarà quello di dare continuità per provare a vincere e uscire dalla zona retrocessione.
Paolo Vanoli non ha ancora sciolto i dubbi per quanto riguarda l’unica punta, dato che Moise Kean non è al meglio e Piccoli è pronto a prenderne il posto dall’inizio in caso di forfait.
Pochi nodi, invece, in difesa, con Dodo, Comuzzo, Pongracic e Gosens a comporre il quartetto davanti a De Gea.
Probabili formazioni
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Vitik, Heggem, Miranda; Freuler, Pobega; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro. Allenatore: Vincenzo Italiano
Fiorentina (4-3-3): De Gea; Dodò, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Mandragora, Fagioli, Ndour; Parisi, Kean, Gudmundsson. Allenatore: Paolo Vanoli
Dove vederla
Bologna-Fiorentina, in programma domani pomeriggio dalle ore 15:00, sarà visibile in diretta su:
- Dazn
- Dazn 1 (canale 214 di Sky)
Serie A
Inter, sta giungendo al termine l’era Mkhitaryan?
Il centrocampista armeno dell’Inter Mkhitaryan è stato protagonista di una brutta prestazione nella partita contro il Lecce. Indietro nelle gerarchie di Chivu, sarà addio a fine stagione?
Henrikh Mkhitaryan è arrivato a Milano nell’estate del 2022 a parametro zero dalla Roma, in un trasferimento passato lontano dalla luce dei riflettori. Al suo arrivo si pensava ad un giocatore ormai avviato verso il finale della sua carriera, ma il campo ha del tutto ribaltato le aspettative.
In questi anni è diventato un insostituibile della formazione di Simone Inzaghi e probabilmente in nerazzurro si è vista la miglior versione del centrocampista armeno.
Dopo alcune stagioni giocate ad altissimi livelli, quest’anno si sta percependo un calo fisiologico, causato principalmente dai suoi 36 anni.

Inter, Mhkitaryan verso l’addio a fine stagione?
Con l’arrivo di Cristian Chivu sulla panchina nerazzurra, Mhkitaryan è scivolato nelle gerarchie. A causa delle grandi prestazioni da parte di Zielinski, dello spazio ritagliato al nuovo acquisto Sucic e con l’aggiunta di alcuni acciacchi fisici, l’armeno non sta trovando grande continuità.
Contro il Lecce ha giocato dal primo minuto, mettendo però a referto una partita decisamente al di sotto dei suoi standard. Tanti palloni sbagliati, una bassa intensità di gioco e una scarsa lucidità nelle giocate, dovuta anche alla marcatura asfissiante dei giocatori di Di Francesco.
Il suo contratto andrà in scadenza a giugno 2026 e l’Inter difficilmente deciderà di rinnovarlo. L’ex Roma ha a disposizione la seconda parte di stagione per riconquistarsi una maglia stabile da titolare, la fiducia dell’allenatore, ma soprattutto il prolungamento del suo contratto.
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