Serie A
Sassuolo, Grosso: “Il Torino vuole ripartire, Pinamonti in dubbio”
Il tecnico del Sassuolo Fabio Grosso è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Serie A contro il Torino.
Il Sassuolo vuole continuare a sorprendere in campionato, visto l’attuale nono posto con 21 punti. Una vittoria domani pomeriggio contro il Torino potrebbe avvicinarli alla zona per l’Europa League. Attenzione, però, ai Granata che vogliono continuità dopo la vittoria contro la Cremonese, arrivata dopo tre sconfitte consecutive. Alla vigilia della sfida Fabio Grosso ha parlato in conferenza stampa al Mapei Football Center.
Sassuolo, le parole di Grosso

Questa è una gara tabù ma che tipo di gara si può fare contro questo Torino che cambia?
“Incontriamo una squadra che ha meno punti di quelli che si aspettava e anche da quello che dicono hanno grande voglia di rivalsa e di ripartire. Hanno grandi qualità all’interno e ci aspettiamo come sempre una gara tosta e difficile. Ci siamo preparati per capire cosa succederà e quello che servirà. Siamo pronti per questa bella partita e cercheremo in tutti i modi di farla al massimo perché così deve essere, perché senza queste caratteristiche difficilmente riesci a fare il risultato che vuoi”.
Ci intrigava a suo tempo Volpato al posto di Berardi e mi sembra sia arrivata una buona risposta. Stai cambiando il modo di fare il centravanti a Pinamonti?
“No, non si tratta di cambiare, si tratta di saper riconoscere il modo di giocare. Lui è un giocatore completo con tante caratteristiche varie, può mandare negli spazi, può fare da raccordo, dunque la bravura è saperlo fare quando viene richiesto. Sta migliorando tantissimo, peccato perché si aggiunge alla lista dei ragazzi in dubbio. Ha avuto un problema la partita scorsa e ancora non siamo in grado di rimetterlo al 100% e capiremo se sarà in gruppo o se sarà indisponibile che sono gli stessi della scorsa volta più Coulibaly in Coppa d’Africa e Thorstvedt squalificato”.
Gioca Cheddira quindi?
“Abbiamo due attaccanti centrali più quattro esterni d’attacco. Utilizzeremo quasi tutti i giocatori convocabili, dunque è un bello spunto, è una bella opportunità per tutti noi. Il dover utilizzare tutte le risorse della rosa è una bella cosa”.
Vranckx è recuperato?
“Si, è recuperato”.
Thorstvedt è diventato inamovibile, come cambia la squadra senza di lui?
“Le caratteristiche dei ragazzi che vanno in campo determinano il modo con cui fai le stesse cose. Sappiamo quanto è importante Kristian per noi, è un giocatore forte e intelligente che sa abbinare qualità e quantità ma non mi è mai piaciuto parlare di un giocatore che non c’è. So che ho 17-18 giocatori di movimento per affrontare il Torino e tutti siamo in grado di fare una bella partita con un avversario che ha voglia di rivalsa, che qui è sempre stato molto presente, ma tutte queste cose si azzerano prima della partita”.
Il Sassuolo è al terzo miglior avvio della A: ci credeva? L’obiettivo resta la salvezza?
“I parziali non sono quelli che determinano. Siamo focalizzati su quello che vogliamo fare, vogliamo mantenere la testa lucida senza fare dei voli o senza andare sottoterra nei momenti difficili. Questo è un campionato difficile, non bisogna esaltarsi e nemmeno deprimersi per provare di dare il massimo ogni gara per prendere il massimo, poi quando sarà il tempo faremo i bilanci”.
Il Sassuolo in casa, a parte la Fiorentina, ha fatto fatica…
“”Le partite sono difficili, tutti fanno fatica con tutti e noi non sottovalutiamo nessuno. Questa è una squadra molto fisica, sulle corsie hanno giocatori di gamba, in mezzo hanno giocatori forti, è una squadra forte come tante altre in questa Serie A. Noi sappiamo quello che dobbiamo fare e sappiamo che dobbiamo affrontarle al massimo con i giri del motore al massimo perché dobbiamo fare pochi regali, provando a fare partite piene per ottenere qualcosa”.
La partita di domani è un ulteriore step per fare un salto in avanti anche mentale…
“Le occasioni si susseguono, saper prendere una strada rispetto a un’altra ti può determinare il fare un certo tipo di percorso. Ci sono degli snodi all’interno del campionato, bisogna essere bravi a non farsi passare le opportunità, poi se gli avversari sono più bravi di te stringi le mani e guardi avanti. Dovremo fare una gara di grandissima presenza e fisicità”.
Quanto saranno importanti i duelli domani?
“Tantissimo, contro una squadra fisica, contro una squadra che il campo lo tiene bene, sa attaccare l’area, sa attaccare con tanti giocatori, saprà importantissimo giocarsi bene i duelli, la bravura di saper prendere la paura”.
Ha scritto la letterina di Natale?
“La letterina l’ho scritta a inizio anno, mi sono portato avanti. C’è scritto l’augurio di poter fare bene durante la stagione”.
10 punti in casa, 11 fuori: a cosa è dovuta questa sottile differenza?
“Quel punticino potrebbe cambiare la risposta, ma poi le partite te le cambiano determinati episodi, sono tutti dati relativi. Io credo e penso che alla fine del percorso poi hai i punti che ti meriti”.
Il suo pensiero sul tremendismo granata?
“Conosco la grandissima passione, ho giocato nella Juve, sono stato contento di aver girato e aver conosciuto gli abitanti di queste città. Vivo a Torino con la mia famiglia, conosco l’ambiente Toro, la passione ed è una passione viscerale che sanno trasmettere all’interno della città e questo si andrà ad aggiungere alle difficoltà della gara di domani, arriveranno tanti tifosi e questo andrà ad aggiungere”.
Un pensiero anche sul mondo neroverde, che ha pochi tifosi…
“Questo è relativo, tanto, poco, è tutto relativo. Noi oggi siamo tanti, potremo essere pochi rispetto ad altri ambienti, è tutto relativo a cosa si confronto. Ho scelto questa opportunità per la proprietà seria e per l’ambiente in cui c’è la possibilità di poter esprimere le proprie qualità”.
Il labiale estorto ad Allegri è veramente un segnale per guardare e per educare i giovani o il problema educativo è differente?
“Sono convinto che essendo sotto la lente di ingrandimento siamo delle persone con responsabilità perché chi ti vede ti può prendere come esempio, per cui la bravura è saperlo riconoscere e poi metterlo con i fatti. Poi c’è l’altra faccia della medaglia, dentro la competizione, con l’adrenalina della competizione, a volte si può andare oltre quella linea di confine che ci siamo dati, ma cerchiamo tutti di dare l’esempio positivo ma essendo persone si può sbagliare, si chiede scusa e si riparte come le persone intelligenti sono in grado di fare”.
Dal punto di vista tattico come affronterà il Toro?
“Qualche indicazione penso che ce l’avete. Mi piace utilizzare i ragazzi che ho a disposizione e a questo punto ancora di più. Siamo 17 di movimento, forse 18 se giocherà Pinamonti, e tutti si devono preparare al meglio perché tutti avremo i giri altissimi per affrontare una squadra forte come il Torino perché se non sei al meglio favorisci gli avversari. Ci siamo preparati per fare bene, consapevoli del fatto che abbiamo le qualità per fare male anche noi all’avversario”.
Tanti giocatori si sono messi in evidenza, sta arrivando gennaio: è preoccupato?
“No, non mi è mai piaciuto tarpare le ali, mi piace fargli utilizzare le ali che hanno. Quando c’è il mercato vai a scoprire determinate situazioni che possono capitare. Sappiamo quello che siamo, determinati ragazzi quando hanno l’opportunità, questa è una società che li ha sempre messi nella condizioni di spiccare il volo rispettando la felicità di tutte queste cose. Sono convinto che conosciamo quello che ci serve se qualcuno dovesse andare via”.
Serie A
Sassuolo, Grosso: “Vogliamo fare una bella partita con il Verona”
Il tecnico del Sassuolo Fabio Grosso é intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Serie A contro il Verona.
Il Sassuolo vuole continuare la sua ottima stagione ed ottenere la sua quarta vittoria nelle ultime 5 partite. Domani sera Pinamonti e compagni ospiteranno il Verona fanalino di coda: una partita che può essere decisiva per la lotta salvezza. I neroverdi sono decimi a +11 sulla Fiorentina terzultima. Alla vigilia della sfida Fabio Grosso ha parlato in conferenza stampa al Mapei Football Center (sala stampa).
Sassuolo, le parole di Grosso

LA GRINTA DI FABIO GROSSO CHE FA IL SEGNO OK ( FOTO SALVATORE FORNELLI )
E’ un match ball per la salvezza?
“Nell’arco del campionato si sale e si scende soprattutto per chi deve affrontare delle difficoltà, ora veniamo da un risultato bello, una bella reazione positiva, ma ci sono state delle cose che dobbiamo fare meglio. Ora abbiamo questa gara che è tosta, come tutte, ma abbiamo un grande desiderio di fare una bella partita perché per noi è un momento bello che vogliamo continuare a mantenere così bello, sapendo che dovremo tirare su le maniche per scontrarci contro un avversario che vorrà fare di tutto per ripartire”.
Andare in campo per primi contro gli ultimi succede qualcosa nella vostra testa?
“Prima si possono fare tante considerazioni ma penso di avere a disposizione una squadra che sa che le partite passano, diventano sempre meno, e penso sappiano che abbiamo una bella opportunità per dare continuità. È importante non commettere errori per fare una partita piena contro un avversario che ha grande voglia di rivalsa e ha bisogno di fare gara piena ma ci focalizziamo su di noi e sarà importante fare al meglio quello che abbiamo preparato”.
Primi gol nel 2026 per Pinamonti e Laurienté: è un segnale o si lega al collettivo?
“Nel 2026 non siamo stati tanto prolifici come squadra, siamo passati attraverso le difficoltà e siamo stati bravi a venirne fuori, a prescindere da chi si prende la copertina, ma fa parte del gioco. Il tutto viene quando siamo stati sostenuti dai nostri compagni e noi ne siamo consapevoli. Siamo contenti del loro ritorno al gol e lo hanno fatto per merito del lavoro della squadra”.
Mancheranno Matic e Muharemovic per squalifica, chi li ha rimpiazzati ha fatto bene
“Vorrei sempre avere a disposizioni tutti per scegliere ma averne qualcuno fuori fa parte del gioco. Ci sono Candé, Pieragnolo e purtroppo anche Boloca. Abbiamo Matic e Muharemovic squalificati, ne abbiamo 20 a disposizione per fare una grandissima partita. L’obiettivo è prepararsi a fare al meglio per fare la prestazione”.
Riproporrà la squadra del secondo tempo di Udine?
“Nel secondo tempo di Udine abbiamo dovuto sciogliere i cavalli e proporre qualcosa in più per forza di cose perché c’era di recuperare una partita ma l’obiettivo è mantenere un grande equilibrio perché anche Doig è un giocatore di modalità offensiva, dall’altra parte con Walukiewicz siamo stati più guardinghi ma è importantissimo mantenere grande equilibrio domani perché il Verona ha nelle ripartenze una bella arma, sa correre se gli concedi spazi, ha qualità in avanti, e dovremo fare una bella partita provando anche a limitare le caratteristiche avversarie”.
Teme di più la voglia di aggrapparsi alla Serie A del Verona o la possibile flessione dei suoi dopo la vittoria?
“Il timore delle sfide deve essere sempre presente perché l’attesa della sfida, il timore di mettere in campo le tue qualità, poi devi essere bravo a trasformarlo in coraggio di fare, di provare, di fischiare, di giocare. Noi possiamo incidere solo su quello che vogliamo noi e non dobbiamo agevolare le caratteristiche degli avversari, dobbiamo fare le nostre cose al massimo, riconoscendo i momenti, per cercare di ottenere un risultato bello attraverso la meritocrazia”.
Il Verona prende alti gli avversari: riproporrà la partenza dal basso visto anche l’errore di Udine?
“È una cosa che si ricollega a quello che ho detto poco fa, la bravura di saper capire le cose giuste. Per me l’obiettivo è quello di tirare fuori le caratteristiche dei giocatori che hai, devi essere bravo a continuare quello che serve per provare a essere presente all’interno della gara, che significa stare dentro la partita, mettere all’interno le tue qualità provando a superare quelli degli avversari, non siamo fanatici nel ricercare una cosa”.
Come farà a riconsegnare le chiavi del centrocampo a Matic, dalla prossima, dopo che Lipani si sta comportando così bene?
“L’ho detto anche in tempi non sospetti che Luca ha delle belle qualità, sta crescendo, lavora bene, ha le qualità per realizzarsi in questo sport. Poi di volta in volta sono soggetto a dover fare delle scelte. Io la domenica scelgo il giocatore, durante la settimana proviamo a lavorare con le persone. Matic non c’è, continuerà a essere però un giocatore importante per noi, a prescindere dalle qualità degli altri interpreti”.
Vi siete allontanati dalla zona calda e a inizio campionato non era così scontato essere a una buona distanza in questo momento. Come ti fa sentire questa cosa?
“Io lo so che non era affatto scontato che quello che stiamo facendo è qualcosa di molto grande ma non bisogna adagiarsi, bisogna avere la bravura di riconoscere quanto di buono è stato fatto ma sapere che tutto questo ancora non basta, quindi bisogna rimettersi sempre in discussione, ripartire e lavorare ogni settimana per essere presenti”.
Serie A
Roma, possibile operazione al ginocchio per Dybala
La Roma rischia di perdere nuovamente Paulo Dybala. La Joya ha saltato le ultime 3 partite di campionato, e adesso potrebbe operarsi al ginocchio.
Roma, Dybala rischia un mese di stop: sarà operato al ginocchio?

PAULO DYBALA RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Continuano i problemi fisici per Dybala che ha saltato le ultime 3 partite di campionato per un problema al ginocchio. Come riportato dal sito Il Romanista, l’argentino continua a sentire fastidio al ginocchio sinistro ogni volta che calcia. Dopo essersi consultato con i consulenti medici (arrivati ieri a Trigoria), é emersa la necessità di intervenire sul ginocchio della Joya.
Sempre secondo Il Romanista, non é da escludere la possibilità che per Dybala ci possa essere un intervento in artroscopia. In quel caso, l’attaccante giallorosso resterebbe fuori per almeno un mese: sarebbe una perdita importante per Gasperini.
Serie A
Serie A, le designazioni arbitrali della 26° giornata
L’Aia ha comunicato le designazioni arbitrali per il weekend della 26° giornata di Serie A. Affidata all’arbitro Chiffi il match tra Atalanta e Napoli.
Archiviato il weekend della 25° giornata di Serie A, con le molte polemiche per quanto accaduto in Inter-Juventus, si riparte con la 26° giornata. L’Associazione Italiana Arbitri ha reso note le designazioni arbitrali valide per il prossimo turno, che si aprirà domani sera con l’anticipo tra Sassuolo e Hellas Verona. La giornata si chiuderà poi lunedì con due gare: Fiorentina-Pisa, in programma alle 18.30, e Bologna-Udinese alle 20.45.
Serie A, le designazioni arbitrali per la 26° giornata

ASSUOLO – H. VERONA Venerdì 20/02 h. 20.45
MARINELLI
YOSHIKAWA – BIFFI
IV: MASSA
VAR: MAZZOLENI
AVAR: GIUA
JUVENTUS – COMO Sabato 21/02 h. 15.00
DOVERI
PERROTTI – ROSSI C.
IV: FELICIANI
VAR: DI PAOLO
AVAR: CAMPLONE
LECCE – INTER Sabato 21/02 h. 18.00
MANGANIELLO
ROSSI M. – DEI GIUDICI
IV: DIONISI
VAR: PATERNA
AVAR: AURELIANO
CAGLIARI – LAZIO Sabato 21/02 h. 20.45
RAPUANO
COSTANZO – FONTANI
IV: GALIPO’
VAR: MAGGIONI
AVAR: MARESCA
GENOA – TORINO h. 12.30
GUIDA
CECCON – BIANCHINI
IV: SOZZA
VAR: MARESCA
AVAR: FOURNEAU
ATALANTA – NAPOLI h. 15.00
CHIFFI
CECCONI – MORO
IV: ZUFFERLI
VAR: AURELIANO
AVAR: DI PAOLO
MILAN – PARMA h. 18.00
PICCININI
PERETTI – COLAROSSI
IV: FERRIERI CAPUTI
VAR: CAMPLONE
AVAR: PAIRETTO
ROMA – CREMONESE h. 20.45
DI BELLO
BAHRI – CEOLIN
IV: SACCHI
VAR: NASCA
AVAR: MERAVIGLIA
FIORENTINA – PISA Lunedì 23/02 h. 18.30
MARIANI
BINDONI – TEGONI
IV: FABBRI
VAR: GARIGLIO
AVAR: FOURNEAU
BOLOGNA – UDINESE Lunedì 23/02 h. 20.45
MARCENARO
ROSSI L. – LAGHEZZA
IV: MASSIMI
VAR: MARINI
AVAR: SOZZA
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