Serie A
Juventus, Milik resta un mistero: tornerà a giocare?
Arkadiusz Milik non gioca una partita ufficiale dal giugno del 2024. Il rientro in campo dell’attaccante polacco della Juventus resta un mistero.
524 giorni sono passati dall’ultima apparizione in campo di Arkadiusz Milik. In un mondo del calcio che viaggia velocissimo, molte cose sono cambiate dall’ultima gara ufficiale del polacco.
La Juventus aveva appena esonerato Massimiliano Allegri, e si apprestava ad aprire un nuovo ciclo vincente con Thiago Motta. Quasi 2 anni dopo, e 3 allenatori passati a Torino, non ci sono segnali da parte dell’ex centravanti di Ajax e Napoli. Una carriera spesso condizionata dagli infortuni, che non gli hanno lasciato tregua.
Il calvario di Milik iniziò appunto nel giugno del 2024. L’attaccante polacco si apprestava a partecipare agli Europei con la propria nazionale, a pochi giorni dall’inizio degli Europei in Germania. In un’amichevole contro l’Ucraina, in preparazione del torneo internazionale, l’attaccante della Juventus ha accusato un problema al ginocchio sinistro a seguito di un contrasto con Ruslan Malinovskyi, dovendo abbandonare il campo.
Tre giorni dopo arriva la diagnosi da parte del club bianconero: Milik finisce sotto i ferri per una meniscectomia artroscopica selettiva del menisco mediale del ginocchio sinistro. Dovrà quindi dare forfait agli Europei, e rientrare in campo circa un mese dopo. E invece da quel momento in avanti il classe 1994 non si è più sentito un calciatore. Da quel momento Milik finisce nuovamente sotto i ferri il 3 di ottobre, con il rientro in campo che slitta a gennaio.
I problemi di Vlahovic e le difficoltà dei bianconeri nel segnare fanno sperare i tifosi della Vecchia Signora che Milik possa rappresentare il nuovo innesto offensivo del mercato di riparazione. Ma le condizioni fisiche del centravanti polacco non danno garanzie, e un nuovo stop muscolare convincono i bianconeri a muoversi. Alla fine la Juventus riesce a trovare il suo nuovo attaccante in prestito, Kolo Muani.
Milik: dal rinnovo con la Juventus al nuovo stop

Arkadiusz Milik of Juventus Fc during the Serie A match between Juventus Fc and As Roma.
In Primavera arriva un altro annuncio del club piemontese su Milik: questa volta non si tratta di una nuova operazione, ma del rinnovo dell’ex Ajax con i bianconeri fino al 2027. Una scelta che lascia perplessi i tifosi bianconeri, ma in realtà ha l’obiettivo di spalmare l’ingaggio del giocatore su due stagioni, per abbassare l’impatto sui conti del club. Termina così la stagione 2024/2025 senza presenze in campo per lui.
A giugno torna ad allenarsi con la squadra e viene aggregato a sorpresa da Tudor al gruppo in partenza per il Mondiale per Club. Una convocazione più che altro simbolica, dato che l’attaccante non comparirà mai nemmeno in panchina. L’obiettivo è quello di riprendere seriamente nel ritiro estivo. Ma anche qui, a pochi giorni dal raduno bianconero, arriva la notizia di un nuovo stop per lui: una ferita all’altezza del ginocchio. Un problema non grave, ma di fatto è l’ultima comunicazione bianconera riguardo Milik. Al momento il giocatore fa ancora parte della rosa della Juventus, pur non essendo nelle liste di Serie A e Champions League.
Difficile capire se questo silenzio serva a proteggere il giocatore, o è un modo per non far uscire qualche aspetto o comportamento tenuto dal calciatore. Se la Juve sembra non voler contare ancora su di lui, perché non si raggiunge un’accordo per la risoluzione?
Serie A
Parma, ufficiale: Strefezza torna in Italia! I dettagli
Il Parma ha annunciato attraverso il proprio sito l’ufficialità: Gabriel Strefezza è un nuovo calciatore dei ducati. Scopriamo insieme i dettagli.
Gabriel Strefezza torna in Italia dopo soli 6 mesi dal suo trasferimento in Grecia, all’Olympiacos. Ha disputato delle gare in Champions League e, in 17 presenze stagioni, ha realizzato solo 1 gol e 2 assist. Uno di questi assist l’ha realizzato nella rocambolesca gara finita 3-4 contro il Real Madrid. Arriva in prestito secco sino alla fine della stagione, pronto a mettersi in mostra come ha saputo fare nell’esperienza vissuta al Como. Ecco il comunicato ufficiale.

PATRICK CUTRONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma, il comunicato ufficiale su Gabriel Strefezza
“Parma Calcio annuncia di aver raggiunto l’accordo con l’Olympiacos FC per l’acquisizione a titolo temporaneo del calciatore Gabriel Strefezza fino al termine della stagione.Nato a São Caetano do Sul il 18 aprile 1997, Gabriel ha doppia cittadinanza (brasiliana e italiana): in Italia comincia calcisticamente a giocare nel Settore Giovanile della Spal con la Primavera, poi, nel 2017, esordisce in Prima Squadra in Serie B. Dotato di grande tecnica, brevilineo, abile nel dribbling e nei cross, fra le sue principali caratteristiche c’è anche la velocità: in carriera ha conquistato 3 promozioni in Serie A con le maglie di Spal, Lecce e Como. Dal luglio scorso si è trasferito in Grecia in forza all’Olympiacos FC, dove ha collezionato 21 presenze, un gol, 5 assist e l’esordio in Champions League (realizzando un assist nella partita con il Real Madrid e raccogliendo tre presenze totali anche contro Arsenal e Kairat Almaty).
Oggi torna a giocare in Serie A, dove ha più di 120 presenze, per scrivere un nuovo capitolo della sua storia. E una nuova storia con il Parma Calcio.
Benvenuto in gialloblu, Gabriel!”
Serie A
Pisa, scelto il nuovo allenatore: sarà Hiljemark
Il Pisa ha scelto il suo nuovo allenatore che prenderà il posto di Gilardino. Sarà l’ex centrocampista di Genoa e Palermo, Oscar Hiljemark.
1 sola vittoria, 11 pareggi ed altrettante sconfitte. Questi sono i numeri della stagione complicata del Pisa, attualmente penultimo in Serie A a quota 14 punti. La sconfitta interna di sabato contro il Sassuolo per 1-3 ha portato all’esonero dell’allenatore Alberto Gilardino, arrivato al posto di Filippo Inzaghi in estate.
Al posto di Gilardino arriverà un ex centrocampista che ha giocato anche in Serie A, per il Palermo e per il Genoa.
Pisa, arriva Hiljemark al posto di Gilardino

ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da SportMediaset, sarà Oscar Hiljemark il nuovo allenatore del Pisa. L’ex centrocampista di Genoa e Palermo si é da poco liberato dall’Elfsborg (squadra che allenava) per tornare in Italia.
Nella giornata di ieri fu sondato anche Marco Giampaolo per la panchina neroazzurra, ma non fu trovato nessun accordo.
Serie A
Juventus, Spalletti: “Yildiz potrebbe saltare un paio di partite”
Vince e convince la Juventus contro il Parma. Al Tardini finisce 1-4 grazie alle reti di Bremer (doppietta), McKennie e David. Bianconeri quarti per una notte.
In attesa di Udinese-Roma in programma domani sera, la Juventus supera i giallorossi in classifica portandosi momentaneamente al quarto posto. Decisiva la vittoria per 1-4 contro il Parma al Tardini.
Vittoria che arriva in un momento importante visto che adesso i bianconeri avranno diverse partite difficili di fila. Atalanta (Coppa Italia), Lazio, Inter, Galatasaray, Como, Galatasaray e Roma.
Juventus, le parole di Spalletti

TIFOSI DELLA JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Yildiz ha detto che non riusciva a camminare.
“Questo lo ha detto lei. Ho detto che aveva un po’ di male a camminare. Mi sono fidato di quello che diceva lui. Si toccava l’adduttore, si guardava. Mi ha detto che sarebbe arrivato alla fine del primo tempo e che avrebbe guardato. Freddando il muscolo un po’ lo sentiva di dolore. Chi lo ha trattato sa fare il suo lavoro e ha detto che non è grave. Può darsi che salti un paio di partite visto che sono ravvicinate”.
E’ una buona notizia aver vinto senza Yildiz?
“È la squadra che determina il campione. Se si vuole giocare per obiettivi importanti, dove ci sono squadre che giocano un calcio bellissimo e moderno, non è un calciatore che ti dà la possibilità di fare quel calcio lì ma tutta la squadra. Stasera la partita l’ha vinta la squadra. Poi c’è chi fa gol o salva il risultato, ma senza il contributo della squadra diventa difficile. È il gruppo che fa la sostanza. È una cosa di voi giornalisti quella roba lì. Yildiz è un alieno ma la Juventus non vince la partita solo con lui: è una mancanza di rispetto verso gli altri”.
Si aspetta un pezzo in più dal mercato?
“Io non mi aspetto niente. Ho accettato di venire ad allenare la Juventus così com’era. Mi avevano avvertito che potevamo non fare niente a gennaio, ma non era un problema per me. Quando non facevamo risultato ho sempre detto le stesse cose. La squadra ha ancora potenzialità. La reazione dopo il gol subito stasera mi dà un piacere enorme: vedere che tutti sono andati in soccorso a quello che ha sbagliato, invece di avere timore. Siamo andati subito a segnare di nuovo, è stato bellissimo per me come allenatore. Abbiamo ristabilito le gerarchie in campo subito e la squadra è stata eccezionale in questo”.
Kalulu ha messo qualcosa in più, alla “Di Lorenzo”.
“Kalulu è vero, l’accostamento è giusto, ormai sa fare tutto: ha la qualità di contrarsi e distendersi in un attimo, lo ha fatto vedere. È una cosa bellissima, da squadra evoluta. Kalulu ha fatto cross bellissimi, è venuto a giocare quasi da trequartista. Quella è la soluzione a tutto. Quando si va a scomodare gente come Perrotta e Nainggolan bisogna stare attenti. Avevano già questa modernità addosso di trovarsi a loro agio in qualsiasi posto del campo. McKennie è uno di quella pasta lì. Anche stasera ha fatto gol, si fa trovare sulla respinta o sulla lettura della fase concitata. Capisce tutto nella turbolenza della partita: quelle sono le situazioni ideali. I numeri in fase di possesso e non possesso influenzano i valori della partita ma in quei momenti non succede niente. Dentro quel caos lì e quell’incertezza, dentro quelle situazioni reali, quelli sono i momenti di riposo, dove non si fa male nessuna delle due squadre e si recupera, perché c’è da riaccendere la miccia e fare composizione e ricomposizione”.
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