Serie A
Sassuolo-Genoa, Østigård regala la prima vittoria ai grifoni! Finisce 1-2 al Mapei
Sassuolo-Genoa nel primo tempo ha regalato un grifone particolarmente sfacciato, che ha portato a una conseguente gara agguerritissima.
Domenico Criscito e Roberto Murgita hanno portato in campo una squadra dall’approccio dedito all’aggressività, tipico della fame di rivalsa.
Un periodo di grandissima difficoltà, che ha bisogno di far mostrare il carattere più della qualità, con quest’ultima che vien da sé quando si affrontano le avversità a viso aperto.
7 e 9 tiri a testa per le due squadre, che hanno portato alla visione di una partita dai ritmi altissimi e con tante occasioni da una parte e dall’altra.
Nemmeno il pubblico poteva permettersi distrazioni, non solo le squadre in campo. Il Genoa al 18′ minuto, dopo svariate occasioni, riesce a trovare la via del gol.
Malinovskyi delizia i tifosi con la specialità di casa: una rete da fuori area. Calcio d’angolo per il Genoa respinto con i pugni da Murić, la palla finisce dalle parti dell’ucraino: stop, controllo e conclusione sotto l’incrocio dei pali imprendibile per Murić.
Con il gol più “alla Malinvoskyi” possibile, dunque, i grifoni guidati da Criscito e Murgita passano in vantaggio.
Sassuolo in crescendo da questo momento in poi, ma ancora non abbastanza per pareggiare i conti. Finiscono così i primi (ed estenuanti) 45 minuti del match.

I TIFOSI DEL GENOA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il secondo tempo di Sassuolo-Genoa
Il Sassuolo di Fabio Grosso non ci sta e reagisce con altrettanto carattere alla rete subita precedentemente.
Berardi pareggia i conti al 47′, trovando la seconda rete del proprio campionato.
Pallone davanti la porta, dopo esser stata spizzata da Vitinha sul secondo palo. Tutto solo, il numero 10 non può sbagliare.
Secondo tempo forse anche più spettacolare del primo, non tanto per le occasioni quanto per le emozioni provate sino agli ultimi istanti.
Il dubbio continuo su come sarebbe finita ha regalato quel brivido, quell’emozione che ogni tifoso meriterebbe di provare almeno una volta nella vinta, anche se forse lo stesso non vale per i deboli di cuore.
Le occasioni si accumulano e i minuti a disposizione calano, sembra essere finita in pareggio, l’ennesima partita dal mezzo sorriso per i grifoni.
Fino a quando non arriva un’ultima insperata punizione. Martín la crossa in mezzo, dove arriva Leo Østigård. 1-2, il difensore norvegese spiazza e supera chiunque.
Doccia fredda per il Sassuolo, che dopo il check al var non può che rassegnarsi alla sconfitta contro i liguri.
Serie A
Inter, l’attacco che cambia volto: la forza del turnover firmato Chivu
Inter – Niente coppia fissa accanto a Lautaro, ma risposte continue da Thuram, Bonny ed Esposito. Ecco come i nerazzurri inseguono un finale di stagione diverso.
L’Inter di Cristian Chivu ha trovato una nuova chiave offensiva: ruotare, cambiare, sorprendere. Una rivoluzione silenziosa rispetto alle fatiche di un anno fa, quando Arnautovic e Correa non riuscivano a garantire continuità. Oggi, invece, chiunque venga chiamato in causa risponde presente. E non è un dettaglio per una squadra ancora in corsa su tutto: prima in campionato, agli ottavi di Champions League e in semifinale di Coppa Italia dopo il 2-1 al Torino di ieri sera.
Il punto fermo resta Lautaro Martinez. Alterna picchi altissimi a qualche passaggio a vuoto, soprattutto nei big match, ma per l’Inter è molto più di un centravanti: è capitano, leader, simbolo. Il volto della squadra. Accanto a lui, però, non c’è più una spalla fissa. E forse è proprio questa la forza dell’Inter 2025-26.

LAUTARO MARTINEZ LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il segreto di Chivu
Chivu, a differenza delle stagioni passate, non ha mai davvero scelto una coppia titolare. Thuram, Bonny ed Esposito si alternano senza gerarchie rigide, in base al momento, alla partita, alle energie. Un approccio che sta pagando. A Monza, contro il Torino, sono partiti Bonny e Thuram: il primo ha sbloccato la gara di testa su cross di Kamate, il secondo ha lasciato il segno con un assist perfetto per Diouf. “Le frères”, li ha chiamati l’Inter sui social, fotografando una sintonia che va oltre il tabellino.
Segnali incoraggianti anche da chi aveva rallentato. Thuram sta ritrovando continuità dopo una prima parte di stagione brillante e qualche stop di troppo; Bonny continua a crescere; Esposito, alla prima stagione in Serie A, segna molto di meno ma ha un rendimento complessivo più che positivo.
I numeri raccontano una concorrenza vera: 11 gol e 5 assist per Thuram, 7 gol e 6 assist per Bonny, 3 reti e 4 assist per Esposito. Vince il francese sul piano statistico e per curriculum, ma il campo dice altro: Chivu non cerca un vincitore. Cerca risposte. E le sta trovando da tutti.
Con il calendario che si infittisce e le partite che pesano sempre di più, il turnover non è più un rischio ma una necessità. E questa Inter, capace di cambiare senza perdere identità, vuole arrivare in fondo. Stavolta, fino all’ultimo giorno.
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Serie A
Verona, é caccia al sostituto di Paolo Zanetti
Il Verona si affida a Paolo Sammarco come traghettatore dopo l’esonero di Zanetti. Nel frattempo il club veneto é alla ricerca del sostituto.
Era solo una questione di tempo l’esonero di Paolo Zanetti vista la situazione disastrosa del Verona in campionato. I gialloblù si trovano ultimi a 14 punti, con 2 vittorie, 8 pareggi, 13 sconfitte, 18 gol fatti e 41 subiti (7 nelle ultime 2 partite).
Per la prossima partita di campionato contro il Pisa ci sarà Paolo Sammarco seduto sulla panchina gialloblù. L’attuale allenatore della Primavera guiderà Orban e compagni da traghettatore in attesa di sapere chi sarà il sostituto di Zanetti. Da ricordare che il Pisa é a pari punti con i gialloblù e, come loro, ha appena cambiato allenatore.
Verona, chi al posto di Zanetti? D’Aversa verso il no, idea Pagliuca

ROBERTO D’AVERSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come riportato da Hellas Live, uno dei candidati a sostituire Zanetti sulla panchina gialloblù era Roberto D’Aversa, Tuttavia, l’ex tecnico di Parma, Sampdoria, Lecce ed Empoli non sembra intenzionato ad accettare la proposta del club scaligero.
Sullo sfondo c’é anche il nome di Guido Pagliuca, ex tecnico di Juve Stabia ed Empoli, contattato dal Verona. Tuttavia, non va esclusa la possibilità che potrebbe essere proprio Sammarco ad allenare il club veneto fino alla fine della stagione. Come andrà a finire?
Serie A
Roma, Gasperini: “Mancata precisione e fortuna: ma questo gruppo non molla”
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini commenta nel post gara la sconfitta arrivata per 1-0 sul campo dell’Udinese.
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida contro l’Udinese, che ha visto i capitolini soccombere per 1-0. I giallorossi non sono riusciti a rispondere alle vittorie di Juventus e Napoli.
Roma, le parole di Gasperini
Analisi.
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