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Fiorentina, ennesima dimissione in casa Viola sotto la proprietà Commisso
Profondi cambiamenti in casa Fiorentina. Anche se c’è una specie di copione che si ripete – ciclicamente – e che interessa i DS della Viola.
Ieri è andata in scena l’ennesima chiusura tra la dirigenza sportiva e la società della Fiorentina con le dimissioni dell’ultimo DS Daniele Pradè che non fa più parte del progetto viola.
Va detto, però, che il club toscano non è nuovo a questo genere di decisioni avendo già mandato a casa già 4 dimissionari e Pradè, appunto, è solo l’ultimo.
Questa decisione non è andata giù al popolo viola che vede il club nelle mani di persone che sembra non abbiamo la minima voglia di farla riprendere ed il penultimo posto in classifica Serie A mostra una squadra che è seria difficoltà.
I tifosi, però, nella giornata tra il 31 ottobre ed il 1º novembre non hanno contestato solo il DS e la società, ma inserendo – nelle proteste – lo stesso Comune di Firenze per la questione restyling del Franchi.

CESARE PRANDELLI SALUTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Vediamo le disavventure della Fiorentina a trazione Comisso
Comunque andando in ordine di tempo e retrodatando si può vedere un i problemi arrivano con l’arrivo di Rocco Comisso – presidente della Fiorentina dal 2019. Si inizia con Cesare Prandelli che, nel 2021, il tecnico decide di lasciare e decidendo di lasciare il mondo del calcio “perché non fa più per me”. Subentra Iachini e, per il ciclo nuovo, arriva Gennaro Gattuso.
Il mister di origini calabresi, però, ci rimarrà solo 2 settimane – in un tempo recedo al punto che il contratto non era nemmeno arrivato alla Lega – e poi si arriva a Raffaele Palladino (siamo nel 2025) quando in una conferenza stampa il tecnico decise di salutare perché erano subentrati svariati problemi proprio con il DS Pradè. Ed ora è toccato proprio a quest’ultimo.
Insomma, una storia senza fine che ha come conseguenza una squadra – la Fiorentina – che annaspa e che si trova in una zona classifica troppo misera per la storia e la qualità del club. Oggi, alle 15:00 la Viola scenderà in campo contro i salentini del Lecce; speriamo che almeno qui – per i tifosi – ci potrà essere qualche gioia.
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Incredibile Taremi: “Pronto ad andare in guerra”
Mehdi Taremi è pronto a lasciare l’Olympiacos per aiutare il suo paese, scosso dall’uccisione del leader iraniano Khamenei ad opera della coalizione USA-Israele

MEHDI TAREMI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Taremi torna in Iran
Tuttosport ha rilasciato un clamoroso aggiornamento dal fronte. Mehdi Taremi potrebbe presto rientrare in Iran, ma questa volta il calcio non c’entra niente. La situazione politica del paese è tesissima, e l’ombra di un possibile conflitto interno potrebbe spingere l’ex giocatore dell’Inter a compiere una scelta estrema, tornando a Teheran per combattere al fianco della sua gente.
Il messaggio al club greco, da poco eliminato dalla Champions League per mano del Bayer Leverkusen, non ammette fraintendimenti: “Il mio Paese ha bisogno di me”. È lecito quindi aspettarsi che l’attaccante classe 1992 lasci il campionato greco. La situazione in ambito calcistico rimane spinosa, considerando che l’Iran è qualificato al mondiale estivo, ospitato proprio dagli Stati Uniti d’America.
Per quanto riguarda l’Italiani bloccati in Medio Oriente, Verratti e Roberto Mancini potrebbe presto compiere il percorso inverso, atterrando sul suolo italiano non appena lo spazio aereo verrà riaperto. Incredibile scherzo del destino per Mario Balotelli, arrivato a Brescia venerdì scorso per una visita al fratello Enock.
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Marchegiani: “La Lazio non trasmette entusiasmo”
Luca Marchegiani ha commentato la Lazio di Sarri, segnata dati tanti infortuni e un mercato molto deludente, tra estate e inverno

DANIEL MALDINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Marchigiani, parola all’ex Lazio
Gara dal sapore strano, per Luca Marchegiani. L’attuale opinionista di Sky Sport ha trascorso cinque stagioni nel capoluogo torinese, addirittura il doppio in biancoceleste. 10 anni a Formello, dove ha vinto uno Scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa europea. Questa non sarà mai una partita banale per l’estremo difensore, che intervenuto nella rubrica Taccuini de Corriere della Sera ha commentato lo stato attuale della squadra di Sarri.
Tatticamente gli uomini d Sarri sono ben organizzati. Ma la linea dirigenziale, unita alle proteste della Curva Nord, hanno creato un ambiente teso e pesante da gestire. Un’alibi per il gruppo squadra? A quanto pare si. Di seguito le parole di Marchegiani:
“Toro e Lazio devono dare una sterzata. La squadra biancoceleste non trasmette entusiasmo, ma non è lontana dalle sue possibilità: ha ceduto giocatori importanti, cerca nuove certezze. Il Toro invece ha preso una brutta piega e deve reagire. La protesta dei tifosi? Giocare senza pubblico sugli spalti è difficilissimo. Giocare senza pubblico arrabbiato, in contestazione, è comunque dura. Può diventare un alibi, una cosa negativa. Nelle sfide tattiche, la Lazio fa sempre bene: è organizzata, difficile che subisca. Le manca un po’ di efficacia offensiva, ma per il Toro sarà dura”.
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Torino-Lazio, le probabili formazioni: Sarri non rischia
Torino-Lazio, ecco le possibili scelte dei due tecnici per il match di domani sera, in programma alle 18 dallo Stadio Olimpico Grande Torino

GIOVANNI SIMEONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Torino
Roberto D’Aversa è chiamato a risollevare la situazione dei granata, ma ha bisogno di tempo per conoscere tutti i giocatori e le possibili soluzioni di modulo. Si procede quindi con il 3-5-2, con la coppia Simeone e Zapata in avanti, mentre Adams rimane ai box, fermato da un interessamento distrattivo parziale del muscolo soleo della gamba destra. Ilkhan squalificato, spazio quindi a Prati in mediana, mentre sul lati ci saranno Obrador e Lazaro. In porta confermato Paleari.
Qui Lazio
Sarri, come in tutta la stagione, deve fare i conti con le assenze. Ma in questo caso, c’è di mezzo anche l’impegno infrasettimanale di Coppa Italia contro l’Atalanta di Palladino. Ecco spiegata la concorrenza stretta tra Maldini e Ratkov, ma il primo rimane in vantaggio. Tavares da fiato a Pellegrini, mentre al centro ci sarà Provstgaard insieme a Romagnoli. Fuori Basic e Gila. A centrocampo presente Belahyane, mentre davanti Zaccagni potrebbe spuntarla su Noslin.
Torino-Lazio, le probabili formazioni
TORINO (3-5-2): Paleari; Marianucci, Maripan, Coco; Lazaro, Casadei, Prati, Vlasic, Obrador; Simone, Zapata. All.: Roberto D’Aversa
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Provstgaard, Romagnoli, N.Tavares; Cataldi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri
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