Serie A
Roma-Parma, lo sprint per tenere testa al Napoli
Roma-Parma, duello tra vecchi allenatori e giovani leve: Gasperini e Cuesta. Con una Roma alla conferma del primo posto.
La difesa migliore d’Europa da una parte, il peggiore attacco della Serie A dall’altra: il match Roma-Parma, sulla carta, poteva apparire un ostacolo di poco conto per i padroni di casa. Invece è stato una partita sofferta.
A partire dal’inizio, polemico, con verifica di un possibile fallo grave di gioco da parte del Parma: Ferguson finisce a terra per oltre un minuto e viene soccorso. Alla fine l’arbitro Crezzini non recapita nessun cartellino all’indirizzo del Parma.
Nel primo tempo, fin da una conclusione tentata al 5’, si mette in mostra Zeki Celik, efficace nel portare il pallone in avanti.
Appena al 7’ minuto, Gasperini decide di far uscire dal campo Ferguson, reduce dal contrasto violento del primo minuto di gioco, rimpiazzandolo con Bailey. Come mai ha optato per il giamaicano e non per Dovbyk? Questo interrogativo, che serpeggia in tribuna stampa, potrebbe essere d’ispirazione per una domanda in conferenza.
Le conclusioni infruttuose non mancano: risale all’11’ quella, facile da parare per Suzuki, di Wesley, che decide di non passare la palla ai compagni davanti alla porta e di pensarci on by hisself: pessima idea,
Al 25’ Bernabé del Parma calcia bene una punizione che però finisce solo un po’ troppo alta rispetto alla traversa. Il Parma, pur inferiore tecnicamente, tiene botta e al 29’ arriva a sfiorare il gol.
Durante il primo tempo si dimostra bravo a sottrarre il pallone ai padroni di casa e a limitare Dybala (con il numero 27 Britschgi). Wesley corre veloce ma continua ad essere ancora disarticolato nei movimenti, e ha grandi margini di miglioramento sul piano tecnico.
La Roma non riesce a dare profondità al pallone, anche se al 38’ Bailey si avvicina felinamente alla porta, in netto fuorigioco.
Finché d’istinto, al 40’, Soulé non riesce a trovare la strada per il gol. Il check per possibile fuorigioco, che passa da una lunghissima revisione dell’arbitro, annulla il gol della Roma, in mezzo ai fischi chiassosi dell’Olimpico, e in particolare della Curva Sud.
Dybala a fine primo tempo tenta il gol di testa con un ottimo tiro a filo con la traversa parato, però, da Suzuki. Durante il recupero di 4 minuti, la situazione non si sblocca.
Roma-Parma, il secondo tempo
Il secondo tempo si apre su una sostituzione inaspettata: fuori Bailey, dentro El Aynaoui.
La Roma lascia troppi spazi in avanti, con l’inserimento di Jensen che tenta la conclusione, finita fra le manone di Svilar.
Al 55’ Wesley tenta una conclusione, alla quale fa eco, poco dopo, la conclusione sbagliata di Koné su corner di Dybala e la conclusione potente ma altissima di Cristante che fa urlare l’Olimpico.
La Roma non trova un escamotage, mentre il Parma corre e marca stretto. Ci prova Ndicka a cambiare musica, al 60’, ma il suo tiro finisce troppo alto sulla traversa.
il primo cambio del Parma arriva poco dopo, con l’ingresso in campo di Benedyczak al posto di Cutrone.
Al 62’ Soulé conquista un calcio d’angolo, nuovamente calciato da Dybala, ma la Roma che una volta era forte sulle palle inattive ha perso mordente in questa specialità.
Almeno finché, sotto lo sguardo attento di Ranieri in tribuna, Hermoso non riesce a far finire il pallone in porta: l’Olimpico esplode. È ormai il 64’.
La Roma recupera fiducia, con Wesley che ancora una volta tenta l’assalto alla porta: non ci riesce ma almeno rimedia un corner.
Gasperini va alla ricerca del 2-0 credendo, ancora e necessariamente, in Dovbyk, sacrificando Soulé che anche stasera ha fatto la sua partita e ha messo in campo testardaggine ed energia. Ultima chiamata per l’ucraino, che ha bisogno di uno scossone per cominciare a realizzare il proprio potenziale, dopo aver dato qualche segnale nell’ultima partita.
Il Parma reagisce: per i gialloblù escono Pellegrino, Bernabé ed Estevez ed entrano Djuric, Cremaschi e Almqvist.
All’82 si avvera ciò che Gasperini e i tifosi attendevano con ansia: lo sblocco di Artem Dovbyk, che manda nell’angolino basso delle rete il pallone che gli è rimbalzato sul piede. È 2-0.
Nel finale Gasp punta sulla velocità di Rensch e sull’energia giovane di Ghilardi: a uscire sono Mancini e Wesley.
Subito dopo, in un’atmosfera surreale, Circati segna di testa per il Parma, infierendo un gol al risicato monte gol subiti giallorosso. La partita, potenzialmente, può riaprirsi.
Cuesta immette nuove energie in campo per tentare il pareggio: dentro Begic e fuori Benedyczak.
Nel recupero di 3 minuti la Roma ha l’occasione di sigillare il risultato, con la punizione di Dybala, ma non riesce a trovare un altro gol. Riesce però a tenere lontano dalla porta di Svilar, fino al triplice fischio. La Roma è ancora prima.
Serie A
Serie A, 29a giornata: crollo Milan e sogno Como
I risultati della 29ª giornata di Serie A: l’Inter frena con l’Atalanta, il Milan cade a Roma e il Como di Fabregas vola in zona Champions League

FRANCESCO PIO ESPOSITO GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter-Atalanta: pari a San Siro e tensioni nel big match
Il big match di San Siro tra Inter e Atalanta si è concluso con un pareggio per 1-1 che rallenta la capolista ma non ne scalfisce il primato solitario. I nerazzurri di Milano, dopo un vantaggio iniziale firmato Esposito, sono stati ripresi dalla Dea grazie a una prova di grande coraggio degli uomini di Palladino. Il match è stato segnato da forti tensioni, culminate con l’espulsione di Chivu per proteste e diversi episodi arbitrali discussi. Nonostante il mezzo passo falso, l’Inter mantiene un rassicurante distacco di otto lunghezze sulla seconda posizione.
Serie A, crollo Milan all’Olimpico: Napoli e Juve accorciano
La sorpresa più grande della giornata arriva dallo stadio Olimpico, dove la Lazio ha superato il Milan per 1-0 con una prestazione tatticamente perfetta. Questo risultato sancisce la crisi dei rossoneri, che ora vedono allontanarsi il sogno scudetto e sentono il fiato sul collo delle inseguitrici per la zona Europa. Il Napoli, dal canto suo, non sbaglia e batte il Lecce in rimonta per 2-1 al Maradona, blindando il terzo posto. La Juventus approfitta del passo falso del Milan vincendo 1-0 a Udine, portandosi a ridosso del podio.
Favola Como: Fàbregas batte la Roma e vola al quarto posto
Il Como di Cesc Fàbregas continua a stupire l’Italia intera battendo la Roma per 2-1 al Sinigaglia in uno scontro diretto fondamentale per l’Europa. Grazie a questa vittoria, i lariani scavalcano i giallorossi e si issano solitari al quarto posto, entrando di diritto nella lotta per la Champions League. Nelle altre sfide di metà classifica, il Bologna vince di misura 1-0 sul campo del Sassuolo, mentre il Torino travolge il Parma con un netto 4-1. Il Genoa invece espugna Verona per 2-0, consolidando una posizione di assoluta tranquillità.
Serie A, lotta salvezza: vittoria del Pisa, stasera Cremonese-Fiorentina
In coda alla classifica si registra il successo vitale del Pisa, che batte 3-1 il Cagliari e riaccende le speranze di una salvezza che sembrava impossibile fino a poche settimane fa. Il Lecce, nonostante la buona prova contro il Napoli, resta invischiato nelle zone calde insieme a un Verona sempre più in netta difficoltà tecnica. La giornata si chiude ufficialmente questa sera con il posticipo tra Cremonese e Fiorentina allo stadio Zini. Entrambe le squadre cercano punti pesanti: i grigiorossi per la salvezza, i viola per rilanciare la stagione.
Serie A
Alisson, il piano della Juventus per blindare la porta
La Juventus valuta Alisson per il dopo Di Gregorio. Con la mediazione di Spalletti, i bianconeri sognano il colpaccio dal Liverpool per tornare ai vertici

LUCIANO SPALLETTI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, il nuovo corso bianconero riparte da Alisson
La dirigenza della Juventus sta valutando una profonda rivoluzione tra i pali per inaugurare un ciclo vincente e solido. Di Gregorio non ha pienamente convinto l’ambiente, mentre Perin riflette su un futuro lontano da Torino per trovare maggiore continuità. L’obiettivo della Continassa è ora individuare un profilo di caratura internazionale che garantisca affidabilità immediata.
Stando a quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, il nome di Alisson è balzato in cima alla lista dei desideri dopo i rumors su un suo possibile addio anticipato al Liverpool. Sebbene il brasiliano sia legato ai Reds fino al 2027, la Juventus fiuta l’opportunità di un colpo ad effetto per blindare la difesa. L’esperienza dell’ex romanista rappresenterebbe l’innesto ideale per dare struttura a una squadra ambiziosa.
In questa complessa operazione di mercato potrebbe risultare decisivo il parere di Luciano Spalletti, grande estimatore delle doti del portiere. Il tecnico toscano, che lo ha già allenato in passato, ne riconosce il valore assoluto e la leadership necessaria per i grandi palcoscenici. La Juve resta alla finestra, pronta a trasformare questa suggestione in una trattativa concreta.
Serie A
Roma: contro il Como Gasperini pensa al rilancio di El Shaarawy
Per la gara contro i comaschi il tecnico della Roma potrebbe inserire il Faraone dal primo minuto assieme a Pellegrini a supporto di Malen.
La Roma arriva a Como ancora in piena emergenza offensiva. Contro la squadra di Fabregas mancherà di nuovo Soulè, il cui rientro è ormai rimandato a dopo la sosta per le Nazionali. Oltre all’ala argentina, Gasperini è ormai certo di aver perso anche Dovbyk fino alla fine della stagione assieme a Ferguson, mentre per Dybala la speranza è di poterlo riavere almeno per maggio.

STEPHAN EL SHAARAWY IN AZIONE IN EUROPA LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Contro il Como El Shaarawy potrebbe ritrovare il campo dopo più di due mesi
Nonostante la buona prova fornita nel secondo tempo della gara di giovedì contro il Bologna, per Robinio Vaz si prospetta una partenza iniziale in panchina oggi contro il Como: stesso discorso per Zaragoza, che contro i rossoblù è sembrato ancora una volta incapace di incidere in maniera significativa. Ecco allora che, nelle ultime ore, Gasperini starebbe pensando di rilanciare Stephan El Shaarawy dal primo minuto.
Il Faraone, la cui stagione fino ad ora è stata con molte ombre e poche luci, sembra aver smaltito definitivamente l’infiammazione al tendine d’Achille che lo ha costretto a saltare le ultime undici gare tra Serie A ed Europa League, ed il tecnico dei giallorossi sarebbe pronto a schierarlo da titolare nella sfida di oggi contro il Como.
L’ultima presenza di El Shaarawy in maglia giallorossa risale ormai a più di due mesi fa, quando l’ex Milan entrò nel secondo tempo della gara contro il Sassuolo, partita in cui regalò anche l’assist per la rete del 2-0 di Soulé. Da quel momento in poi per El Shaarawy è iniziato il problema al tendine d’Achille che lo ha costretto a saltare praticamente gli ultimi due mesi di stagione. Ora però i guai fisici sembrano finiti, e Gasperini potrebbe affidarsi proprio a lui per dare supporto a Donyell Malen nell’attacco giallorosso per provare a vincere questo scontro diretto che sa di spareggio Champions.
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